mercoledì 31 maggio 2017

-La mia su “Le mamme ribelli non hanno paura”-

-La mia su “Le mamme ribelli non hanno paura”-

Il Bussola ha creato un nuovo stile, devo partire questa “La mia” da lui, è doveroso; dopo aver letto il suo meraviglioso libro non mi aspettavo per nulla una erede in così poco tempo, ma l’erede c’è ed è Giada Sundas!
Ok, ho comprato il libro dopo che il Bussola ne ha fatto la pubblicità, non sapevo se comprarlo o no, ero indeciso, poi lo comprato e sono stati i soldi meglio spesi negli ultimi mesi!
La Sundas è geniale, non per ciò che scrive ma per come scrive, è davvero geniale!
Ok, incomincio La Mia!
In poche parole il libro si snoda su un arco temporale di due anni, aspettate a storcere il naso, la Sundas parte in quinta con la dedica alla figlia, in fin dei conti il libro è suo e noi siamo solo ospiti, per poi partire in quinta, la Sundas parla dal momento in cui s’accorge d’essere incinta (e le Donne [si lo messo in maiuscolo apposta!] su questo si dimostrano nettamente superiore a noi maschietti!) e arriva alla fine in uno struggente capitolo pre ringraziamenti!
Scritta così suonerebbe come :”Compratelo e basta perché piace a me se no non avrei mai scritto una La Mia su questo libro!”, ok, perché leggerlo? È semplice dirlo, è scritto bene, molto ma molto bene, anche l’idea dei nomi dei capitoli la trovo estremamente geniale, la Sundas è veramente brava a scrivere, riesce a mescolare insieme momenti di infinita tristezza (quando parla della sua forma fisica o quando succede una cosa in un determinato giorno, in una determinata ora dove c’entra una macchina!) con momenti che mi hanno fatto sganasciare (ed è per questo che il Bussola ha una meravigliosa erede!) come un pirla, calcolando che lo letto principalmente sui mezzi pubblici, potete immaginarmi io seduto che rido come un pirla!
Ma a parte la scrittura bella questo libro andrebbe comprato e soprattutto studiato per un motivo semplice ma che a oggi (per quanto ne so!) nessuna neo mamma ha detto, la verità, la Sundas ammette che ama alla follia sua figlia, e mi sembra normale, ma poi volta la moneta, ovvero dice a chiare lettere che avere un figlio non è proprio per un cazzo facile, le notti insonni, i dolori post parto, la privacy che viene annullata, le defecate epiche dei bambini come per le pisciate fatte sempre quando si cambia un bambino (e no care mamme false, la pipì dei bambini non è santa è piscio!), parla di come appena nata sua figlia nessuno gli ha detto come fare a fare la mamma, descrive in modo quasi chirurgico la depressione post parto (e fidatevi è talmente scritta bene che verrebbe voglia di andare da lei e abbracciarla!), descrive gli errori (che sarebbe sbagliato se non ci fossero!) che tutti i genitori (diventati genitori in un attimo, e sì nessuno nasce “imparato” su questa tema!) commettono, descrive i problemi reali che i neo genitori hanno senza girarci intorno, lo scrive così, papale,  papale, quindi questo libro è da leggere per rendere le varie “super mamme” che riescono a fare mille cose e poi essere in forma smagliate in un cocktail bar mentre il proprio figlio è assolutamente silenzioso e già parla ottocento lingue!
Questo libro mi è piaciuto non solo per la bella scrittura (che è una delle prime cose che noto in un romanzo!) ma proprio perché è vero, e intendo vero nel senso più puro del termine, le mamme modelle non esistono, le mamme che dopo un ora di sonno a notte sono fresche e pimpanti non esistono, i pensieri di tornare indietro nel tempo e non avere un figlio esistono, e ci sono e sono lì, questo libro lo consiglierei caldamente a chi vorrebbe avere un figlio (io dopo averlo letto e ho pensato a come sono io… so di certo che non voglio avere figli!) sarebbe la migliore guida alle future neo mamme!

Un’ultima cosa, una cosa che mi ha colpito profondamente (a parte l’ultimo capitolo che a mio avviso andrebbe letto nelle scuole almeno una volta al giorno!) è come descrive il suo uomo, sembrerò banale e di già sentito, ma lo descrive con una tale dolcezza che mi ha stretto il cuore (il pezzo sull’anello è stata una delle cose migliori che io abbia mai letto ed è la migliore descrizione che un essere umano abbia mai scritto su un neo papà!), non so perché ma gli voglio bene e non lo conosco neanche!

domenica 28 maggio 2017

-111-

E siamo all’episodio con lo stesso numero ripetuto tre volte, ovvero la centoundicesima puntata, quindi buona lettura!

·         Primi giorni del G7… e già non riescono ad accordarsi su nulla!
·         Il Blog dei cinque sterchi (da leggersi anche come bibbia o libro sacro!) vuole una legge elettorale alla tedesca… peccato che facendo così i “Big” verrebbero trombati…. Mi sa che a breve vorranno le votazioni per alzata di mano!
·         Una famiglia cura l’otite del figlio con l’omeopatia, il bambino rischia la vita…. Mi sa che la medaglia famiglia tutta stronza nel cervello è assicurata!
·         Corriere della Sera del 27 maggio 2017, pagina 29, una paginata sulla barba… non sto scherzando!
·         Le banche venete :”Siamo nelle mani del governo”…. Per me è l’inverso ma fa niente!

