giovedì 30 ottobre 2014

-Trilogia Kafkiana 1-

-Trilogia Kafkiana I-

“I° grado”


Non era mai stato sanissimo, da piccolo aveva sempre la febbre e si era fatto tutte le malattie degli infanti, nessuno esclusa ( varicella, morbillo, rosolia, scarlattina, esantema streptococcico, eritema infettivo, esantema critico, parotite, paronichia, onfalite, mughetto, giardiasi, ossiuriasi, rinofaringite, faringotonsilite, laringite, epiglottite, sinusite, bronchiolite, polmonite), ora che era diventato adulto il suo aspetto non era dei migliori, il pallore quasi cadaverico non aiutava tanto meno il suo abituali vestiario che tendeva sempre e solamente verso il grigio o al massimo a colori estremamente spenti,  ma una nuova e imbarazzante malattia lo aveva colpito.
Era da due anni che soffriva di meteorismo, aveva provato tutte le cure del mondo ma non ci fu niente da fare, li capitava d’emettere gas quando era in uno stato di completo relax e per questo fatto conduceva una vita (fuori da casa sua!) in un perenne stato d’ansia, doveva controllarsi perennemente, quella mattina quando uscì da casa si sentiva stranamente calmo e tranquillo come non capitava da un bel po' di tempo, si era svegliato presto e la solita tosse non lo aveva colpito, certo il perenne mal di testa c'era sempre ma ormai era abituato alle solite fitte che partivano dalle tempie e finivo sulla nuca, si può quasi dire che era felice (cosa rara in lui visto e considerato che la felicità non sapeva neanche dov'era di casa!) e sempre felice andò a prendere il solito autobus che prendeva tutti i giorni alla stessa identica ora.

Era alquanto faticoso vivere con i vari sussidi dello stato, era per lui un lavoro a tempo pieno come il “lavoro” che espletava per arrotondare i dieci e passa sussidi, da quello di disoccupazione fino ad arrivare alla pensione d'invalidità ottenuto grazie ad un incidente sul lavoro che li costò l'amputazione dell'unghia del dito medio della mano destra, s'arrangiava come poteva con il fiume quasi interrotto di assegni a suo nome.
Non aveva mai lavorato un granché in vita sua, l'unico lavoro che era riuscito ad ottenere era quello che aveva lasciato subito a causa del “gravissimo” incidente da quel momento (ed era il primo lavoro!) non aveva più lavorato un secondo in vita sua e poi c'erano sempre i parenti che lo aiutavano (dopo le varie manfrine degne di una tragedia greca a causa dell'unghia mancante!) con quello che potevano, li piaceva molto la sua vita da scansafatiche nullafacente e ogni mattina che si svegliava (stranamente presto!) sperava di arrotondare sempre più le sue entrate e quella mattina non faceva eccezioni, dopo il secondo caffè corretto della mattina (durante tutto l'arco della giornata i caffè sarebbero stati una decina e tutti, ovviamente, corretti!) s'incamminò verso la fermata del autobus, il mezzo preferito per arrotondare.

Successe tutto in un'attimo, non s'accorse che il suo problema di salute si era espresso in quel fragoroso modo, l'enorme differenza fu che il suo problema era finito addosso a un signore malamente vestito che s'infuriò non poco.
“Come si permette!”
“Mi scusi ma sa io ho...”
“Non m'interessa un cazzo adesso m'arrabbio... scenda subito che facciamo quattro chiacchiere!”
“Mi spiace davvero tantissimo ma non posso scendere devo andare al lavoro!”
“Non me ne frega un cazzo dammi subito i dati lurido bastardo... avete visto tutti cosa ha fatto questo schifoso... mi ha scoreggiato addosso come se fossi un cesso, ma non la passerà liscia, a me che sono invalido come si permette?”
“Scusi ma vede ho un problema di salute!”
“Non mi interessa io la denunzio come vero che Padre Pio è santo!”

