mercoledì 7 settembre 2016

- One$... ovviamente una "La mia"-




-La mia su Paperi, il terzo numero-

Sia lodata la Dea dei fumetti, per la prima volta ho letto prima di tutti (o almeno spero!) un fumetto dei gemelli meravigliosi!
Sinceramente parlando non so cosa sia successo, oggi pomeriggio ero in centro a Milano per lavoro e visto che ieri non sono riuscito ad andare alla mia fumetteria ho deciso che oggi andavo in un’altra fumetteria (che guarda caso è in centro a Milano!), principalmente volevo comprare due testate (Strange e due volumi per non parlare di Rat Man!), entro mesto come il mio solito, agguanto il numero 116 di Rat Man ed ecco la visione, guardo meglio, faccio mente locale per ricordarmi che giorno è oggi, il sette settembre, ma non doveva uscire tra due giorni?
Non ci credo, non credo a tanta fortuna ed ecco che come un tossico in carenza mi acchiappo due copie (ebbene si, ho tutto il lavoro dei gemelli meravigliosi doppio, si ne copro sempre due copie!), finisco i miei acquisti, pago ed esco in una caldissima Milano!
Secondo voi potevo aspettare d’arrivare a casa per leggere questo finale?
Bravi, immaginatevi il vostro in una via del centro di Milano che legge One$, a metà strada lo avevo già finito, lo riletto un’altra volta!
Ok, ora parto a scrivere “La mia”, sperando di non fare spoiler, ok di base i lavori dei gemelli meravigliosi in coppia o da soli partono di base con una valutazione che non scende mai sotto al nove e fino a oggi non è mai sceso, One$, se Paper Ugo mi ha sconvolto estremamente perché è una mia biografia se con Paper Paolo la mia incazzatura è salita a livelli estremi con One$ la mia stima per Giulio (su come è scritto c’arriverò poi!) è arrivata a livelli incalcolabili, se prima dipingeva ora è arrivato ad un livello talmente alto che bisognerebbe far nascere una nuova corrente artistica la Rincioniana, dalla prima pagina all'ultima avevo la mascella che toccava terra, qui non si parla più di fumetto ma d’altro, di un qualcosa che in Italia (e nel mondo salvo rarissimi casi, che guarda caso sono i due disegnatori che Giulio ama!) non si era mai vista, qui c’è qualcosa di nuovo, di veramente NUOVO e innovativo, questo è il terzo e ultimo volume (il fumetto è altro qui si parla d’altro!) dei Paperi e ora se la legge dei grandi numeri è vera Giulio in teoria si dovrebbe stabilizzare su questo tratto… sbaglierò ma credo che non sarà così, mi sa che il prossimo lavoro di Giulio sarà qualcosa d’indescrivibile con parole comprensibili!  
Ed ora parlo di come è scritto!
Ok, chi mi conosce sa che apprezzo molto Marco, molto, però in questo ultimo volume… si è superato alla grandissima, anzi direi che si è doppiato quattro volte, già lo consideravo molto bravo (sia come sceneggiatore di fumetti sia come scrittore di racconti e sia come traduttore!) ma qui è indescrivibile, partiamo subito che la vena di cattiveria che ha incominciato a pompare dal primo volume per poi aumentare nel secondo in questo terzo e ultimo volume esplode in tutta la sua più oscura oscurità, e occhio non un’oscurità visiva (visto e considerato che questo volume è il più luminoso dei tre!) ma un’oscurità psicologica (che è molto peggio!), Marco scopre nervi scoperti estremamente umani, va vedere a tutti i lettori ciò che non vogliono vedere, o meglio fanno finta di non vedere!
In questo volume non c’è bontà, non c’è ne è traccia, se bene o male nei due volumi precedenti un minimo c’era, qui no, qui c’è un minimo di redenzione (redenzione cristianamente concepita!) ma che in fondo in fondo non è così sentita, c’è è vero ma suona come :”Sono stato una merda per tutta la vita ma ora voglio fare qualcosa di buono!”, ovviamente non posso e non voglio dirvi chi è il personaggio principale (non voglio rovinarvi la lettura!), gli altri personaggi secondari, non vi dirò il finale e come sia stato magistrale (anche se magistrale sarebbe riduttivo!) a sciogliere i vari nodi che si sono venuti a creare dal primo numero, una cosa posso dirvela, anzi no due cose, la prima è che un po’ mi mancheranno i paperi (e la mia attesa spasmodica nell'attendere che escano in fumetteria!) e la seconda è che un finale così estremamente epico e così estremamente XXXXXXX (o messo le X perché se no facevo uno spoiler grande come una casa!) non lo avevo mai letto, che dire?

Se non che i gemelli meravigliosi hanno imbastito una trilogia grandiosamente geniale e meravigliosamente “disturbante” e che devo dirli grazie, si grazie, perché come lettore mi hanno deliziato sia gli occhi sia la mente e non è una cosa facile da fare, anzi direi che è molto ma molto difficile riuscirci!

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