·         Ho scoperto che Totti ha una laurea honoris causa… non so cosa mi trattiene ad andarmene!

sabato 27 maggio 2017

-Un romanzo geniale-



- La mia su “Aurora nel buio”-

Devo dire prima un paio di cose, la prima è che a me i thriller non piacciono molto, non è un genere che apprezzo, secondo non amo molto i romanzi scritti in Italia che si svolgono in Italia anche perché gli considero non universali ma molto ristrettivi, terza cosa sono pochissimi gli autori italiani che apprezzo, detto questo, posso incominciare questa ennesima “La mia” sull’ultimo lavoro di Barbara!
Ok, chi mi legge sa che io adoro come scrive Barbara e in questo romanzo (la trilogia di “Scarlett” non mi aveva fatto impazzire, scusa Barbara ma se non sono sincero con te mi sentirei in colpa!) la mia ammirazione da fan in primo luogo e da scrittore in secondo luogo è arrivata a livelli estremi (e finalmente parlerò solo del tuo lavoro senza dividerlo in due!)!
Nel preambolo dicevo che a me i thriller non piacciono; non mi piacciono perché per il 99% dei casi sono scritti male, del tipo, non vi do indizi e alla fine il killer è uno stronzo che non è mai stato nominato, questa cosa la odio, ecco, Barbara non è così!
Tralasciando che sa scrivere da Dio, ma questo già si sa, il suo thriller mi ha preso talmente tanto che ormai non leggo pagina per pagina ma capitoli per capitoli e non ne ho mai abbastanza, dovrebbero renderlo illegale come una droga psicotropa!
Ok, non amo i vari scrittori italiani che fanno svolgere i propri romanzi in Italia, non gli amo perché non saranno mai universali ma saranno sempre relegati alla provincia, a dirla tutta anche questo romanzo è strettamente legato alla provincia, ma, e c’è sempre un ma, Barbara (che è legata fortemente alla sua terra e questo è solo un pregio!) nonostante faccia svolgere le azioni nella sua terra è universale!
Com’è possibile?
Semplice, molto ma molto semplice, la descrizione quasi maniacale del territorio, ok, si sta parlando dell’Emilia, ma come Barbara descrive la sua terra ricorda molto la Scozia, il Galles, alcuni paesini degli stati Uniti, e, voglio spararla grossa, alcuni paesi sperduti dell’Asia, ok i nomi italiani ma la storia di per se è immortale, fate un piccolo esperimento (che non vi costa nulla!), prendete tutti i nomi e cambiateli, invece di Aurora mettete Kate, invece della pianura padana mettete le distese del Kent… lo avete fatto? Ecco avete appena creato un romanzo universale!
Gli autori italiani che apprezzo, sono pochi, molto pochi, e sono tutti differenti tra di loro, in pratica non c’entrano nulla gli uni con gli altri, ma direi che sono cinque o sei (e parlo dei romanzieri!) ecco, Barbara è la mia autrice italiana preferita, perché?
Non per i fumetti che scrive (che sono sempre una spanna o due spanne sopra alla media!) e neanche per l’estrema umanità e gentilezza, no, non è per queste cose, più semplicemente perché scrive da Dio, ha periodi perfetti, i capitoli sono lunghi il giusto… direi che non ha falle!
Ok ma il romanzo di cosa parla?
Parla di un omicidio efferato e di una donna che ha un bel po’ di problemi!
Detta così suona male, ok ci riprovo!
Il romanzo parla di una donna che nonostante le varie inculate e esperienze traumatiche, tira fuori le palle e dimostra di essere di gran lunga superiore ai suoi colleghi!
Ma il romanzo non parla solo di questo, parla d’altro, di molt’altro!
