venerdì 30 gennaio 2015

-E dopo secoli e secoli ecco le 99 cose che molti o meglio moltissimi non sanno di me-

Credo di non scrivere una lista da almeno un anno, un anno e mezzo, e quindi in onore a me stesso ecco una nuova brillante lista incentrata su di me e quindi eccovi le novantanove cose che nessuno (o quasi!) sa di me!

1.     Sono stato bocciato due volte!
2.     Sono stato sospeso una volta perché non facevo i compiti a casa!
3.     Ho un occhio più piccolo dell’altro e lo si può notare quando sono molto stanco!
4.     Odio vedermi nudo!
5.     Ho una fissazione per le ore e li orologi!
6.     Odio i cellulari!
7.     Non andavo bene a scuola non perché “è intelligente ma non si applica” ma perché mi annoiavo!
8.     Non mi piacciono le persone che mi ripetono le cose più di una volta!
9.     Non ricordo mai i nomi ma le facce si!
10.                       Ho una notevole memoria!
11.                       Ho incominciato a parlare a tre anni!
12.                       Il primissimo libro che ho letto è stato un libro splatter (che ho ancora!)!
13.                       Nonostante tutto riesco a fare i calcoli a mente senza usare la calcolatrice!
14.                       Sono completamente imbranato con le donne!
15.                       Ho calcolato che per tenere in vista tutti i miei libri, dvd, cd, fumetti avrei bisogno di un Tardis!
16.                       Adoro annusare l’odore dei libri o meglio della carta!
17.                       Non so usare Excel!
18.                       Non so usare Photoshop!
19.                       Sono estremamente nervoso e a volte mi tremano le mani ma non è dovuto all’alcol!
20.                       Ho giocato pochissimo da piccolo!
21.                       Dopo topolino il primo fumetto che ho letto è stato Zagor e me ne vergogno!
22.                       I personaggi dei miei scritti esistono tutti nel mondo reale!
23.                       Ho recitato il monologo “Essere o non essere” d’Amleto!
24.                       Da piccolo adoravo le galline!
25.                       Sono sempre stato preso di mira dai bulli!
26.                       Sono estremamente pacifista e li unici atti violenti che ho fatto sono stati uno schiaffo e un pugno in tutta la mia vita!
27.                       Dopo una frattura grave non curata bene ho un dito storto!
28.                       Si ho letto tutti i libri e i fumetti e ho guardato tutti i dvd e ascoltato tutti i cd in mio possesso!
29.                       Ho perso la verginità a vent’anni!
30.                       Non ho mai visto Lost in italiano!
31.                       Sono profondamente terrorizzato delle macchine!
32.                       Nonostante la mia golosità soffro d’acetone!
33.                       Odio chi storpia il mio secondo nome, si pronuncia Ionà non Ianez, Yunas o altro!
34.                       Nonostante io non ci credo leggo tutti i giorni il mio oroscopo!
35.                       Ho il dono d’accorgermi di tutto!
36.                       Mi fido troppo delle persone e nonostante questo se mi fanno qualcosa di male le cancello totalmente!
37.                       Il mio soprannome Gaga deriva dall’ispettore Gadget!
38.                       Ho un senso dell’umorismo strettamente particolare ovvero non ho senso dell’umorismo!
39.                       Odio chi storpia i nomi!
40.                       Nonostante la mia nerditugine non amo i videogiochi ne i giochi di ruolo!
41.                       Piango raramente e solo quando sono saturo!
42.                       Ho rischiato d’andare in coma etilico!
43.                       Odio profondamente il capodanno!
44.                       Sono l’unico al mondo che non ci prova assolutamente con i vari amici dei social network!
45.                       A dirla breve non ci provo con nessuna!
46.                       M’innamoro sempre delle persone che non mi cagano di striscio!
47.                       Adoro le donne tatuate e che portano li occhiali!
48.                       Non sono mai stato con una rossa di capelli e lo vorrei molto!
49.                       Dormo poco perché ahimè penso troppo quando vado a letto!
50.                       Ho amato (fino a oggi!) solo una ragazza!
51.                       Non mi sono mai considerato uno scrittore!
52.                       Non mi sono mai considerato un artista!
53.                       Non mi sono mai considerato un musicista!
