domenica 31 marzo 2013


I NUOVI NERD

I nuovi nerd non li considero tale, visto e considerato che ormai l’essere o dire d’essere nerd va di moda, il movimento nerd oggigiorno è mutato, più gente legge fumetti, gioca coi videogiochi e quindi si può dire che l’essere nerd è stato sdoganato, ma lo è stato nel modo peggiore, ora le varie fiere di fumetti (che nell’epoca d’oro dei nerd erano quattro o cinque e non di più, ed era più un ritrovo che una fiera, per esempio la mia prima Lucca la fiera era in una specie di capannone non come ora che è praticamente tutta la città storica ad alimentare la più famosa e importante fiera di fumetti!) nascono come funghi, una volta eravamo in pochi e mal assortiti, e soprattutto non c’erano ragazze e quando c’erano non erano affatto piacenti, anzi, l’inverso, non come ora!
Dovrei essere felice di questo, il movimento di cui faccio parte è diventato mainstrem, una moda e quindi come fratelli maggiori dovremmo essere indulgenti e buoni con le nuove leve, non è così, il movimento nerd odierno è solo di facciata, una moda passeggera, che a dirla tutta non durerà molto, il vero nerd è altro, non sono i cosplayer (una moda che ha preso piede soprattutto nelle fanciulle!), non sono i ragazzini che comprano le magic o i manga ora, è una moda e come tutte le mode passerà!
Con questo non voglio assolutamente dire che i veri nerd sono solamente quelli della mia generazione o i proto nerd, sarebbe un errore madornale, esistono ancora i veri nerd tra i ragazzi di tutto il mondo (non per niente una serie tv come Big Bang Theory, serie incentrata sul mondo nerd attraverso i nerd e vende molto!) ma quest’ultimi non diranno d’essere nerd, ed è qui la differenza, l’enorme e abissale differenza, un vero nerd non ammette d’esserlo, lo è e basta, di solito chi si auto definisce nerd non lo è ma segue una moda!