Mi capita di rado, anzi quasi mai, di allungare la lettura di un libro, ora mi spiego, di solito se mi piace un libro lo leggo alla velocità della luce, questo romanzo no, non perché è scritto male o è terribilmente gessoso, anzi l’inverso, ma non voglio che finisca, mi piace troppo e lo prendo a piccoli dose, oggi 23 maggio sono a pagina 268… conoscendomi a quest’ora lo avrei già finito e ne avrei incominciati almeno altri due libri, ma a dirla tutta non voglio distaccarmi da aurora… non ci riesco, la voglio ancora con me… e questa frase lo usata solo per autori tipo Joyce, Kafka, Wallace e altri ma sono pochi, quindi, fate voi, come sarà scritto questo romanzo?
Bene?
Sarebbe riduttivo!
 Ho finito il romanzo…
Che dire? A parte che è scritto veramente molto bene, i capitoli sono lunghi il giusto, insomma è un bel libro!
Ok, la finisco nell’essere tecnico e torno ad essere me stesso, ok Barbara qui ha calato il poker, la scala reale e quant’altro, il suo romanzo è perfetto, non ha buchi, da indizi su indizi di chi è il serial killer e di colui che lo ha portato ad esserlo, io lo avevo capito, che un determinato personaggio era in messo a tutta la faccenda, l’altro no, lo devo ammettere, questo romanzo mi ha preso, lo letto lentamente… lo devo ammettere perché non volevo finirlo, volevo stare in Emilia, stare con Aurora e Bruno e soprattutto con Nerino (si, ciò che gli è successo mi ha colpito molto… e anche Leyla ha bestemmiato contro Barbara!)!
Ovviamente non vi parlerò del romanzo (riuscirei a spoilerarvelo tutto e non mi sembra il caso!), l’unica cosa che posso dirvi è che Aurora è una poliziotta con un passato da dimenticare che indaga a fatica (a causa di esterni!) ad un efferato omicidio!
Ho scritto della storia senza fare spoiler, credo di esserci riuscito! Ora la conclusione della “La mia” che ormai va avanti da giorni di scrittura e modifica!
Aurora nel buio è un romanzo che va letto, molto attentamente, ma va letto, perché credo anzi sono fortemente convinto, che la nuova letteratura (in America viene chiamata post Realismo!) può partire da qui, questo romanzo ha tutto, una bella fanciulla, riferimenti storici, una storia d’amore che finirà in merda, una donna che ha una cartuccera di coglioni, ha tutto, ok, molti mi diranno, “Si ma è ambientata in una zona geografica specifica…. Cazzo, non potrà mai essere un grande romanzo!”, ok, a questo fantomatico critico dico solo questo, non hai capito una beneamata minchia dello scritto, Barbara riesce a legare il dolore di un passato remoto ad un omicidio che poi porterà ad un altro omicidio… io chiamo questa cosa, CLASSE, e il saper scrivere, Barbara in questo romanzo (scritto in quattro anni!)  ha fagocitato tutta se stessa, si Barbara me ne sono accorto, stavo dicendo, Barbara scrive da Dio e ormai lo sanno anche le pietre in un fiume qualsiasi, ma qui, Barbara ci fa entrare nei suoi pensieri, si lo fa, ok in pochi se ne sono accorti, ma Aurora è una visione metafisica di Barbara, ciò che vorrebbe e che non vorrebbe!
Ok!
La pianto con lo studio mentale di una mia amica, non mi sembra duopo!
Questo romanzo va letto, e si sto per concludere dopo giorni, va letto, perché Barbara ci ha sputato il sangue e il sudore per scriverlo, si nota anche lo studio certosino di vie, locali, spazzi e quant’altro!
Più di un Thriller io, questo romanzo, lo considero un atto d’amore estremo (Ah, aurora non è Barbara…. Ma proprio per niente!) per se stessi, per dove abitiamo, tralasciando il killer tutto stronzo nel cervello, secondo me Barbara ha voluto scrivere un elogio alla sua terra, la cosa è meravigliosa, magnifica!
Come ho scritto prima credo che Barbara (anzi ne sono convinto!) ami alla follia la sua terra e il suo amore lo trasmette a noi ignari lettori, si lo devo ammettere, dopo aver letto questo grandioso romanzo posso dire che mi è venuta la spasmodica voglia di andare a vivere in Emilia, e non sto scherzando!