54.                       Ho sempre sognato d’avere un figlio che si chiamasse Orfeo!
55.                       Odio vedere i letti disfatti!
56.                       Odio vedere i quadri storti!
57.                       Odio vedere il disordine in tutti i sensi possibili e immaginabili!
58.                       Odio pensare che non ho lavato i piatti della sera prima!
59.                       Ho portato dieci anelli alle dita delle mani!
60.                       Non credo nel matrimonio!
61.                       Non ho una idea fissa sul fare figli!
62.                       La mia gatta ha più di cento nomignoli!
63.                       Odio il termine mongoloide e chi lo usa lo considero un povero imbecille!
64.                       Non ho la patente!
65.                       Non ho un pizzico di autostima!
66.                       Anche se potrebbe non sembrare sono profondamente timido!
67.                       Odio le persone che mi toccano!
68.                       Sono estremamente ordinato quasi a livello di psicosi!
69.                       Ho passato un anno e passa a vomitare tutte le mattine a causa del nervosismo!
70.                       Non ho (o quasi!) mai letto un libro due volte a differenza dei film (alcuni li ho visti tipo venti volte!)!
71.                       Sono un ottimo ascoltatore e forse è per questo che molte persone si confidano con me!
72.                       Odio il pesce, il pollo e il maiale!
73.                       Da piccolo mangiavo solamente riso in bianco, pasta in bianco, mozzarelle, Emmental e insalata e nonostante questo sono cresciuto bene!
74.                       In trentaquattro anni di vita mi sono ammalato solo tre volte (tralasciando le malattie infantile che le ho fatte tutte!)!
75.                       Odio provare cose nuove!
76.                       Fino al duemilaquattro ero perennemente sotto peso!
77.                       Ho una temperatura corporea superiore alla media!
78.                       Soffro perennemente di mal di testa!
79.                       Nonostante non vado più a scuola dal novantasette compro tutti li anni la Smemoranda!
80.                       Per un breve periodo di tempo mi ero tinto di nero, facendo così mi sono rovinato il mio colore naturale di capelli ovvero il biondo!
81.                       Il famigerato O’Shere lo cominciato alla fermata della 91 (a Lotto!) alle due e quarantacinque di notte!
82.                       Un mio grosso problema è il pensare più agli altri che a me stesso!
83.                       Adoro l’odore delle cantine!
84.                       Ho tentato di farmi fuori due volte!
85.                       Uso il nomignolo Carissimo solo perché non mi ricordo i nomi!
86.                       Nessuno mi chiama Lorenzo!
87.                       Nonostante io scriva dal lontano millenovecentonovantaquattro (ovvero ventun anni fa!) non ho la minima intenzione di pubblicare!
88.                       Mi fido ciecamente solo di due persone!
89.                       Ho creato una mia lingua ma non la uso mai, solo per un pezzo di un mio romanzo!
90.                       Sono estremamente abitudinario e segue sempre uno schema prestabilito da me (a parte il sabato e la domenica!)!
91.                       Sono in grado di riprodurre a mio piacere (e quindi far apparire ciò che voglio!) sulle macchie di Rorschach che a volte dipingo!
92.                       Sono eccessivamente insicuro, ci vuole poco a farmi sentire un grande come ci vuole poco a farmi sentire una merda!
93.                        Quando chiedo informazioni sulle persone che non conosco non lo faccio per civetteria ma per non fare figure di merda perché so di certo che la prima frase che potrei dire colpirebbe un nervo scoperto della persona che non conosco!
94.                       Adoro i vari suoni stupidi, ovvero le varie trombette e i svariati suoni tipicamente anni ottanta!
95.                       Anche se può non sembrare ogni mio singolo tatuaggio ha un suo significato ben preciso!
96.                       Sappiate che quando mi chiamate in ufficio imposto la voce!
97.                       Ho un enorme problema a pronunciare la elle!
98.                       Come mi hanno detto vari logopedisti e psicologi il mio balbettare è dovuto al fatto che penso troppo velocemente e non ha un problema strano!

