lunedì 21 ottobre 2013

Ostentazione

Ho sempre odiato l’ostentazione!
È una cosa che mi provoca conati di vomito (ho appena visto Orlando un film tratto dalla mediocre Virgina Woolf!), l’ostentazione a mio modesto avviso crea ghetti psicologici e fisici, prendo spunto dal casino dell’affaire Barilla e da altre cose, i gay si sono sentiti offesi perché Barilla ha detto che non ha intenzione di fare una pubblicità (aborro il termine spot!) con una famiglia gay? E allora? Qual è il problema? I gay non si sentono valorizzati dai maccheroni Barilla? Non ha senso tutto questo!
So che mi tirerò addosso una riga d’insulti lunga come la Salerno/Reggio Calabria, ma secondo me sono proprio i gay che vogliono ghettizzarsi (in pieno stile ebraico, che non hanno mai voluto aprirsi al mondo esterno!), vogliono che tutto il mondo li dia rispetto ma canaglia se uno la pensa diversamente da loro, il buonismo estremo, sono cazzate!
So che per molti omosessuali (e parlo sia di uomini che di donne!) è difficile vivere con la propria sessualità (specialmente in quella bolgia infernale e del tutto inutile che è la scuola [e parlo dell’Italia dove vige la legge non scritta che l’uomo è uomo e la donna è donna e l’uomo deve stare con una donna e farli sfornare decine di figli per portare avanti il cognome!]!), è difficile o meglio è complicato ammettere di essere gay in Italia (e lo è ancora a oggi nel 2013!), ma sinceramente parlando a me non me ne frega un cazzo se una persona è gay, lesbica, di colore, cinese o filippino ( e tutte le varie minoranze etniche, che se le scrivevo tutte domani mattina ero ancora qui a scrivere!) a me non interessa, ma davvero, se una persona (termine che in pochi usano perché oggi giorno è meglio etichettare [gay, lesbica, extracomunitario!]!) merita la mia fiducia e la mia stima non m’interessa nulla di con chi va a letto o del colore della sua pelle, è una persona punto e stop!
Il buonismo porta a combattere per battaglie inutili e che non servono a nulla, boicottare la Barilla? Davvero? In Italia dove per ogni bambino nato ci sono quattro vecchi? Davvero la volete boicottare? Allora perché non si boicotta tutte le marche di reggiseni in Italia che fanno vedere donne che minimo, minimo portano la quarta? O del silicone dove si vede una fanciulla che vogliosamente silicona la sua doccia? E perché non boicottare le aziende di cibo per gatti che fanno vedere sempre gatti fighi e mai un randagio mezzo morto? Per non parlare delle serie TV… avete mai visto un’attrice che porta la prima? (a parte Leverage!)No, non l’avete mai vista!
L’essere a tutti i costi buoni la vedo come una minaccia seria per il libero pensiero, faccio un esempio, se adesso dovessi scrivere che per me li zingari dovrebbero morire tutti sicuramente salterà su uno/a che dirà “Ma no, è un razzista merita la morte”, poi è irrilevante che codesta persona è la prima che investirebbe uno zingaro con il suo SUV e che magari vota “bene” (se ve lo state chiedendo io ormai non voto più visto e considerato che reputo il voto come una meschina cazzata fatta dai politici per far sembrare l’Italia una nazione democratica!)!
Sinceramente parlando vorrei tanto porre la fatidica domanda :”Ma se ti entrano in casa degli zingari o dei extracomunitari a caso e li beccate… cosa fate?”, non sto facendo un discorso da leghista ignorante (che per i leghisti è un complimento!) ma vorrei che questa patina da voler essere sempre e comunque Political Correct è una solenne cazzata, e dai… voglio vedere se i vari benpensanti o i political correct danno un euro o ogni mendicante che trovano in giro ogni giorno, dai, non lo fate… lo so, sto uscendo dal discorso generale!
Stavo parlando di omosessualità e mi sono ritrovato a parlare di zingari… si vede che non scrivo da un po’…, comunque sia, i svariati omosessuali che conosco se ne sbattono i coglioni dell’emarginazione ma vivono la loro vita come PERSONE, ed è giusto così, quando si smetterà di etichettare le persone e si incomincerà a vederle semplicemente come persone e basta le cose miglioreranno e molto…. Miglioreranno perché le varie etichette le danno solo i svariati e immancabili idioti, fare battute sulle minoranze non è segno d’incomprensione o razzismo, ma sono battute e basta (calcolando poi che le battute più pesanti sugli ebrei le fanno proprio li ebrei!), bisognerebbe secondo me vedere una persona per come è e per come si comporta niente di più, a me personalmente se parlo con una persona m’importa na sega se è gay o di colore, è una persona punto e stop, se dice cazzate lo critico perché dice cazzate perché lo reputo un mio pari ne più ne meno e se in molti la pensassero come me, secondo me, la vita sarebbe di gran lunga migliore….   