Ok “La mia” è finita, non ho raccontato nulla, non ho fatto una recensione e dico hai miei lettori di leggere un libro sulla fiducia, in pratica non è una “La mia” normale, lo so, ma questo romanzo mi ha preso talmente tanto che ho dilatato i tempi di lettura, e lo faccio raramente, è un romanzo che va comprato e letto, punto…. E non ve lo consiglio…. Di più leggetelo e saprete chi è la degna erede di una certa Agata Christy (o come diavolo si scrive, si insomma mi avete capito!), quindi cari miei bei fragoloni leggete o meglio comprate e leggete questo thriller… non ne vale la pena ma di più!

martedì 23 maggio 2017

-"La mia" su Simple & Madama-




-La mia su “Simple & Madama”-

Suonerà strano!
Mi sono accorto, che non ho mai scritto nulla su Lorenza Di Sepio, tralasciando i vari status su facebook, le varie condivisioni o i like che dir si voglia, non ne ho mai parlato in una “La Mia”… sono proprio stronzo!
Ok mi sembra duopo parlarne, dopo sette volume che ho divorato e riletto più volte, mi sembra il caso di parlare del lavoro eccelso che sta facendo quella grandissima fumettista (che non dorme la notte e in pratica non ha vita sociale perché ha perennemente una deadline per le consegne, ma ha un pappagallo [che Leyla, la mia gatta, vorrebbe conoscere!]e in pratica brucia più chilometri lei che qualsiasi pilota di formula uno… in una vita!)!
Ho letto tutti e i sette volumi di questa saga (che a parte uno, ma poi mica tanto!), creano un insieme perfetto, una saga che spinge il lettore a voler continuare a leggere, è una droga, ma occhio, non una droga sco0nosciuta, ma una droga famigliare, una droga che si prende quotidianamente, la saga (e chiedo scusa a Lorenza Di Sepio per questo termine non bello!) di Simple & Madama in ogni volume da qualcosa in più, e noi lettori e fan, tossici è ciò che gli chiediamo e lei , l’autrice c’è lo da!
In molti mi chiedono perché mi piace un fumetto umoristico, disegnato discretamente e quant’altro!
Allora, primo non è un fumetto umoristico, ma lo vedo come un fumetto altamente filosofico e psicologico sulle coppie moderne che devono affrontare problemi moderni ed è descritto così bene che non si può non immedesimarsi, è la vita reale di una coppia, una qualsiasi, è neo realismo puro, ok, non è in bianco e nero, ma è neo realismo portato ai giorni nostri!
Le storie narrate da Lorenza Di Sepio (scusa, vorrei chiamarti Lorenza e basta ma poi sembra una leccata di culo epocale!) non sono storie assurde, irreali, ma è la vita vera, il concetto di coppia, i problemi di coppia si respirano in ogni singola pagina di ogni singolo volume, e per Dio per una volta, nella storia, la donna non appare perfetta ma appare per ciò che è!
Il disegno, se mi citate il disegno vi devo dare una facciata al culo grossa come l’Australia, il disegno non è discreto ma anzi, è talmente espressivo che la metà basta (ok, si è vero, ho visto i suoi disegni fatti in pochi minuti, si… col cazzo sono grandiosi, la fanciulla non sa disegnare, sa disegnare da Dio!), ma davvero, è mostruosamente bello vedere Madama e le sue espressioni (non ha occhi ma puntini neri!), la bellezza estrema del tratto sta proprio in questo, saper creare con poco delle espressioni più reali del reale (e il mio ritratto che mi ha fatto su un suo volume ne è la prova matematica!)!
Non voglio dirlo ma secondo me Simple & Madama è il fumetto, o meglio il volume, o meglio ancora i volumi, che vanno letti e riletti, solo per il fatto che Lorenza Di Sepio non scrive e dise4gna di cazzate assurde, ma scrive e disegna di ognuno di noi, parla di noi, di chi sta con una ragazza o un ragazzo, è vera genuina, lei è come il panino dal porchettaro all’una di notte, tutti lo mangiano ma nessuno dice di mangiarlo, lei scava, prende e rende reale tutto ciò che una coppia deve affrontare nel bene e nel male… e lo fa in un modo talmente geniale che chiunque ci si vede, sia che sia donna e sia se si è maschio… va letto tutta l’opera perché arrivato alla fine ogni singolo lettore dirà :”Cazzo ma sono io!”… e ho detto tutto!


domenica 21 maggio 2017

-110-

E centodieci sia… buona lettura!

·         Casa Pound irrompe in un dibattito dove parlava la Reggi… poi sono usciti con la Reggi per un caffè!
·         Di Maio “I geologi sono inutili”… perché essere Di Maio è di qualche utilità?
·         Trump (si dice!) ha vinto grazie a Mosca, in molti chiedono l’impichment… la cosa fa ridere già così!
·         Un guasto a Termini, ferrovie nel caos… e c’era bisogno di una paginata del Corriere nello scrivere l’ovvio?
·         Big S. fa battute sulla moglie del neo presidente francese… infatti è molto meglio chiavarsi le bambine che le vecchie…

·         Poletti parla ancora… ed è un dramma!

sabato 20 maggio 2017

-Il peso dell’imperatore cinese-




-Il peso dell’imperatore cinese-

K. non stava bene, proprio per niente, aveva quel malessere esistenziali della pubertà, lui però aveva quasi quarant’anni!
K. era una persona semplice, non aveva fronzoli nel cervello, avevi pochissimi bisogni, a parte quegli fisici, non aveva hobby, non aveva passioni da scaldare ogni singolo secondo della sua esistenza, non aveva nulla, niente, lo zero assoluto!
La cosa non gli dava noia ne pensieri, viveva felicemente così!
Aveva un lavoro banale in una ditta banale, ogni mattina usciva di casa, si faceva quindici chilometri da casa sua all’ufficio, lavorava dodici ore e poi tornava a casa e così tutti i giorni!
Ma poi arrivò qualcuno!
Quel qualcuno passa inosservato, era una persona qualsiasi, la solita persona che si incontra sui mezzi pubblici e che non si nota!
K. aveva notato, sapeva che non sarebbe finita bene, ma lui se ne era accorto!
Si chiama F. ed era una persona speciale, a sentire K., era la tipica persona che passa inosservata ma chi sa per quale motivo logico rimane dentro alla mente, K. Quella mattina per la prima volta in assoluto, arrivò in ritardo, si scusò con i suoi superiori e si rimise al lavoro!

Una vetrina in centro esplode, frammenti di vetro e vettovaglie si spargono sul marciapiede, nessuno vede il sangue che cola attraverso le vetrine, ci saranno dodici morti, nessun ferito, sono tutti morti!