NUOVI COSTUMI E FATTI NEL NUOVO MONDO NERD

I nerd odierni o almeno coloro che dicono d’esserlo, hanno un linguaggio tutto loro, guardano la mia generazione come dei vecchi imbolsititi buoni solo a ricordare scene e sigle dei cartoni, sotto un certo punto di vista va bene così, il movimento nerd ha bisogno di “nuovo sangue”, ma questo nuovo sangue non è affatto buono, ciò che ha reso il movimento nerd moda sono stati i cosplayer (che un vero nerd abborra come la peste bubbonica!), ovvero il crearsi dei vestiti dei svariati personaggi dei cartoni animati, una volta nelle fiere non vedevi belle ragazze, ma cessi immondi, ora è diverso, mi è capitato di vedere nelle gran belle ragazze travestite da personaggi dei cartoni nelle varie ferie a cui ho partecipato, la cosa può anche andare bene (anche se i nerd duri e puri abborrano i cosplayer e li considerano come degli imbecilli che si travestano!), la cosa che ha reso il mondo e il movimento nerd italiano una moda è semplice da dirsi, molti ragazzi e ragazze hanno capito che in fin dei conti i cartoni animati non erano propriamente per bambini ma (salvo eccezioni!) per persone un po’ adulte, il lungometraggio Akira ha spaccato una porta ma è stato dragon ball ha rendere il mondo nerd una moda, i neo nerd leggono principalmente manga e guardano e citano dragon ball, vogliono pagliacciare i svariati otaku giapponesi (ovvero i nerd nipponici!) il vero nerd è altro, secondo me, e di conseguenza dubito molto di coloro che dicono (con vanto!) d’essere nerd, il vero nerd non deve dirlo ma lo si vede alla prima occhiata che è nerd (cosa che a vedere me non si direbbe ma sono un nerd fatto e finito e la mia libreria specializzata ne sa qualcosa!), di solito chi ammette d’esserlo non lo è ed è facile smascherarlo, specialmente per chi ha vissuto una vita da nerd!
Personalmente considero questi nuovi nerd come fuffa, lo dico anche perché li voglio vedere tra una decina d’anni se continuano a dire che sono nerd, io sono un nerd cronico e non me ne vergogno, anzi, lo spendere soldi in cazzate (come l’E.T. alcolizzato o in un action figures di Green Lantern trasparente è una sotto specie di vanto per me!) mi piace, comprare fumetti e manga e leggerli e conoscerli mi riempie di gioia, e lo dico davvero!
Quindi i nuovi nerd non contano nulla?
No affatto, anzi bisogna stare attenti, tutto qui, un vero nerd gode nel leggere fumetti americani e giapponesi, un vero nerd continuerà sempre a comprare fumetti e cazzate anche se è sposato con figli, un vero nerd comprerà l’ultimo fumetto di Miller sapendo che è una cagata pazzesca, un vero nerd quando vede una tavola di Byrne li cade una lacrimuccia, un vero nerd dice Gandam e non Gundam, ci sono molte persone che ora come ora possono definirsi nerd, persone che nonostante l’età sa molte cose sul mondo nerd, alcuni (quelli che vedono il mondo nerd come una moda!) no ma dicono d’esserlo, un vero nerd è altro, un vero nerd fa citazioni di cartoni animati così a cazzo senza un senso logico, basta che qualcuno dica Giulia e parte il delirio di Ken il guerriero, la mia generazione è cresciuta con un ammasso di cartoni animati e adora tutt’oggi i cavalieri dello zodiaco (mio cugino ne è una prova concreta che nonostante lui non sia nerd ricorda benissimo i cartoni che guardava da piccolo!), il vero nerd è quello che conosce e considera amici i dipendenti delle librerie specializzate, un vero nerd è colui che le svariate sigle dei cartoni animati li conoscono in giapponese, un vero nerd è un tout court nel mondo nerd, è colui che anche se ha quasi quarant’anni gioca a D & D, colleziona magic e legge Superman, o qualsiasi fumetto partorito dagli U.S.A., conosco personalmente una persona che adora (nonostante tutto!) Liefild (se non lo conoscete non siete nerd sappiatelo!) e copra ancora i suoi fumetti, i nuovi nerd non sono veri nerd, scimmiottano l’essere nerd ma l’essere nerd non è il comprare dragon ball o One Piece, il vero nerd è altro, è l’emozionarsi dopo vent’anni della morte di Superman (con tutto ciò che ne è conseguito!), piange calde lacrime nel vedere Bane che distrugge la schiena a Batman, rilegge Crisi e ne è felice, è quello che s’incazza nel vedere traduzioni a cazzo di cane, il vero nerd è altro non è una moda passeggera, è quasi uno stile di vita, una vita bella o brutta ma sempre una vita!

sabato 30 marzo 2013

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IL PASSAGGIO DI TIMONE DALL'EPOCA PROTO NERD ALL'EPOCA D'ORO DEI NERD

L’epoca d’oro dei nerd si può collocare cronologicamente con la generazione uscita fuori da fine anni settanta e inizio ottanta, ovvero è quella generazione dei fratelli minori dei proto nerd, la cosa che caratterizza questa epoca rispetto a quella precedente è il semplice fatto che questa generazione è nata e cresciuta con le televisioni private e quest’ultime trasmettevano a piene mani i cartoni animati (e di fine anni ottanta inizio novanta che le trasmissioni per “bambini” spuntarono come funghi, dalla mattina fino alla sera si poteva accendere la televisione e si veniva catapultati nel magico mondo dei cartoni animati!), non tutti quelli nati in quest’epoca possono essere asseriti nel mondo dei nerd, tutti si ricordano magari le sigle e pezzi di cartone animato, ma in pochi (ora anno sui trent’anni!) hanno continuato a guardare o a leggere cose da nerd, alcuni si sono persi per strada (come il novanta per cento dei proto nerd, c’è ne sono ancora ma a oggi fanno tenerezza, in fin dei conti sono loro i nostri maestri putativi!) altri no, un’altra cosa che caratterizza questa epoca nerd è la moltitudine di cose da nerd che il mondo ha sfornato:

·         I giochi di ruolo
·         I videogames
·         L’aumento di pubblicazioni fantasy
·         L’aumento spropositato di cartoni animati
·         L’aumento di pubblicazioni a fumetti

Di solito i nerd di quest’epoca adorano tutte queste cose (io personalmente non amo molto i giochi di ruolo [anche  se per svariati anni ho giocato a D and D e a Cyberpunk!] e i videogames [a parte i tattici che adoravo e che adoro tutt’oggi!], un altro discorso sono i romanzi fantasy che amo solo quelli scritti molto bene [il trono di spade per fare un esempio!] e infatti io mi considero un nerd atipico, amo i fumetti e le action figures, adoro la fisica [altro argomento caro ai nerd sono la scienza e tutto ciò che riguarda la scienza!] e me la cavicchio con i computer tutto qui!) ma andiamo per ordine!