   

lunedì 7 ottobre 2013

-La mia fine?-

Siamo quasi al 2014 e un esamino di coscienza me lo devo fare, ho trentatré anni, sono nato a Milano in una ridente giornata di giugno (se era ridente non lo so, sapete com’è ero appena nato e non mi sono soffermato sui svariati particolari, mi dicono che quando sono nato non piangevo, forse dormivo o forse non avevo voglia di piangere e un’infermiera mi ha schiaffeggiato per svegliarmi…. Da allora non ho più dormito in vita mia!) da genitori originari di Brescia (o meglio mia madre lo era mio padre era un meltin pot di sangue che la metà basta, un po’ trentino, un po’ lituano, un po’ catanese e un po’ bresciano, si insomma l’Italia totale!) quindi questa cosa fa di me un bresciano, un bresciano che capisce a volte il dialetto bresciano (a parte alcune parole o frasi che uso di solito fuori contesto, come certe frasi e parole toscane ma questa è un’altra storia, o meglio lo dirò dopo!), sono nato a Milano dicevo e quindi sono milanese (e non parlo il dialetto del Dudi “Tac e il gioco è fatto!”), un milanese strano, lo devo ammettere, un milanese che tifa fiorentina (ho incominciato a tifarla nel lontano 1994 solo per i colori e per Battistuta [che considero il miglior giocatore mai esistito al mondo!]!) in modo tranquillo, ovvero, se vince godo e se perde m’incazzo per qualche secondo, ne più ne meno!
I miei genitori sono terribilmente colti (come mio fratello che riesce a parlare praticamente di tutto e come fa non lo so ma ci riesce e non dice cazzate, ma cose vere!) e mentre ero nella pancia di mia madre quest’ultima leggeva “La montagna incantata” di Thomas Mann, in pratica aveva già segnato il mio percorso di vita!
Ho trentatré anni e arrivati a inizio ottobre posso vantarmi di essere un legale rappresentate, ho un commercialista, un avvocato, un fisioterapista ma soprattutto riesco a salvare il culo in extremis ai miei clienti, a parte la scrittura questa cosa dovrebbe far gonfiare il mio poco ego (non lo mai avuto un ego io!) ma non lo fa, quello è lavoro non è la mia vita, la mia vita è altro!
Amo scrivere e amo leggere (leggi anche tenermi informato su tutto e tutti a causa di mio fratello di cui la mia adorazione è all’ennesima potenza e non sono geloso di lui ma voglio essere, o meglio, avere il suo cervello!) e mi considero leggermente superiore alla massa dominante che regna sovrana oggi in Italia e coloro che considero miei pari sono pochi, anzi pochissimi!
Non voglio attaccare per l’ennesima volta l’italiano medio (la cosa mi disturba e mi da fastidio!) poiché io non lo sono e quindi non posso parlare intellettualmente di ciò che non sento mio e di cui non faccio parte, ma questo scritto è un’altra cosa, volevo parlare di me, e lo farò, giuro!
Non oggi però magari domani anche perché penso che la mia vita non sia così interessante da scrivere qualsiasi cosa, quindi accontentatevi miei bellissimi lettori di questa cosa…. 
Il domani è arrivato (poiché sto scrivendo questa cosa di notte ed è già la seconda volta che prendo in “mano” questa cosa!)!
Stavo parlando del mio amore nello scrivere e nel leggere, questo amore mi è nato leggendo “confessioni da una maschera” di Mishima per poi continuare con Trainspotting, il primo lo letto grazie a mio padre (e da lì ho letto tutto Mishima, e quando dico tutto intendo tutto tutto!), il secondo grazie a mio fratello (so che torna sempre come quando si mangia la cipolla e ritorna in bocca!) che me lo ha regalato ed è uno dei volumi a cui tengo di più al mondo (dopo l’Ulisse edito da Mondadori che ho rubato a mio padre e che amo quel volume…. Probabilmente quando morirò avrò quell’Ulisse e Trainspotting nella mia bara quando mi farò cremare!)!