F. aveva una vita movimentata, non fisicamente ma mentalmente, soffriva, molto, non sapeva bene chi fosse o chi potrebbe essere, viveva in un limbo ovattato che, sotto sotto, amava, adorava starsene per ore a letto a fissare il soffitto e a non pensare, il pensare era una cosa superflua stando ai suoi dettami mentali, non aveva bisogno di:
·         Amici
·         Compagni
·         Famigliari
·         Amicizie
·         Chiacchere da bar
·         Il voler essere ciò che non era
·         L’apparire perfetto/a
Queste cose erano superflue, molto, pensava solo al secondo in cui viveva il resto non contava!

Una macchina che andava a duecentoquindici all’ora è andata con fare deciso contro una negozio, un bel negozietto che vendeva candele fatte in casa, era il tipico negozio artigianale che viveva solo grazie allo zoccolo duro dei suoi clienti che quasi quotidianamente entrava nel negozio e comprava un paio di candele fatte in casa!
Il gestore sotto sotto, ne era felice, molto, non aveva mire capitalistiche, gli bastava vendere le sue candele e basta, poi era irrilevante che durante la notte passava ore e ore a fabbricarle, la fatica e il sonno, erano un problema superabile, lo era perché amava ciò che stava facendo!

K. si ritrovò ad amare F., si, un sentimento così forte non lo aveva mai provato, mai, sapeva inconsciamente che F. era la scelta giusta, quella propizia, quella mattina arrivò in ritardo perché passo per il negozietto di candele, ma ciò che aveva comprato come regalo non riuscì a darlo, rimase in un cassetto della sua scrivania!

F. amava le candele fatte in casa, non le collezionava ma adorava averne in casa, quella mattina, prima d’andare in ufficio si recò nel piccolo negozio artigianale che fabbricava candele!

Dopo il ritardo in ufficio K., pensò bene di andare nel negozio di candele leggermente prima, voleva sempre essere in orario, prese un paio di candele all’aroma di cannella e bergamotto, le pago ma poi…

F. la sera prima aveva mangiato pesante e il suo intestino reclamava vendetta, entrò nel negozio di candele e ancor prima di prendere delle candele per l’appunto, si fiondò in bagno, furono i trenta minuti di paradiso mai concepiti prima!

La macchina non aveva superato la revisione dei freni, in pratica non aveva le pastiglie, per essere più chiaro, la macchina non frenava, entrò pesantemente nella vetrina del negozio di candele e falcidiò tutti i presenti, poi la machina esplose e causò ancora più danni di quanto ne aveva già commessi, morirono tutti nel negozio nessuno escluso… no, una persona si salvò!

Quando F. uscì dal bagno, felice, si ritrovò davanti un’apocalisse, corpi e sangue ovunque, era una scena degna della bibbia, sangue che colava ovunque, arti spezzati e tranciati che penzolavano, erano tutti morti, uscì dal negozio, si fermò un secondo, un solo secondo, un battito di ciglia, quando un pezzo del balcone del primo piano dove abitavano la famiglia Cortez si stacco, forse a causa dell’esplosione della macchina, forse perché era stato costruito male, nessuno saprà mai le ragioni, un pezzo bello grosso si staccò dal balcone, un pezzo di cemento di quasi cento chili colpì in testa F. schiacciandola al suolo, non rimase nessuno vivo dall’incidente, chi per l’incidente in se chi per altro… K. Non si sarebbe mai dichiarato a F. e F. non scoprì mai che K. Volesse avere una relazione, tutto finì alle sette e trentanove di mattino di un placido martedì di luglio!










mercoledì 17 maggio 2017

-දොරවල් 2.0-

                                                                         -දොරවල්-

Pour D.
L’unica che può capire
Il mio delirio!