Dieci anni dopo

“Vogliamo per favore arrivare ad un accordo? Sono dieci anni che questa pratica è sul mio tavolo....”
“Sua generosa grazia io sono stato offeso da questo individuo qua presente e voglio giustizia!”
“Signor. Avetrano per favore, abbiamo appurato con fior fior d'esperti che il Signor. Giudicotti soffre di meteorismo da anni, è stato conclamato e non può farci nulla possiamo dire che lei Signor. Avetrano si è trovato nel luogo sbagliato nel momento sbagliato, mi sembra alquanto controproducente continuare questa causa!”
“Mi scusi sua eccellenza ma allora la giustizia dov'è? Se permettiamo a tutti di espletaro i propri bisogni corporalo addosso a innocenti cittadini dove andremo a finire?”
“Deduco che lei non voglia patteggiare ma continuare questa inutile causa o sbaglio?”
“Non sbaglia sua eccellenza, finché giustizia non sarà fatta io continuerò!”

Trent'anni dopo

“Siamo qui riuniti per la causa Avetrano contro Giudicotti, il Signor. Avetrana chiede un risarcimento di euro trentamila per l'offesa recata dal Signor. Giudicotti a di lui persona, sono presenti gli avvocati delle due parti sono presenti!”
“Signor Giudice il mio assistito il Signor. Giudicotti non è presente poiché è deceduto due anni fa a causa di un malore e non avendo eredi la causa in questione a mio modesto avviso può essere chiusa!”
“Il mio assistito Signor. Avetrano dopo un lungo e proficuo colloquio con me medesimo ha deciso di non rinunciare alla causa asserendo, e cito testualmente :”Non m'interessa un cazzo avrà una casa quel sorcio scoreggione che la vendino voglio ciò che m'ispetta!”, quindi come deciso dal mio assistito dobbiamo continuare questa pratica giudiziaria!”
“Mi scusi Signor. Giudice ma come fa il mio Assistito a pagare se è deceduto? La casa dove abitava era in affitto e non possedeva beni mobili e immobili, è impossibile che il mio assistito possa pagare alcunché!”
“Ho sentito fin troppo e che venga messo a verbale, considero personalmente questa causa che va avanti ormai da trent'anni un'inutile perdita di tempo e di danaro sia pubblico che privato, e considerò altresì che il Signor. Avetrano sia un furbo che vive sulle spalle del nostro stato e che nulla possa chiedere in nessuna forma quindi delibero che il Signor. Giudicotti, in questo caso il suo avvocato poiché il Signore in questione è deceduto due anni fa, non debba alcunché al Signor Avetrano e anzi sarà il Signor. Avetrano a pagare tutte, nella sua completezza, le spese sia processuali sia le parcelle degli avvocati e concludo dichiarando che mai e poi mai ho visto tanto accanimento da parte di un Signor. Contro un povero malato e spero che il Signor. Avetrano non mi compaia più davanti, se così fosse verrà accusato di offesa verso la corte e verso lo stato, così ho deciso l'udienza è tolta!” 
  