I GIOCHI DI RUOLO

L’anno è l’ottanta (o inizio ottanta!) quando Ernest Gary Gygax ha la brillante idea di creare ciò che universalmente è considerato il gioco di ruolo per eccellenza, ovvero  Dungeons & Dragons, il gioco (munito di manuali [ed è da poco la rielaborazione di quest’ultimi aggiornati e migliorati, visto che il primo manuale, quello rosso, ha una trentina d’anni e non so perché ma io lo avevo nonostante io non ami particolarmente i giochi di ruolo!) in sé non è difficile, c’è un Master che creando una storia (o seguendo quelle già scritte [io quando facevo il master me le inventavo!]!) fa in modo che i giocatori possano interagire “virtualmente” con la storia creata, in pratica il master è una specie di Dio che ha in mano le sorti dei giocatori e con un colpo di dado può decidere se un personaggio vive o muore.
Dopo la nascita di D&D l’evoluzione sociologica dei giochi di ruolo ha avuto un’impennata incredibile nel decennio degli anni ottanta, nuovi giochi di ruolo spuntavano come funghi, ogni nerd con un po’ di fantasia poteva mettersi a tavolino e creare un gioco di ruolo con regole e leggi tutte sue, ma questa esplosione ha avuto una vita breve, infatti, a oggi sono molto meno i giocatori di giochi di ruolo, quando ero più giovane in ogni libreria specializzata (le chiamo ancora così e non fummetterie anche perché quest’ultimo termine lo usano solo chi non è nerd, o chi non conoscendo il nome del negozio lo addita come fumetteria anche se non vedono solo fumetti!) c’erano manuali su manuali di giochi di ruolo dai più semplici hai più complessi (se non ricordo male c’è ne era uno basato sulle battaglie nautiche ed era di una complessità da paura!) ora anche se ci sono ancora librerie specializzate che li vendono il materiale si è abbassato paurosamente, un discorso a parte se lo merita il fenomeno Magic, che negli anni novanta ha avuto un esplosione mediatica tra i nerd come poche cose (forse la morte di Superman o la morte di Robin hanno avuto un impatto così pesante nel mondo nerd!)!

MAGIC

Magic è un gioco di ruolo con le carte (primo nel suo genere e nonostante gli anni posso ancora vedere ragazzini che acquistano mazzi su mazzi di questo gioco!) che è riuscito a trovare un fortissimo spazio nel cuore dei nerd negli anni novanta, si poteva vedere all’epoca orde di ragazzi che avrebbero venduto la propria madre per una carta rara, addirittura (e qui nessuno può smentirmi perché lo conosco dal vivo!) un commesso di una libreria specializzata si faceva pagare in bustine di magic, giusto per farvi capire l’impatto enorme che ha avuto questo gioco nel mondo nerd, il fenomeno d’isteria di massa è passato ora come ora i giocatori di magic sono meno ma ci sono, diciamo che la mia generazione di nerd ha lasciato il timone ad un’altra generazione, anche se (bisogna dirlo!) ci sono ancora persone della mia generazione che gioca a magic, io personalmente non mi sono mai molto appassionato a questo gioco, anche perché non capivo bene le regole, e poi io compravo le carte solo per i disegna spettacolari che avevano ne più ne meno e parliamo d’artisti con sotto due palle così (all’epoca sembrava un vanto estremo disegnare una carta di magic!), il fenomeno magic (molto simile al fenomeno D & D!) ha creato cloni più o meno riusciti, giochi di carte “collezionabili” che andavano dal fantasy alla fantascienza strizzando l’occhio a mondi futuristici pieni di guerra e violenza, diciamo che di mio (anche grazie ad un mio ex amico che era estremamente appassionato di questi giochi come dei giochi di ruolo e con cui credo di aver creato una delle avventure di D & D migliori!) ho provato quasi tutti questi giochi qualcuno con più frequenza d’altri ma ho smesso anni fa di giocare con le carte e con i giochi di ruolo anche se a volte mi riviene voglia di rigiocare a cyberpunk (un gioco di ruolo con regole abbastanza complesse ma veramente bello sia per il master sia per i giocatori!)!