Cornouailles!
Cosa sarà mai un teschio umano in una mano di un principe? O degno Re?  Nulla, o almeno così dicono e cosa sarà mai il work my job work? 
Cosa sarà mai il tutto e il niente? Senza lei!
Lei! Lei? Lei!
L
E
I!
Un canguro storpio e senza una zampa zampettamente zampetta felice sulla distesa illuminata dalla luce della luna, spazi siderali del nulla, Napoleone era frocio!
Il fu s’income immobile…. Il vomito, il pensare, il voler fare, il non voler fare! E l’essere e il non essere!
Poesie che si sprecano e si distruggono, ogni volta, ogni singola volta! O com’era una volta!
L
E
I!
Vomitare ma si, cazzo ce ne frega, bruciarsi l’esofago, poi, a dirla tutta, non è poi così male… fa tendenza, l’importante è il resto!
Ah il teschio imbiancato di fresco del giullare! La giovane suicida, è morta? Sembrerebbe di si? Si è morta, povera! Povera piccola!
Work my venom work! Job!
Stronzoni che poi muoiono sgozzati come maiali, uno in meno, forse, forse no, il flauto di Pan suona ancora note leggiadre e meravigliose, suona ancora per noi poveri mortali, Pan, Pan focaccia, a volte ci sta (eccome se ci sta!)!
Stavo dicendo? Deliri deliranti di una povera e malata mente delirante!
A parte che il fumo riduce la fertilità?
Davvero?
Kefare?
E chi lo sa, pensieriamento, pensare forse, forse dormire, teste di asino su corpi umani, gentaglia che spinge, spazio, spazio, spazio, l’abuso di mediocrità porta alla morte repentina, o almeno così dicono!
Una freccia! ←
Il seno si alza e si abbassa!
Respiro!
“Pronto?”
“Si…. Sono io”
“Ciao”
“Ciao”
“…”
“Come va?”
“A parte tutto direi bene!”
“Bene…”
“…”
“…”
“Ti voglio bene!”
“Io di più!”
E la testa scoppia!
La cazzo di gamba fa male…. Un cuore? Un rene? Un polmone? Un cazzutissimo organo interno?
Fittizio, Ah come sarebbe bello donare una pompa organica com’è il cuore alla persona amata, magari lo mette sotto formalina, magari lo mangia per ottenere il coraggio guerriero di chi lo ha donato, magari lo butta nell’umido, magari lo mangia il gatto o magari farà un’altra pessima fina!
Perché non mi parla?
Cosa cazzo ha?
Perché non parla?
Maledetto sia lui e la sua genia che amo ma a questo punto dove cazzo è?
Perché il silenzio?
E ho anche le mie cose!
E sto cazzo di assorbente mi scivola dalle mutande, cazzo di mal di pancia, ucciderei qualcuno, LUI, anzi!
L
U
I!
Ah!
Che mal di pancia, dove cazzo è?
Lo mangerei ora, ma poi è carino e ci ripenso, forse!
Però è carino in tutto, mi porta la colazione a letto e mi regala un fiore ogni giorno e poi mi guarda con il suo sguardo da mucca triste che mi fa ristringere il cuore!
Cosa provo?
Cazzo il mal di pancia!
Ho preso la pastiglia per i dolori?
Non mi ricordo!
Cazzo!
Ho le tette gonfie e il culo abnorme!
Che poi a pensarci bene chi sono io? Beh direi io!
Un solo drink!
Uno solo!
G
I
U
R
O!
кит
Solo uno forse!
Cazzo!
Lei è meravigliosa, è a dir poco perfetta, si, lo è, ah la povera Ofelia che muore annegata per la pazzia altrui, e perché di Titania nessuno si ricorda? Lei che è stata tradita da Oberon, ma che nonostante tutto lo ama ancora e cerca di riconquistarlo, un lieto fine del cazzo, o almeno sembra, una libbra di carne, si, ma senza far uscire il sangue, bella merda! Capita che hai veneziani piace vincere facile!
Roba verde che esce dalla bocca e che finisce nello scarico del cesso, sputare roba bianca quasi cremosa, guardare il tutto e capire molte cose, l’universo e quant’altro! Il mondo in una pozza malferma e maleodorante
Ah, l’universo! Ah, il mondo!
Se avesse avuto la punteggiatura magari sarebbe stato meglio! Ahahahahahahahahah il pagliacciotto ride!
Pensare!
Ragionare!
Essere il proprio essere!
Essere il proprio Io!
Forse morire in questa fredda mattina di giugno con un pallido sole che arriva da York!
Ma dove cazzo è?
Lo chiamo!
No!
Si!
Voglio sentirlo, stamattina stava bene ma ora dove porcodiuncazzobastardo è?
Doveva essere qui tipo una trentina di minuti fa!
Dov’è?
E se ci ha ripensato?
Cosa cazzo me ne faccio di questo abito?
Lo potrei rivenderlo, ma solo a colei che ha la mia taglia!
Cazzo!
Sono incastrata in questa situazione!
Dov’è?
DOVE CAZZO E’?
Telefono spento, è da lui, telefono fisso, non risponde, o è già uscito oppure è in bagno, perché ritarda così tanto?
Non posso entrare prima di lui, cazzo!
Dove cazzo è?
Svegliarsi dal sonno dei mal giusti e dei mal tagliati!
Svegliarsi, forse! Ma anche no, un’attimino Demetra!
Morire? Vivere forse?
No! Si!
Farsi forza! Dai, dai! Dai!
Si! No!
Forza, la forza scorre poderosa in me e in tutta la mia famiglia!
Sputacchiare i vari avanzi della merda che avevo nello stomaco di un bel verde bile, risciacquarsi la bocca, lavarsi ulteriormente i denti, mettersi a posto il vestito, guardarsi allo specchio, tirare un sospiro di sollievo, e sapere di non essere pronto! E quando mai lo si è?
No! Si!
Cazzo, devo esserlo! Si certo come no!
Ah perché il buon principe di Danimarca non viene in mio soccorso? Perché è morto dal subdolo tradimento!
Respirare!
Inspirare!
Fare grandi boccate d’ossigeno, basta il nichilismo, basta le cazzate, basta tutto!
Riprendersi e riprendere in mano una simil vita!
Si può fare!
Si!
Uscire!
Stare fuori dalla mente e dalla casa!





domenica 14 maggio 2017

-109-

E siamo a centonove… mica cazzi!

·         La Juventus è in finale della Champions… e la vastità del cazzo che me ne frega è titanica!
·         Schettino in carcere… sta a vedere che in Italia una volta tanto la giustizia funziona!
·         Crisi tra le banche… tranquilli il parlamento ha promesso vaselina per tutti!
·         Solo bambini vaccinati nelle scuole… per la serie :”L’ovvio non va mai fuori moda!”!
·         Pagina 13 del Corriere della Sera del 13/05/2017… The Donald salirà al colle…. E dirà “Caruccia sta bettola, quanto costa?”!