martedì 14 ottobre 2014

-Il gregge-

-Il gregge-


Un bel po' di tempo usavo nei miei “Suicidi del sistema” il termine massa/popolo che stava ad indicare la moltitudine tutta uguale che girovagava a mò di zombies in giro per le città, un bel po' di tempo fa avevo una minima speranza ottimistica, questa speranza ora come ora non c'è più, la massa/popolo ormai si è trasformata in un gregge (e mi scusino le v arie pecore che non ho nulla contro di loro, anzi, ma il termine che sta ad indicare un conglomerato di ovini s'addice assai bene a ciò che si sta vivendo in questi ultimi anni!)pulsante d'imbecillità incalcolabile, come i dottori con lauree a centodieci e lode in economia e commercio che non sanno il significato di “Settimane retribuite”, le cose sono due o non sanno cosa significa settimane o non sanno il significato del termine retribuito, ma loro sono dottoroni che fanno muovere i soldoni che contano poi se uno guarda bene in profondità hanno la conoscenza di un lombrico schiacciato sotto le ruote di un TIR; gentaglia ignorante come poche che per darsi un tono usano parole che non sanno cosa vogliono dire e alternano parole sgrammaticate e sporcate con dialetti incomprensibili con paroloni alti e altisonanti e lo fanno solamente per sembrare più intelligenti che poi a veder bene e a parlarci un secondo si capisce subito la loro pochezza sia culturalmente sia come persone.
Il gregge cresce cresce a ogni secondo, ed è sempre più immensamente grosso, padri di famiglia (se di famiglia si può parlare!) che sperperano stipendi su stipendi con la chimera di fare il botto e svoltare con la propria vita giocando ai gratti e vinci e poi si ritrovano con le pezze al culo e a non avere un euro per pagare le bollette, vecchietti che non hanno niente di meglio da fare che uscire di casa alle sette e ingolfando il già ingolfato traffico nelle ore di punte con la scusa che devono andare a fare esami su esami.... alle sette di mattina le USL (o come si chiamano ora!) sono chiuse, quindi deduco che lo facciano solo per rompere le palle ai lavoratori che la pensione non la vedranno mai, i ragazzini e le ragazzine che il cervello lo tengono nei pantaloni molli sul culo dove la loro massima aspirazione è diventare calciatori o fare la mignotta ma da non chiamare mignotte ma soubrette o concorrenti di un reality show, che poi si cambia il nome ma il risultato non cambia.
Personaggi che credono ancora che un pezzo di carta valga più di ciò che è una persona, “Ha la laurea.... è intelligente”, se fosse così io sarei un povero idiota che cerca di spelare un acino d'uva con un machete, poi per esperienza diretta ho conosciti più imbecilli laureati che non laureati, ma il pezzo di carta ti da importanza e quindi si sentono in diritto a tirarsela, ma (e parlo della facoltà dove ho l'ufficio!) se in media si laureano in architettura un centinaio di ragazzi a semestre in un anno fanno un duecento architetti e di tutti questi architetti l'Italia cosa se ne fa? Ve lo dico io... nulla, assolutamente nulla.
Le mode sportive, il gregge adora le mode sportive, ho visto deliranti imbecilli che prima sapevano tutto di vela, poi è arrivato il rugby e tutti sapevano tutto su questo sport, poi il basket e tutti erano cestisti alla pari di Jordan ed ora la pallavolo e tutti sono Mila e Shiro... poi è irrilevante che il giorno dopo sempre per darsi un tono scelgano un'altro sport che nessuno si caga in Italia ma non si può non seguire il gregge bisogna bullarsela con commenti sagaci degni di un telecronista sportivo, vogliamo parlare dei perbenisti?
Forse sono le persone che odio di più perché sono false come una moneta da cinque euro, bisogna essere buoni a tutti i costi, bisogna amare tutto e tutti anche se poi sotto sotto, odiano zingari, extracomunitari, omosessuali, tifosi della squadra avversaria, tutti e tutto ciò che esce dal loro praticello, ma non bisogna dirlo, bisogna essere politicamente corretti, bisogna mentire sempre e comunque se no il gregge s'infuria e si viene emarginati ai confini della società bella e buona, sono proprio loro i primi a puntare i loro grassottelli ditini su un reato, non si fa, non si fa urlano e poi berciano a morte a morte, il political correct è anche questo, davanti si è pro gay e dietro la parola più gentile è froci di merda, davanti bisogna tenere una maschera sorridente e buona sempre e comunque.
Le sette non religiose, che fanno i loro greggi con le loro leggi e i loro dogmi, i vegani sono i primi, che non riescono a concepire una persona che la pensi come loro, se vogliono mangiare radici amare e bere acqua piovana che lo facciano pure ma che non vadano a rompere i coglioni a chi non la pensa come loro cari nazivegani è brutto dirlo ma di voi non importa niente nessuno, la maggioranza delle persone vi vede come dei poveri esaltati buoni solo a rompere i coglioni e basta, nessuno vi prende seriamente e se poi rompete le palle alle persone sbagliate e vi prendete le mazzate peggio per voi, altre sette sono i ragazzini con la minchia ancora incelofanata che urlano ai quattro venti di essere comunisti e fascisti, idioti miei il comunismo è caduto prima della vostra nascita e a parte essere anacronistico asserire di esserlo e del tutto fuori luogo visto che come minimo siete dei cazzo di figli di papà che hanno già il futuro spianato, per quanto riguarda i cerebrolesi che alzano il braccio e urlano Duce, Duce... il vostro tanto amato Duce è morto da un bel po' e neanche i vostri genitori sanno cos'è il fascismo, forse i vostri nonni se hanno più di settant'anni quindi minchioncini belli smettetela che fate ridere ai polli e a volte neanche a loro, i gay pride, non ho mai capito come un baraccone festante e colorato possa aiutare i diritti dei vari omosessuali, non ho nulla contro il gay pryde, anzi, ma non capisco cosa vogliono ottenere, i diritti per i gay? Benissimo e allora i vari politici vedendo questo carrozzone decidono di dari pari diritti a tutti? Ne siete convinti? Io no, per niente ma se volete continuare fate pure ma facendo così coprite di ridicolo la vostra sacrosanta battaglia per i diritti e basti pensare che da quando c'è il gay pryde non c'è stato un notevole miglioramento per i diritti, anzi mi sembra che ci siano stati tiepidi e quasi insulsi passettini.
Il gregge provinciale e un'altro gregge che mi urta non solo la mente ma tutto il corpo, è il tipico gregge che fuori dal suo immancabile praticello è tutto una merda, quelli che fuori dalla loro città (che è ovviamente la migliore al mondo, dove si vive benissimo e tutti stanno bene!) non esiste nulla, si lamentano costantemente, una pentola miasmica di fagioli e allora io mi chiedo, ma imbecilli che non siete altro, se non vi va bene perché ve ne andate dalla vostra meravigliosa città? Nessuno vi ha chiesto di emigrare, non ci sono stati bandi di concorso per farvi venire, state da Dio nella vostra città, benissimo, stateci e non rompete i coglioni ma se emigrate abbiate la finezza di starvene zitti e buoni perché poi se continuate a fare come fate le varie leggende metropolitane sul vostro conto prendono conferme scientifiche e non è bello visto e considerato che poi si finisce con il fantomatico serpente che si mangia la coda ma queste mie parole sono inutile, sono sordi, ciechi e muti su questo argomento e allora citrullini belli posso dirvi solo una cosa... CAZZI VOSTRI!