VIDEOGIOCHI ET SIMILA

Negli anni ottanta e novanta il benessere e lo stare bene economicamente era una base quasi indistruttibile (vorrei ricordare che è proprio in questo ventennio che il PC è diventato un utensile quasi indispensabile in quasi ogni casa d’Italia!), l’italiano medio stava bene ed è da questo che i figli di questo benessere hanno avuto l’occasione senza precedenti di avere l’evoluzione dei videogiochi Pac Man, e il primissimo tennis (è degli anni settanta!) virtuale danno spazio a giochi più colorati, con una grafica migliore e a dir poco più entusiasmanti, vi ricordate il primo street fighter?
Mortal Kombat?
Tomb Raider?
L’evoluzione dei videogiochi è in continua espansione, a vedere i nuovi videogiochi come Assasin Creed o God of War (ed è su questo gioco che ho visto il mio migliore amico bestemmiare come un turco perché non riusciva a saltare da un sasso all’altro…. E si ho avuto realmente paura!) un semplice street fighter sembra una cosa per bambini, la nascita delle consolle poi ha fatto sì che questa evoluzione antropologica dei videogiochi facesse un salto maggiore, basti guardare il primo Final Fantasy e l’ultimo uscito.
Il videogioco ormai non è più un’esclusiva nerd, molti video giocano, ormai in questo duemilatredici il videogioco è diventato un passatempo aperto per tutti,  chiunque può farsi una partita basta avere una consolle e il gioco è fatto, quando ero molto più giovane il videogioco era una componente quasi d’elitè tra i nerd, c’erano pochissime consolle e quelle poche che c’erano erano lente (anche se a dirla tutta quando riguardo wonder boy una lacrimuccia mentale mi scende, adoravo quel gioco senza fine, il brutto è che se a oggi qualcuno mi facesse giocare ci passerei le notti sopra!) e i giochi (o almeno la maggior parte di loro!) erano effettivamente brutti, ma poi la sony ha dato una botta estrema al concetto stesso di consolle, era nata la play station, una consolle che ha sbaragliato tutti, ha quasi fatto fallire la nintendo e la sega, i giochi sviluppati per la play erano di gran lunga superiori e per la prima volta (escludendo il fallimento della sega con i cd che facevano cagare!) i giochi erano su un formato più giovane e snello, i CD, il CD è comodo, agile e il gioco si caricava realmente in poco (il master system ci metteva un secolo a caricare e il comodore facevi prima ad avere un figlio, farlo nascere, farlo crescere e portalo all’altare e forse e ripeto forse il gioco si era caricato!) ed era una vera e propria figata e fu proprio la play station ha portare il mondo nerd alla ribalta, chi prima si vergognava ad ammettere d’essere nerd ora con questo gioiello poteva vantarsi di finire un gioco in un giorno e l’ammirazione era alta, molto alta, le consolle si sono giustamente evolute, ora sono vere e proprie meraviglie dell’ingegneria, si sono espanse su internet e ormai i sviluppatori di videogiochi hanno in pratica carta bianca su come creare il proprio gioco, la cosa è altamente positiva sotto un certo punto di vista, c’è uno scambio tra nerd e non nerd, anche se i nerd a dirla tutta batteranno sempre uno a mille il non nerd che gioca, ma questo è una cosa naturale!