99.                       Anche se non sembra ho il Q.I. di 111! 

giovedì 29 gennaio 2015

-Ottavo capitolo-

-E si ascolta la via di casa è lunga- Ed è una liberazione immensa quando senti la campanella che decreta la fine della giornata scolastica e cerchi di correre il più possibile per uscire ma non sei mai abbastanza veloce c'è sempre qualcuno fuori da scuola che ti precede e che non può non darti l'ultima ripassata della giornata e ancora come sempre prendi la tua raffica di pugni schiaffi calci e sputi anche se subisci tutto questo da anni non vuoi abituarti mai alla violenza o almeno è questo che pensavi ma come ben si sa quando il vaso è pieno l'acqua trabocca, ingoi il tuo odio che sa di sangue ti rialzi e t'incammini verso casa e anche se per la maggior parte delle persone la casa è un luogo sicuro e di pace per te non è così non lo è mai stato e non lo sarà mai! 

martedì 27 gennaio 2015

-La terza versione di 0, infinito-


-0,∞-


La vilaĝo de centonoj de sekundo, kiu estas la limo, la diferenco inter vidi kaj ne vidi!
Il sole d’Irlanda è grigio e freddo il piccolo Dodo trema abituato com’è alle varie temperature di cui è alquanto affine e trema e trema come se non ci fosse un futuro come se il Dottor Yanez esimio professore di astrofisica sputasse sul suo piatto prima di mangiare una chilata di ciliegie rosse raccolte dalla piccola Amy che tutto il giorno e per il periodo della raccolta delle ciliegie lavora e lavora e canticchia una canzoncina allegra per tirarsi un po’ su anche se sa bene che nessuno la tirerà su a meno che il sergente Stubby non faccia qualcosa di militaresco ovvero conquistare la Germania con tre cannoni e tre soldati semplici Steve non voleva entrare nell’esercito ma voleva fare il commerciante di tessuti come Ahmed che poi ha perso le braccia e le gambe in un’esplosione atomica Fujiko piange lacrime di sangue per tutto ciò che aveva e non per ciò che ha perso Dio da Dio toglie bercia il rabbino Loventhal dalla sua sedia che ha condannato persone per una fetta di salame tagliata fine ma fine ma fine da Gustavo un provetto salumiere che taglia anche con il coltello una delizia deliziosa che la cara e dolce vedova Tiboty adorava servirlo al suo caro nipote Jack famosissimo omosessuale con il vizio del poker e del poker teresina mogliettina felice e soddisfatta della sua vita da segretaria prima e da buona massaia poi adorava spettegolare con le sue amiche Adelina Genoveffa Anicleta Giuseppina parlottavano tutto il giorno davanti all'edicola del povero storpio Arnold che era sempre presente tutte le mattine fino a sera stava nel suo sgabiotto dell’edicola e vedeva nella sua posizione di “prestigio” tutti i vari cittadini che girovagavano bamblanavano in giro nella piazza centrale come quel notaio tanto famoso in città che rispondeva al nome di Charles e che era sposato con Mary peccato che aveva un simpatico rapportino clandestino con un alto funzionario delle poste anch'esso sposato con una graziosa donna o come la vedova Treboni che portava tutte le mattine il suo cagnetto a fare pipì cagnetto che rispondeva al nome di Ugo lo stesso nome del suo defunto marito oppure come il calzolaio zoppo James che comprava solo pornografia spinta le quattro collegiali Anette Luise Josephine e Marrie che nonostante la loro aria sbarazzina nascondevano un segreto creato su ricatti a uomini potenti come l’assessore Antonino che li piacevano un po’ troppo le ragazze troppo giovani e che dire del ragazzo triste Jonas che girovagava in piazza e comprava quotidiani e riviste e fumetti e passava troppo tempo a sospirare seduto su una panchina e a incazzarsi per ciò che leggeva e a ridere per qualche battuta fatta bene e poi si alzava e se ne andava come se ne andava il buon avvocato Luis che aveva passato tutta la sua vita a difendere dei poveri Cristi e senza quasi mai farsi pagare un angelo come è il nome del pizzaiolo egiziano che è fuggito dal suo paese per evitare il militare o le pie donne Agata Pina Lisa Lina e Giuseppina che passavano tutto il loro tempo a criticare i mali costumi della società e a spendere tutti i loro soldi in lotterie mai vincenti biglietti delle lotterie che vedeva il tabaccaio Marcel che aveva un bar e tabaccheria in piazza e il suo barista John che nonostante tutto aveva anche lui i suoi cazzi amari da digerire e tutto questo in una sola e singola piazza e non una pizza in centro ma un po’ spostata che se non si conosce il paese è difficile da trovare in questa giornata di metà giugno nel piccolo ma confortevole paese che è la casa un po’ di tutti! 