I greggi sono tantissimi in Italia alcuni si fondono insieme per fare un gregge ancora più grosso e il danno aumenta, il danno culturale (Pompei sta sprofondando ma chi se ne frega gioca la mia squadra domenica e poi Pompei è un rudere, vogliamo mettere con un bel palazzone di cemento?) è sempre più enorme e sarà sempre peggio perché l'imbecillità è ereditaria, da due imbecilli è difficile che nasca un genio, può succedere ma questo genio verrà soffocato dall'imbecillità, il danno sociale ormai è talmente enorme che al suo confronto un buco nero sembra una macchiolina su un maglione, il rispetto e tutto ciò che comporta ormai non esiste più il vecchissimo detto meglio essere che apparire ormai è morto e sepolto, l'importante è vedere un gran bel gregge numeroso dove non ci si accorge chi sia chi, non esiste più il singolo ma il gregge, il gregge nutre e protegge (e c'è ancora gente che si scandalizza quando un branco di coglioni sevizia un ragazzino, cosa c'è da scandalizzarsi? Li avete allevati voi così e vi stupite? Io no, per niente!) e fuori dal gregge il singolo è un perfetto e lucido nessuno, il danno maggiore che il gregge ha fatto è l'annullamento dell'intelligenza del singolo per l'imbecillità del gruppo è meglio nascondere una passione che non sia il calcio o lo shopping ed è facendo così che i ragazzini poi diventano dei autonomi imbecilli e faranno figli che saranno peggio di loro, poi non stupitevi se tutto andrà in merda, avete voluto il gregge? Bene cazzi vostri a me personalmente non m'interessa e non mi scandalizzo più, sono semplicemente disgustato e la mia fievole speranza in un miglioramento ormai è un ricordo quasi dimenticato!  

-130-

E siamo a centotrenta Cimici, wow, ok, basta farsi pugnette a due mani e buona lettura! ·          Di Maio vuole i vari osservatori del...