·         Di Battista sta lottando per la gratuità dei vaccini… peccato che sono gratis dal 1939…  

sabato 13 maggio 2017

-Dopo secoli e secoli.... ecco una mia nuova lista altamente personale-

Ultimamente mi sono accorto che molti miei amici, non tutti per mia fortuna, non conoscono tanto di me e mi sono chiesto, perché?
Perché sono un orso del cazzo chiuso a riccio e parlo di me, o meglio, di ciò che ero e di ciò che sono, solo a pochissime persone, una, il Bro, per togliere un piccolo velo su ciò che sono (nonostante io non abbia cultura ne altro ma sono un povero imbecille… a sentire qualcuno, o meglio, una persona!) e cosa di meglio di una lista per ovviare questo deficit? Nulla mi sono risposto e quindi in questo sabato, dopo secoli e secoli che non ne scrivevo una, eccovi una lista su ciò che forse non sapete del vostro simpatico Jonas di quartiere!

·         In pochi se ne accorgono ma io ho un occhio più piccolo dell’altro!
·         Suonavo la chitarra e non ero male ma poi (a causa di una ragazza e di un pugno da me tirato contro una parete di cemento!) mi sono sfasciato la mano e quindi non riesco più a suonare, in compenso compro chitarre e bassi!
·         Alle elementari dovevo andare in una scuola speciale, ovvero, in una scuola che si poteva accedere solo se il QI era molto alto… il mio è molto alto!
·         Dopo la pessima e distruttiva relazione con una donna (la penultima per intenderci!) ho una paura fottuta a rapportarmi con le donne!
·         Sono un timido cronico!
·         Si, scrivo davvero dal 1994!
·         Capisco l’inglese e il francese ma nonostante questo non scrivo in queste due lingue per mia svogliatezza!
·         Si, ho letto ogni singolo volume che trovate nelle mie librerie!
·         Ho letto l’Ulisse a diciotto anni e la Ricerca di Proust a diciannove!
·         Nessuno mi chiama con il mio nome di battesimo, ovvero Lorenzo!
·         Non odio l’italiano medio ma ciò che rappresenta!
·         Si, mi ricordo l’ostetrica che mi ha fatto nascere!
·         Ho un figlio…. No scherzo, volevo testare la vostra attenzione!
·         Non leggo solo fumetti!
·         Si, a volte dipingo!
·         Ciò che scrivo, ciò che dipingo e la musica assurda che creo sono tasselli di un puzzle enorme che raffigura la mia mente!
·         Si, ogni mio scritto è legato a quello precedente!
·         Mi piace una ragazza ma non glielo dirò mai!
·         I miei amici, in quanto tali (e intendo amici non conoscenti!) gli reputo realmente dei geni assoluti!
·         Passo inosservato ma sento tutto!
·         Nonostante sia più cervellotico mio fratello scrive di gran lunga meglio di me!
·         Non mi sono mai considerato un autore!
·         I complimenti mi lasciano sempre basito e se dico grazie è perché è realmente una sorpresa che le mie cose piacciono!
·         Non ho assolutamente autostima!
·         Sono affascinato dalla figura di Orfeo e ciò comporta che so praticamente tutti su questa figura… e si sono pronto ad un’interrogazione anche ora!
·         Se non metto la punteggiatura non è perché non so usarla ma perché se scelgo una scelta stilistica per un mio scritto che comporta il non usare punteggiatura è perché la storia che voglio scrivere non ha bisogno di punteggiatura!
·         Il mio problema alla costola è dovuta da un subumano che un giorno in palestra (e siamo nel 94!) ha pensato bene di saltarmi sulla schiena a ginocchia unite!
·         Non me la tiro neanche quando potrei farlo!
·         Ebbene si, ho perso la verginità a vent’anni!
·         Una volta ero biondo ma poi dopo una tinta (nero!) mi sono rovinato il colore naturale dei miei capelli!
·         Odio solo una mia ex!
·         Credo, anzi, sono fortemente convinto, di aver amato solo una donna in vita mia… e no non è mia madre ne la mia gatta!