Londra ad ottobre è magica o almeno è così che pensava il povero poeta Luis mentre scriveva odi su odi a fate e dee inesistenti e osservava dalla finestra della sua camera la dolce venditrice di stoffe e altre cianfrusaglie che a nessuno importava ma lei continuava a vendere la piccola Emilia che faticosamente lavorava per guadagnare qualche spicciolo da dare a colui che l’obbligava a lavora il famigerato Kurt un panzone pieno di birra che non aveva mai concluso nulla nella sua vita ne a scuola ne da maturo ma era amico del giovane artista Osther che disegnava vermetti tutto il giorno su fogli sempre più grandi o come il pseudo presunto musicista Rudolf che mixava tutto il giorno senza un minimo scopo nella vita non come il giovane rampante Ephrem che faceva di tutto per guadagnarsi una posizione di rilievo in un mondo che non lo cagava di striscio Londra è bella anche in altri mesi dell’anno a pasqua per esempio si possono vedere molte sgallettate in mini gonna che girano felici e senza pensieri Noel era ed è un liberista guarda le fanciulle in fiore ma non le calcola molto non come Zoe che amava il sesso e lo voleva fare a tutte le ore e tutti i giorni Oterem viveva solo per il suo potente Dio Onan un dio buono a dirla tutta ma poco incline alla vita sociale James si insegnava tutti i giorni e basta il filosofo Ahab viveva la sua vita come una sfida perentoria e inusuale nel conoscere il tutto del tutto non tollerava il non sapere voleva sapere sempre come Serino che nonostante le sue evidenti carenze linguistiche si sforzava a dismisura nel volere usare termini a lui non consoni Rovan invece se ne fregava di tutto e tutti e anzi provava un odio tremendo contro la mediocrità Ugo invece voleva semplicemente vivere in pace e basta e magari dormire di più visto che dormiva poche ore al giorno e la cosa si ripercuoteva nel suo lavoro e nella sua vita sociale Genoveffa era una vera femmina che conosceva le femmine le capiva e sapeva consigliarle al meglio non come Goffrey che era stato insieme con una lesbica e non se ne era accorto Ivan invece da piccolino veniva preso di mira dai tutti i bulli e si sentiva inadatto a vivere la sua vita come voleva viverla Ezra era nato nerd e continuava nonostante i suoi trentaquattro anni di vita ad esserlo e li piaceva anche e pure molto Ricardigno faceva filmati inusuali e che nessuno capiva ma nel suo cervello avevano un senso alquanto logico Ingrid invece di logico non aveva nulla è una malata di mente che tenta da anni di mettere o meglio di concretizzare i suoi pensieri in una forma fisica e reale senza mai riuscirci appieno ma ci prova costantemente  come il piccolo e torchiatelo macellaio Born che alla mattina non riesce a carburare se non si fa una sambuca corretta caffè o il giovane e non professore Isac che fa il cameriere svogliato nel ristorante di famiglia e suo padre Bronco governa indisturbato sulla moglie Adelina e sulle tre figlie Genoveffa, Adalgisa e Rinorna  la moglie poverina non ha mai avuto un orgasmo e ha paura a dirlo al marito la prima figlia ha un vizietto che si può chiamare alcolismo la seconda figlia a abortito a quattordici anni senza mai sapere chi era il padre del feto e la terza figlia tanto pia e dolce ma che amava fare sesso e visto che era cattolica era vergine dava altri buchi per compensare ma a Londra di storie così c’è ne sono  molte e a volte finiscono male a volte no!   