IL FANTASY E LA FANTASCIENZA

Il fantasy e la fantascienza sono sempre state costanti forte nel mondo dei nerd, poiché questi due generi hanno fatto si che si creassero serie tv, fumetti, giochi di ruolo, videogiochi e quant’altro, l’importanza culturale del mondo dei nerd di un romanzo come il signore degli anelli è alquanto scontata (basti pensare che da questo monumentale romanzo sono nati film, giochi di ruolo e chi più ne ha più ne metta!), la fantascienza alla pari del fantasy ha “colorato” il mondo nerd, ogni nerd degno di questo nome sa cosa sono i cylon, doctor who e torchwood e se anche non è propriamente un film di fantascienza Star Wars su quest’ultima trilogia (o trilogie che dir si voglia!) non solo i nerd provano amore ma anche chi non c’entra nulla con il mondo nerd, in molti sanno chi è Luke Skywalker (che tra le altre cose è il nome del ranch di Lucas!), tutti hanno versato una lacrimuccia alla morte di Dart Fener/Anakin Skywalker, ma a differenza del mondo non nerd, il mondo nerd ha un vero e proprio culto per Star Wars (se no non si spiegherebbero i svariati lego star wars [che tra le altre cose sono i lego più costosi e io ne so qualcosa!], i gadget e quant’altro che quasi quotidianamente vengono comprati aumentando il potere economico della saga più famosa del cinema!), un discorso a parte è Star Trek, una serie TV estremamente longeva (anche se la primissima serie [quella con Kirk per intenderci!] non è durata tanto ma è proprio in questo ventennio che Star Trek è riuscita come serie a sfondare realmente, con spin off e film ed è diventato un vero proprio culto che a volte va a scontrarsi con i fan di Star Wars, io personalmente amo sia Star Wars che Star Trek [specialmente la serie classica!]!) che ha fans in tutto il globo.
Il fantasy dopo un periodo un po’ fiacco è riuscito con la penna di Martin (creatore geniale di un epopea fantasy conosciuta come Game of Thrones!) a ritrovare il vecchio splendore (basti ricordarsi l’epopea di Elric e quant’altro, libri che negli anni ottanta vendevano come pochi ma che poi si è affievolito sempre più!), ora l’epopea di Martin vende uno sproposito in tutto il mondo e a sentire molti l’autore di GOT (ovvero Game of Thrones!) è meglio di Tolkien (e qui bisogna fare una piccola precisazione, Tolkien con il suo signore degli anelli ha aperto e chiuso una storia [con svariati rimandi ad altri libri e quant’altro!], Tolkien è riuscito a creare una pseudo mitologia inglese, la sua importanza non è discutibile, ma Martin ha spostato l’asticella un po’ più in là, creando un mondo, fantasy ma non troppo [non ci sono elfi o folletti e quant’altro!] dove nessun personaggio principale è immune alla morte cosa che Tolkien non avrebbe mai fatto, vi immaginate la morte di Frodo? Ecco, appunto!) secondo il mio modesto parere i due scrittori sono diametralmente opposti, uno (Tolkien!) ha voluto creare qualcosa che prima non c’era (la mitologia inglese!) l’altro (Martin!) ha preso dall’esperienza dello scrittore britannico e ha espanso all’inverosimile il concetto di fantasy rendendolo più reale, più vero, leggendo Martin (e ogni nerd degno di questo nome dovrebbe leggerlo e non solo guardando la serie TV!) vivi quasi in prima persona ciò che vivono i personaggi e la cosa non è facile!
Grazie ai nerd il genere fantasy e fantascientifico sono riusciti ad uscire dalla propria nicchia e hanno fatto in modo che questi due generi (sintomaticamente ostici per chi non è nerd!) diventino mainstrem, basti vedere i dati d’ascolto di serie tv come Battlestar Galactica, Game Of Thrones o Walking Dead (serie sugli zombie basata su una serie di fumetti!) per non parlare di Doctor Who (serie tra le più longeva in assoluto, infatti è dagli anni sessanta che va avanti [con pause ma è comunque la più longeva!]!) che con una mirabolante rinascita stilistica sta macinando dati d’ascolto su dati d’ascolto (è una delle serie più seguita in Inghilterra!) e se li merita tutti, visto e considerato che è una delle serie meglio fatte nel palinsesto mondiale a oggi.
L’enorme divario tra fantascienza e fantasy sta nel fatto che la fantascienza è più fruibile, il fantasy meno, il fantasy agli occhi dei più è ancora una cosa legata a stretto contatto con il mondo nerd, la fantascienza no, anche se quest’ultima è stata creata e continua ad essere creata da nerd per nerd, ma la fantascienza è più facile (semplificando molto il termine!), un film come Alien lo possono vedere tutti anche se non hanno una conoscenza approfondita sul genere, un film come il signore degli anelli è meno fruibile (anche se ha guadagnato cifre spropositate al botteghino!) anche perché per amare realmente quel film devi avere una conoscenza del mondo del signore degli anelli mica da poco, ed è (secondo me!) questa trilogia che ha aperto il portone per la nuova generazione dei nerd!