Ho trentatré anni e la mia vita va bene, o meglio, va bene per quanto riguardano le faccende economiche, ovvero, posso quasi considerarmi un italiano che sta bene ma una domanda mi sorge spontanea… calcolando che tutta la mia famiglia (nessuno escluso!) è diretta verso le arti umanistiche (ovvero la letteratura e la filosofia!) perché ci siamo ritrovati a fare un lavoro che ha di base la matematica (cosa assurda è che io essendo umanista ho una cazzo di mente matematica, ovvero, riesco a fare calcoli a mente quando ogni essere umano ha bisogno della calcolatrice, e forse è per questo che sono estremamente curioso sulla fisica quantistica!)?
La risposta è semplice (e ahimè dolorosa!), con la scrittura e la mente umanista non si vive, bisogna trovarsi un lavoro diametralmente opposto all’umanismo!   
Sarebbe il mio sogno vivere di ciò che scrivo (o meglio vivere facendo il giornalista da guerra!) ma so che è irrealizzabile, nessuno (o quasi!) vive di scrittura, e dico scrittura intesa come prosa (la poesia è morta quando è morto Zanzotto ed è una cosa orribile da dire ma è così…. Si salvano poche poetesse, o meglio una!), si insomma non si vive ed è per questo che non voglio pubblicare un cazzo in vita, ciò che scrivo è comprensibile a pochi, pochissimi, scrivo difficile e faccio riferimento a libri, poesie, saggi, articoli di giornali, video musicali, canzoni, notizie da tg e da quotidiani, miei scritti antichi e quindi avrei una schiera di lettori di nicchia che magari analizzerebbero parola per parola ciò che scrivo e troverebbero chi sa cosa, mi spiace deludervi ma non metto mai messaggi sotto intesi o quant’altro, per fare un esempio in SIX e Seven (che tra le altre cose sono entrati in O’Shere!) che sono due romanzi collegati in modo pesante li uni con li altri ho scritto come stava una tipa quasi stalking verso un’altra donna che si ritrova in un manicomio e ricorda in modo frammentario il suo amore, ora, vi chiederete da dove mi è nata questa idea di parlare di una schizofrenica stalking e lesbica rinchiusa in un manicomio, semplice, da un’immagine, ovvero la raffigurazione fumettistica di Delirio creata da Gaiman, ebbene si, è nata da lì, adoravo il personaggio di Delirio e ho creato due romanzi (che ho scritto prima il suo delirio al manicomio e poi come ci è arrivata al manicomio ma Lucas insegna in questi casi!) questo per dire che io come scrittore prendo spunti e idee da troppe cose e a dirla tutta oggi o meglio questa notte mi sono rotto i coglioni di scrivere, magari domani scriverò altro, magari!    
Questa sera non ho molta voglia di scrivere e a dirla tutta non ho voglia di nulla e quando dico nulla intendo proprio il nulla, il nero assoluto senza luce ne altro, potrei scrivere per ore ma non lo farò…. Perché lo trovo inutile e fuori concetto da tutto, la mia scrittura ha già dato ciò che doveva dare e ora è solo un ombra sbiadita di ciò che era e lo dico con cognizione di causa… non ho più nulla da dire, sono arido dentro, un fottutissimo deserto per quanto riguarda la scrittura, potrei scrivere ancora ma sarebbe una presa per il culo estrema, sia per me che scrivo sia per chi mi legge…. E odio prendere per il culo le persone che mi vogliono bene, ovvero i miei lettori occasionali e non, Euridice è andata via e le mie idee rimarranno tali, solo idee, fumo nei occhi di qualcuno, ho dato qualcosa alla scrittura? Forse si, forse no ma la cosa non m’interessa, ho dato tutto me stesso alla mia scrittura e se ho taccato il cuore qualcuno ne sono felice se non ci sono riuscito bene comunque….  L’importante per me è l’avere scritto in tutti questi anni, ora non ho idee, o meglio le avrei ma non voglio scriverle e va bene così per me, come essere umano, non come scrittore, ho scritto grandi cose (e non posso dire di no!) e cazzate ma le ho scritte sempre onestamente e ora non mi va più di scrivere, magari farò altro, magari farò l’operaio o magari no, ma la mia scrittura è totalmente finita, non scriverò più e se lo farò saranno cose mie e solamente mie   che nessuno leggerà…. Ho preferito così, la mia carriera da scrittore è finita, cercherò di fare lo studioso da ora in poi…. 