Il vento tiepido e che sa un po’ di puzza di piedi tipico di Parigi viene inalato dal giovane Arthur vacanziero intelletualoide che voleva rivivere le gesta dei suoi autori preferiti non della stessa idea era Ramona che nonostante il misero stipendio cercava di tenersi a galla come il marinaio svedese Jurghen che si ritrovò in mezzo ad una tempesta a Luglio il mese del compleanno di Mariasole una nota “lavoratrice” famosa in tutta la città per la sua particolare dote di riuscire a camminare a quattro zampe all'indietro e il pensiero di tornare indietro non sfiorò mai la mente del giovane Fritz politico che voleva solo fare riforme su riforme senza contare sugli altri amava il calcio come il ragazzino senza una gamba Ribaldo che sognava un giorno di giocare a calcio ma che purtroppo il suo sogno venne distrutto da Jean camionista alcolizzato che li tranciò di netto una gamba e che poi fece un incidente mortale ora è un vegetale curato dal dottor Emmanuel e dall'infermiera Cristina brava nel suo lavoro ma pessima nella vita privata visto che aveva una relazione da amante con il dottore che era sposato con una ricca ma estremamente vecchia ereditiera Adalgisa che aveva ereditato miliardi su miliardi quando morì la buon anima di suo padre Franco ricco industriale Bretone che aveva fatto la sua fortuna con le acciaierie che aveva acquistato per un soldo da un altro ricchissimo ma ormai finito in  miseria bretone tale Antonio che aveva sperperato tutti i suoi soldi in donne e gioco d’azzardo in una bettola che faceva da bisca e da casa chiusa tra le varie prostitute spiccava il nome di Fanny che era estremamente richiesta facendo salire la gelosia delle altre prostitute (che non erano molte!) Gwen Tosh Joyce Fribella e per ultima ma non d’importanza la padrona della casa la cattivissima e viziosissima Sabine che era esperta in quello che viene chiamato sadismo sessuale la bisca che era collocata nel semiinterrato della casa chiusa era sotto la sapiente guida di Giuseppe un grasso perennemente sudato ma con un fiuto estremamente potente per gli affari e fu proprio lui che costrinse il povero Fribert ad uccidersi perché non riusciva a saldare l’enorme debito che aveva contratto quest’ultimo era molto amico di Gustave un pittore in erba che sbarcava il lunario facendo il mimo in centro città in una piazza molto affollata e che tutti i giorni veniva fatto sloggiare dal poliziotto di quartiere Luc un reduce della seconda guerra mondiale che aveva combattuto per la fazione che aveva perso e si era ricreato una carriera come poliziotto nessuno aveva fatto domande sul suo passato neanche il generale Debois una persona calma che odiava i problemi e che preferiva non sapere le cose se quest’ultime potevano portare guai non come il detective Yuri che cercava sempre la verità a costo della sua salute mentale e di quella fisica ma a Parigi quando si sente l’olezzo di piedi non lavati si sa che sta arrivando la primavera e la primavera fa sempre rinascere i pensieri più positivi anche tra i malinconici e i depressi!      
Il ricordo di un muro quel muro è sempre presente a Berlino come l’inconfondibile profumo di salsicce alla griglie cotte a puntino da Hans rubizzo e simpatico macellaio che odiava i volatili tutti nessuno escluso ed era amico di Muntz un birraio molto famoso a Berlino anche perché riusciva a spillare la birra a regola d’arte cosa che non riusciva bene al vignettista satirico Gruthen li venivano bene solo i culi e le tette e nient’altro e pensare che aveva fatto l’accademia d’arte e tutto il resto ma un suo professore Hernest glielo aveva detto e ripetuto “è meglio se fai qualcos'altro, che so l’operaio!” lo studente più promettente della classe era un tale Johanes purtroppo per il mondo si suicido a trentaquattro anni senza mai esporre o far vedere nulla di suo come il matematico e fisico Hernest che veniva considerato un genio nella sua materia ma che non ha mai pubblicato nulla e rimase nell'oblio per una vita la modella Heidy amava il suo corpo e quando morì si fece imbalsamare la sua salma fu perduta e mai ritrovata il soldato semplice Fredrick amava una ragazza tracagnotta tale Mirelle ma lei non lo cagava e il povero soldato si struggeva tutto il giorno per il suo povero cuore infranto ma non fu mai corrisposto anche perché  Mirelle amava in gran segreto un arciduca il duca Hammer ma purtroppo per lei il duca in questione era un non noto omosessuale che amava attorniarsi da giovani virgulti come Klaus un albino muscoloso Weir un albanese con il vizio del fumo Theodor un inglese trapiantato a Berlino Alonso uno spagnolo che si dice abbia un enorme pene e per finire Sacro un nome di battaglia che adorava far del male ai partner che intratteneva a volte i sei facevano orge a volte no ma la cosa non era importante per il duca ma lo era per il giornalista scandalistico Alphonse che nonostante i suoi