I CARTONI ANIMATI NEL VENTENNIO 1980 2000

Come ho già accennato prima, i cartoni animati (poi ribattezzati dalla comunità nerd “Anime”!) sono un fondamentale e costante fisso per il mondo dei nerd, lo fu in maniera più soffice nella generazione precedente ma è in questa generazione specifica che il cartone animato ha un’importanza quasi fondamentale, quelli della mia generazione (nessuno escluso!) ha passato più tempo a guardare i cartoni animati che altro, a differenza della generazione precedente (anche perché i cartoni erano molti meno rispetto alla mia generazione!) la visione dei cartoni animati è aumentata, la mia generazione ha potuto vedere cartoni animati belli e brutti ma il fatto quasi scioccante è che noi li guardavamo tutti, era irrilevante se uno specifico cartone arriva dal Giappone o dall’America l’importante era vederli!
Mi ricordo cartoni animati fatti col culo, brutti, con storie inesistenti e disegnati male, ma nonostante questo si guardavano, un esempio è Bravestar (un cartone animato americano che narrava le gesta di uno sceriffo in un mondo del futuro!)  che aveva una sigla a dir poco meravigliosa ma poi il cartone era realmente orripilante, a parte i cartoni animati americani c’erano i cartoni animati giapponesi…. E sono proprio questi che hanno dato una ragione di vita ai nerd di questa generazione!
L’importanza dei cartoni animati giapponesi nel mondo di questa generazione di nerd è a dir poco fondamentale, è stata questa passione a far si che molte case editrici prendessero in considerazione i manga (primo tra tutti Akira della Glenat e Mangazine [nata come fanzine distribuita nelle poche fiere che c’erano all’epoca!] che ha portato Lamù e May [manga a dir poco grandioso secondo me!] in Italia!), la storia dei cartoni animati giapponesi in Italia però è travagliata, se prima si curava di più il prodotto cartone animato giapponese in questo ventennio si comprano diritti a mani piene senza badare a ciò che il cartone animato dice (Kiss me Licia è un cartone sull’educazione sessuale e F motori in pista è stato uno dei cartoni animati più censurati in Italia, ci sono tagli talmente palese che a guardarlo non si capisce nulla!), all’epoca si comprava ad occhi chiusi, poi si censurava a manetta (famosa la puntata di quasi magia Johny che viene censurata in diretta a causa di una madre preoccupata perché Johny stava per baciare Sabrina!)ma a parte tutte le censure e le cazzate che hanno fatto con le serie questo ventennio può avere la palma d’oro come un periodo di prolificazione estrema del mondo degli anime e dei manga, basti pensare all’esempio dei cavalieri dello zodiaco (che la prima volta che lo hanno trasmesso s’interrompeva a metà della casa del leone, infatti io ho dovuto aspettare anni prima di sapere come finiva quella serie!) o di Dragon ball (che nonostante siano passati quasi vent’anni dalla sua primissima volta messa in onda continua ad avere fans anche tra i giovanissimi!), queste due serie rispetto a tutte le altre hanno avuto un impatto massiccio sulle persone (i cavalieri dello zodiaco dopo anni e anni hanno avuto i loro gadget a volte taroccati a volte no [vi ricordate i giocattoli con le scatole gialle?]!), dragon ball che prima era un prodotto strettamente di nicchia in Italia ha trovato un successo estremo dopo anni (la prima edizione di dragon ball in italiano [e sto parlando del manga!] lo compravano in pochi in primis per poi espandersi, in fin dei conti la star comics ci vive ancora oggi su dragon ball!), se una volta era quasi una “vergogna” ammettere che si guardavano i cartoni animati senza avere più l’età per guardarli (vorrei far vedere il lungometraggio Akira a un bambino…. Giusto per far capire che l’animazione giapponese crea anime per bambini, ragazzini, ragazzi e adulti e non è possibile catalogare tutta la produzione come cartoni animati per bambini!) ora è un vanto o quasi ammetterlo, ma questo è un discorso che toccherò dopo, nella nuova generazione dei nerd!