giovedì 3 ottobre 2013

-La figura dei coglioni-

-La figura dei coglioni-


Ieri si è consumata l’ultima (di molte, troppe!) beffa che il nostro stato ha imbastito, una beffa che ci ha disegnato agli occhi del mondo per ciò che siamo d’avvero, dei pagliacci buoni solo a far roteare le pallette colorate con uno sfondo da circo, ma andiamo per ordine!
Big S. è stato dichiarato colpevole di un reato grave (ha nascosto milioni e milioni per non si sa cosa e la giustizia lo ha dichiarato colpevole quindi un criminale!) dal giorno della sentenza (con i guerrieri azzurri o armata per la libertà che dir si voglia che festeggiavano senza sapere che il loro ducetto era stato condannato e non assolto!) Big S. ha fatto di tutto per far vedere all’italiano medio che lui era un perseguitato (il video messaggio è una meravigliosa prova di sociologia inversa che in pochi capiscono ma che la maggior parte dei italiani medi crede per vero [stessa cosa aveva fatto Hitler contro gli ebrei!]!), che c’era un complotto in atto da parte dei comunisti a sfavore suo (e qui Sallusti ha fatto un  lavoro magistrale nel scrivere il discorso del famigerato video messaggio [inversamente dal lavoro persuasivo che aveva fatto nello scrivere ogni singola parola di ciò che ha detto Big S. da Santoro!] perché è farina del suo sacco e basta leggere i svariati editoriali vergati da lui per capirlo!), dopo il video messaggio Big S. ha pensato bene di fare una pseudo manifestazione per ribadire il concetto (manifestazione di quattro gatti!) e poi il silenzio, o meglio il tenue silenzio!
Dopo la sentenza il nome di Big S. è spiattellato su ogni (o quasi!) testata giornalistica si a di destra che di sinistra, la destra urla a squarciagola al complotto (termine tanto amato da Sallusti!) e la sinistra festeggia stappando bottiglie di champagne ma il nome di Big s. appare per quasi tutta l’estate e quindi pubblicità gratuita e Big S. di pubblicità ne sa qualcosa, infatti, appaiono sulle testate della Mondadori (e vorrei ricordare che è in merda a causa della figlia che io personalmente considero un’imbecille degna sola a stare fuori dai cessi a chiedere i centesimi ai pisciatori!) articoli e foto della sofferenza dell’ormai ex premier, ex cavaliere e quant’altro, articoli vergati ad hoc che mostrano il dolore di Big S. ad Arcore con la presunta nuova fiamma (la Pascale e se vedete le foto capite bene perché è la nuova ragazza dell’ex premier e quant’altro ha di ex!), articoli di quanto soffre a causa del complotto… ma poi ecco il tocco di genio di Big s….. il golpe!
Alcune testate di destra urlano che in Italia è in corso un golpe silenzioso, ovvero i comunisti (che nelle ultime elezioni hanno preso tipo il 0,0000000000000000000% delle preferenze, e non mi dite che il PD è comunista se no offendete la vostra intelligenza!) stanno ordendo un golpe morbido per togliere Big S. dalla vita pubblica per ottenere il potere assoluto (ve lo vedete Vendola [che vive da secoli negli anni sessanta e nessuno li ha detto che sono finiti da quasi cinquant’anni!] come uno Stalin o un Pol Pot o un Mao?), domenica scorsa, il ventinove settembre (data storica tra le altre cose ma fa niente!) Pansa (l’unico giornalista rimasto fedele al suo pensiero da anni e che nonostante scriva per Libero bisogna dire che attacca Big s. quando va attaccato e solo per questo per me merita di essere menzionato ovunque sempre e comunque!)  ha scritto il suo bestiario su Libero proprio su questo, vi consiglio di leggervelo poiché è alquanto illuminante!