attacchi per mezzo stampa agognava di entrare nelle grazie del duca tutta la Berlino omosessuale ci voleva entrare ma i pochi fortunati avevano l’obbligo di non parlare non si può sbandierare la propria sessualità ai quattro venti cosa che non faceva Marlene che a ogni occasione buona dava scandalo baciando sia uomini che donne e ha infranto parecchi cuori  Hilda finì con l’attaccarsi alla bottiglia per un suo rifiuto Jorge si evirò per una sua battuta infelice Greta si sposo con Gustave un noto violento e sadico solo per dimenticare la bella Marlene Pablo impazzì e finì i suoi ultimi giorni in un manicomio Lorena cadde in depressione e non si rimise più così come tantissimi altri caduti sotto le sgrinfie sessuali di Marlene ma ci fu solo un uomo che riuscì a destabilizzarla Glen che la rifiutò più volte perché a sentire lui non li piaceva ed era fuori dai suoi canoni di bellezza perché amava Clodette che era l’antitesi della bellezza femminile e scriveva poesie naturalistiche tutto il giorno nella sua piccola stanza che dava su Alexander Platz non scoppiò mai l’amore tra di loro e tutti e due morirono soli e quasi dimenticati da tutti ma non dal prete George che fu colui che fece il funerale a tutti e due i loro funerali e stranamente a tutti e due i funerali c’erano due pie donne Jasmine e Trudy sorelle gemelle che andavano a tutti i funerali a cui potevano metterci le mani non avevano molti hobby a parte avvelenare piccoli insetti e a bere brandy fino all'alba ma in fin dei conti Berlino e anche questo un crogiolo di vite vissute e di vite mai del tutto vissute!
Milano non è una madre benevola ma una puttana che accetta tutti basta darli un po’ d’amore Ho Min la piccola cinesina che faceva massaggi per pochi spicci è una che l’amore lo sa dare la gelida Adele amava troppo ma nel suo particolare modo ovvero non dirlo a nessuno Lorenzo era ed è sempre triste e ha una patina di malinconia perenne sugli occhi ma cerca di pensare positivo sempre Osvaldo è uno dei più grandi traduttori mai esistiti ma non ha mai stampato nulla Enrico è colui che chiunque al mondo vorrebbe avere come amico e sua moglie Alessandra è anche lei fondamentalmente importante Oreste scrive poesie da una vita ed è fin troppo intelligente Anna è una madre e lo è stata prima di partorire Ruben ha l’orecchio assoluto e si fa amare da tutti Naum è del segno del cancro e già qui dice tutto ed è sicuro che riuscirà in tutto ciò che vorrà fare Maria è la tipica “hiddish mamy” senza esserlo veramente il buon vecchio Hyg che nonostante tutto è buono e dolce come il pane Elio scrive racconti da decenni ed è geniale a scrivere e lo è non solo nello scrivere Hannah era straniera ma ha trovato un’amorevole famiglia e tutto si metterà a posto Eraclito che ama troppo e anche se non soffre per questo o forse lo fa tira dritto come un treno Hayko è madre e deve trovare il suo posto nell'universo Eva è semplicemente pucciosa e basta ed è giusto così F. non c’è la faceva più e ha chiuso ma va bene così David se non trova una via d’uscita esploderà Hermann ha troppe sfighe per un solo essere umano ma nonostante tutto spacca ancora il mondo e poi c’è N9P un tutt'uno con se stesso e con tutte le sfaccettature della sua mente un giorno è scrittore un altro artista un altro ancora remixa tutto ciò che li capita sotto mano un altro ancora vorrebbe semplicemente che il mondo si fermasse per un solo secondo per poter ascoltare il vero silenzio puro e semplice e a volte vorrebbe semplicemente dire quella parola magica che ha ispirato poeti e scrittori pittori e artisti e che non riesce a dire anche se è una parola con due vocali e una consonante ma non ci riesce a volte si blocca e sa di non essere perfetto ne buono ne tanto meno cattivo è semplicemente lui un realista che non ha mai smesso di porsi domande e di essere curioso che non ha mai smesso di voler “vedere come stanno le cose” che cerca sempre d’imparare qualcosa di nuovo e non sempre ci riesce ma quella frase non la dice a voce ma a volte la scrive raramente a dirla tutta ma a volte lo fa non è un tipo tanto normale per i canoni di normalità che ci sono oggi giorno ma lui si sente normalissimo con una spiccata sensibilità anche se a volte la nasconde sotto strati e strati di cinismo e di maschere su maschere…