giovedì 11 maggio 2017

-La danza del fauno-




-La danza del fauno-

Tanto tempo fa, in un paese di cui nessuno ricorda più il nome; esisteva un fauna, questo fauno era veramente un fauno birbante, si può  benissimo dire che ad ogni alito di vento primaverile (anche se non disdegnava gli aliti autunnali, estivi ed invernali!) si divertiva a mostrare alle fanciulle del paese il suo piccolo ammennicolo, il fauno però non s’accorgeva delle minuscole dimensioni del suo ammennicolo; era fortemente convinto di avere una “verga” degna di uno stallone.
Il fauno si divertiva, appena scorgeva una fanciulla che passeggiava da solo, avvicinarsi di soppiatto e strusciare il suo ammennicolo sulla ignara fanciulla; sperando che la fanciulla potesse cadere ai suoi piedi, nessuna fanciulla è mai caduta ai suoi piedi, così faceva tutti i giorni per tutto il giorno; quando non faceva questo scherzo (di dubbio gusto!) si divertiva come un pazzo ad oziare per tutto il giorno nell’attesa della sua prossima vittima!
Il fauno aveva una sotto specie di famiglia, una fanciulla si era innamorata del fauno, il fauno prese questa cosa come ingravidare la fanciulla, il brutto è che la fanciulla aveva già un figlio, o meglio una figlia, nei primi momenti il fauno sta calmo, troppo calmo!
Nacque il figlio, era un bel bambino, la figlia non lo prese bene!
Il fauno questa non importanza della figlia fece rinascere il suo spirito; la prese violentemente a undici anni, per il fauno era una cosa del tutto normale!
La fanciulla, soffriva di un deficit, non vedeva o non voleva vedere ciò che faceva il fauno, ma soprattutto non contava la sua micro “verga”; il fauno si calmò per un paio di mesi dopo aver abusato della figlia della fanciulla, si stava calmando!
La calma stava scemando, molto, nacque un figlio, non un fauno, per ora… la fanciulla credeva nel fauno, pensava nella sua idiozia che il fauno era una persona diversa…. Non lo era!
Dopo due giorni dalla nascita di suo figlio, il fauno ricominciò a strusciarsi sulle fanciulle, il fauno non capiva, anche perché era stato scacciato, in malo modo dalla gerarchia dei fauni, era solo, pensava che il suo modo di pensare era il modo perfetto, continuò a strusciare il suo microscopico pene sulle fanciulle del paese!
Il paese si svuotò dalle fanciulle e dai bambini, rimase la fanciulla innamorata del fauno e i vecchi del paese!
Il fauno non poteva più strusciare il suo micro pene addosso alle fanciulle, si sentiva triste, molto, la Dea dell’invidia colpì la sua mente, accuso tutti, usò parole di fuoco a coloro che se ne erano andati dal paese, il fauno e la sua pseudo famiglia rimangono nel paese, non c’erano ne fanciulle ne giovani, solo un paese di vecchi, il fauno pensava che lo strusciare il suo micro pene poteva in qualche modo attirare persona ripopolare il paese!
Le persone non arrivarono, o meglio arrivò una fanciulla!
La fanciulla in questione era di una bellezza indescrivibile, il fauno non poté resistere, cercò in tutti i modi di entrare nella sua foresta, non ci riuscì e il suo odio incominciò a salire!
Il fauno si masturbava quotidianamente un paio di volte al giorno, aveva il pensiero fisso, voleva far sesso con l’ultima arrivata!
Il delirio prese il sopravento!
Il paese era ormai disabitato, solo vecchi e basta e una fanciulla con due figli, il fauno non sapeva cosa fare!
I vecchi del paese nonostante la loro vecchia, pensarono ad un piano, portare una fanciulla, e poi chi si vedrà si vedrà!
La fanciulla non arrivò mai, colei che aveva dato alla luce il figlio del fauno pianse, molte lacrime, si disperò, molto, ma ormai l’ora era vicina!
Il fauno ormai era solo e abbandonato da tutti, la muffa era molto presente sulla sua pelle, i vecchi del paese erano riusciti a far tornare i giovani, ovviamente solo maschi!
  Andarono a prenderlo!
Stava oziando con la sua pancia gonfia, o meglio la sua ciccia da obeso, si ribellò, urlo farsi del tipo :”Io sono io”, “Io ho rivoluzionato il mondo”, “Io sono un genio!”!
Quando la voce si sparse il fauno era già prigioniero e messo in catene, molte fanciulle rientrarono nel villaggio, urlavano “A morte il cazzo piccolo, a morte lo stupratore!”!
Fu eletto un giudice per il caso del fauno,  dopo mesi e mesi il fauno fu considerato colpevole…. Il fauno della sua deficienza totale pensò, “mi danno il carcere a vita!”… non fu così!
Il giudice, pensò bene alla sua condanna, molto bene e pensò che era meglio lasciarlo alle sgrinfie di coloro che aveva stuprato, la sentenza fu questa, il fauno pianse, invocò la fanciulla che aveva dato i natali, pianse, molto, ma un migliaio di fanciulle sorridevano!
Il fauno fu portato sulla pubblica piazza, per primo gli fu tagliato il pene, e fu usata una forbicina da unghie, poi fu rasato di tutti i suoi peli e poi venne lasciato all’ira di coloro che aveva molestato.
La condanna fu breve, anche per il numero delle fanciulle, in dieci minuti, il suo corpo era un ammasso di carne e nulla, le fanciulle a turno gli sputarono addosso, in quella massa di carne che più assomigliava ad una montagnetta di sterco!
Il fauno morì così, ebbene si, morì per ciò che aveva fatto e per ciò che voleva fare, il fauno morì, e nella sua morte molte ma molte ragazze ritornarono nel paese e non solo, anche i vari giovani….




  

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E siamo a centotrenta Cimici, wow, ok, basta farsi pugnette a due mani e buona lettura! ·          Di Maio vuole i vari osservatori del...