Finita l’estate o meglio le vacanze, il senato deve decidere se far decadere lo status di senatore a Big S. ed è qui che inizia la beffa finale (o meglio, una delle tante beffe finali!), il comitato parla e fa memoriali, il PDL fa muso duro (anche se ha ministri importanti in questo governo ma queste cose sono superabili vero Big S.?), secondo i “falchi” Big s. è innocente e puro, non ha mai fatto nulla, non ha chiavato (e uso questo termine non a cazzo ma con coniazione di causa!) una marocchina senza permesso di soggiorno e minorenne, non ha mai chiamato la questura per far liberare questa marocchina minorenne dal carcere, non dava vantaggi a troie pugliesi che riceveva a palazzo Grazioli, non ha mai e poi mai frodato il fisco…. Sono tutte menzogne ordite dai soliti comunisti (addirittura Pisapippa ha affermato di non essere mai stato comunista, quindi dal 1948 a oggi i comunisti in Italia non ci sono mai stati, peccato che erano il partito comunista più potente in occidente e non solo, era il secondo partito italiano quando l’Italia faceva parte del patto atlantico e non voglio parlare degli anni di piombo e di tangentopoli se no qua rimango a scrivere fino alla fine del tempo!), la commissione rallenta il tutto (e domani 04/10/2013!) deciderà finalmente se Big S. si deve togliere dai coglioni oppure no!) e i falchi attaccano, in primis la Santaché (che è la pupa di Sallusti e ho detto tutto!) che organizza manifestazioni su manifestazioni solo per urlare che Big S. è innocente da tutto e che ha fatto miracoli quindi deve diventare santo subito, ma subito, subito, subito, il secondo falco è la Carfagna!
La ex soubrette è riuscita ad essere più “lecchina” del Fede d’annata, addirittura è riuscita a paragonare Big S. a  Einstein, ora non vorrei fare una lezione di storia all’ex ministra ma che punti di contatto ha trovato tra il suo Leader e uno dei fisici più importanti della storia (è grazia a lui che esiste una fisica moderna ma fa niente!)?
A vedere le due biografie non c’entrano nulla, ma davvero, quindi cara ex ministro prima di parlare (ed è un consiglio d’amico!) studia un po’ di più!
E dopo giorni d’apprensione (di Big S.!) arriviamo a ieri (02/10/2013), giorni prima i deputati del PDL hanno dato le loro dimissioni e sembrava che anche i ministri lo avessero fatto, quindi di logica ci sarebbe stata una crisi di governo poiché l’attuale governo senza il PDL non ha la maggioranza, sembrava una crisi ma questo non è avvenuto!
Il burattino di Big S. (Alfano!) sembrava che volesse stare con il suo leader, ciò non è successo, le dimissioni dei ministri del PDL non c’è stata, ieri si votava la fiducia al governo (a parte le sparate dal sentore poco velato di fascismo del Hotel a cinque stelle!) e si sapeva come sarebbe andata a finire, il governo teneva e fanculo al mondo, ma fino all’ultimo come un moderno Mosè Big S. ha voluto far paura (a chi poi non si saprà mai!) e dopo un tira e molla ha deciso di dare la fiducia all’odierno governo (una scelta politicamente giusta visto e considerato la crisi e tutto il resto un po’ di stabilità ci vuole!) la decisione è stata sofferta (addirittura ha pianto in aula!) ma andava fatto, e ora?
Sembrerò paranoico, non dico di no, ma sento che domani il decadimento di Big S. non ci sarà, l’ex premier ha dato un aiutino al governo dandoli la fiducia e quindi s’aspetta qualcosa in cambio questo a cosa porta?
Semplice, Big S. continuerà a tutelarsi nei quattro processi pesanti che ha (e non voglio ricordarveli ma rischia e tanto il vecchio marpione brianzolo!)ancora in corso, ed è per questo che ieri l’Italia o meglio lo stato italiano ha fatto la figura di merda agli occhi del mondo, un pregiudicato che ha l’ago della bilancia della stabilità di governabilità italiana?
E poi chiedetevi perché sempre meno paesi esteri investono in Italia, chiedetevi perché ormai siamo la barzelletta trita e ritrita agli occhi del mondo, chiedetevi perché nel resto del mondo siamo visti come dei perfetti coglioni, chiedetevi perché chi pensa con la propria testa in Italia sono come i Panda (ovvero una razza in via d’estinzione!), fatevi queste domande e capirete perché penso che l’Italia sarebbe meglio se diventasse una colonia di un paese qualsiasi del mondo (e intendo anche l’Africa e il terzo mondo!)…      

     

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E si è quasi in inverno, la centotrentaduesima puntata della Cimice, buona lettura! Di Maio (o che per lui!) sfida Renzi in un faccia a ...