giovedì 22 gennaio 2015

-Settimo capitolo-

-E si ascolta la ginnastica fortifica il corpo e la mente- Te ne eri dimenticato vero? O proprio non vuoi con tutto te stesso ricordarti che oggi e si proprio oggi hai l'ora di ginnastica e sai bene cosa vuol dire quest'ora per te sai che non ne uscirai sano da questa interminabile ora di ginnastica obbligatoria e sarà inutile cercare qualche giustificazione sai benissimo che il professore non te le concederà e ti toccherà beccarti pallonate su pallonate in faccia e sai che poi vomiterai in bagno mentre tutti di rideranno dietro e non puoi farci nulla ti tocca posare il capo e continuare a farti umiliare per un ora per poi farti continuare ad umiliare anche fuori dalla palestra e per tutto il giorno che ti resta da stare in questa scuola che odi ogni secondo di più e incomincia l'ora che tra tutte le ore è quella che odi di più e arrivano le prime pallonate una talmente forte che ti fa rompere un pezzo di dente ovviamente un dente davanti che taglia il labbro e incominci a sanguinare copiosamente e nonostante questo arrivano altre pallonate in faccia sulla pancia sulla schiena ovunque sai che avrai lividi ed ematomi per giorni e intanto ridono tutti e continuano a bersagliarti e ti rendi finalmente conto che su come stai non interessa ad anima viva sei un semplice gioco per tutti e tutti si devono divertire con te e ingoi odio e bile!

giovedì 15 gennaio 2015

-Sesto capitolo-

-E si ascolta war food- Le prime ore passano come al solito viene bersagliato costantemente da pallette di carta imbevuta di saliva sotto al tuo banco è un cimitero di carta e i vari professori giustamente e ovviamente t'accusano di non aver un minimo di decoro per le cose della scuola e ovviamente tutti (nessuno escluso!) segnano sul registro la tua pochezza per le regole basilari del vivere bene a scuola e non puoi dire nulla devi stare zitto e ingoiare il tutto senza fiatare e già ti sale l'ansia per la pausa pranzo in mensa sai che verrai bersagliato da tutta la scuola con cibo e quant'altro e anche se hai fame cerchi sempre di non esserci in mensa ma oggi hai dimenticato di prepararti il tuo panino e quindi ti tocca subire nuovamente il tutto e subisci dal suono della campanella fino alla fine del pranzo ti arriva di tutto dalle salse all'insalata dal pane mezzo mangiato alle bevande munite di bicchieri di plastica e finita questa guerra a senso unico un buon tempone ha la brillante idea di preparare un'enorme gavettone di piscio e di lanciartelo addosso e questa giornata scolastica non è ancora finita! 

giovedì 8 gennaio 2015

-Quinto capitolo-

-E si ascoltano le prime ceffe di violenza- Il primo spintone arriva d'improvviso pensavi di averla scampata questa volta vero? Ma lo sapevi benissimo che la tua razione giornaliera arrivava ed è arrivata capitomboli a terra di faccia e senti un male tremendo alla mascella e senti ridere e qualche offesa lanciata a casa verso di te tu non ridi non ridi mai ti rialzi faticosamente e un ceffone ti arriva in piena faccia talmente veloce che non t'accorgi chi te lo ha tirato come se t'importasse chi, invece vedi bene chi ti tira il pugno nello stomaco che ti fa mancare il respiro per qualche decimo di secondo per tua fortuna non vomiti e ne avevi paura anche perché è già capitato molte volte, t'accasci per terra dolorante e senti le solite battute mescolate a sghignazzi vari che s'allontano, questo è solo l'inizio pensi, hai ancora le ore di scuola, la mensa e i due intervalli così è oggi così era ieri e così sarà domani, ti rialzi a fatica e t'avvicini alla tua classe cercando di non far notare a nessuno cosa ti è successo anche se sai bene che tutti lo sanno.  

-132-

E si è quasi in inverno, la centotrentaduesima puntata della Cimice, buona lettura! Di Maio (o che per lui!) sfida Renzi in un faccia a ...