ED ORA UN PO’ DI FUMETTI

Che che ne dicano il fumetto è legato in modo indissolubile all’Italia (basti pensare alla Bonelli che proprio in questo ventennio ha voluto esplorare nuovi temi come l’horror [Dylan dog!], la fantascienza [Nathan Never!] e questo trend continua tutt’oggi con miniserie o serie annuali!) a parte i vari fumetti italiani targati bonelli in Italia in questo ventennio si ha un’esplosione di nuove case editrici che pubblicano solo fumetti, la Glenat fu la prima a portare fumetti in Italia in questo ventennio in un territorio dove si viveva di fanzine e basta e dove l’essere un nerd era ancora considerata un’offesa, dopo la Glenat (che pubblico per prima Akira di Otomo, un manga che chiunque dovrebbe leggerlo perché è un vero e proprio capolavoro!) ci fu la granata press che riuscì a portare fumetti seri in Italia (Ken il guerriero, o meglio Hokuto no Ken, Lamù, Maison Ikoku e quant’altro!), l’enorme differenza tra la Glenat e la granata era che la prima puntava a un nuovo mercato la seconda a un mercato di nostalgici, infatti, tutte e due le case editrici in Italia sono fallite miseramente (la granata perché ha avuto la malaugurata idea di pubblicare WHS che sono una spesa morta e che non ha attecchito molto in Italia a differenza di ciò che ha fatto la Yamato che pubblica DVD e Blu Ray per nostalgici e sembrerebbe che stia bene!), dopo la granata (e vorrei ricordare che i primi Mangazine non più fanzine erano firmati con coloro che saranno i Kappa Boys!) la prima casa editrice di manga fu la star comics che ha puntato tutto sulla novità, portando in Italia manga poco conosciuti come Oh My Dea, Ghost in the Shell, Tre per tre occhi e quant’altro, per un po’ è andata bene ma poi in America li puzzava il naso!
Tutte le case editrici piccole o grandi hanno subito il colpo della creazione della Marvel Italia (oggi Panini comics!), in pratica tutte le testate della marvel furono prese da tutte le altre case editrici (cosa che a dirla tutta va anche bene , visto e considerato che molte pubblicazioni erano fatte un po’ alla cazzo di cane, tipo gli X-Men della star comics erano più indietro del Wolverine della comic Art!), l’avvento della Marvel Italia fu un vero e proprio Tsunami nell’editoria di fumetti in Italia, molte case chiusero (la comic Art!) altre s’arrampicarono sugli specchi per vivere, puntando su altri fumetti, ma la Marvel Italia fu fin troppo aggressiva e quando comprò i diritti di Spawn (targato Image!) distrusse completamente il mercato, la star comics allora punto tutto sui manga e sui fumetti italiani (gli ultimi fallimentari!), la Marvel Italia quando è nata fu aggressiva sotto tutti i punti di vista, voleva rubare la scena alla bonelli in Edicola (e non ci è riuscita!), ha completamente distrutto il mercato dei manga, comprando a cazzo tutte le nuove uscite riducendo in braghe di tele le altre case editrici, e poi pubblicava la Marvel, ovvero il mondo si spider man e di quant’altro, vendeva bene molto bene ma le cose stavano per cambiare!
La marvel Italia non ha preso in considerazione la Dc (che ha fan agguerriti e incazzosi tra i nerd e io sono uno di questi!), come ho già scritto la storia editoriale della DC in Italia fu altamente tormentata, c’erano pubblicazioni a cazzo fino all’arrivo della Planeta, quest’ultima ha provato in modo sbagliato di far rendere la DC una realtà forte in Italia, non ci è riuscita, togliendo i svariati sbagli di pubblicazione (saghe tagliate a metà e traduzioni a cazzo!) la Planeta ha tenuto duro per un po’ fino all’arrivo della Lion (ovvero l’alastor!) che ha riequilibrato le varie uscite e a oggi sta facendo un lavoro grandioso per la DC comics in Italia, ammetto d’essere di parte perché io amo di più la DC che la Marvel (vogliamo ricordarci le cazzate che ha fatto Morrison sugli X-Men?) ma questo è una cosa personale visto e considerato che adoro green lantern….
Ma le altre case editrici?
Si sono evolute dopo lo Tsunami, alcune hanno chiuse altre no, la star comics ha avuto la fortuna di accaparrassi i diritti per One Peace, un manga che vende, la Magic vivacchia a stento pubblicando cose che vendono poco ma a loro va ben così e poi c’è la Bao, la Bao secondo me ha avuto la fortuna di comprarsi i diritti di certi fumetti che vanno bene nelle fummetterie e quindi vende bene, la loro strategia è geniale, pubblicano poche coppie di un fumetto e quest’ultimo va esaurito in poco tempo (a parte le svariate versione del bone integrale che a mio parere è un flop estremo!) le altre case editrici vivono o meglio sopravvivono,  la Marvel Italia è morta per rinascere come la panini comics, la Planeta in Italia è stata sbattuta fuori (e a ben donde visto le stronzate che hanno fatto con la notte più profonda!)  per dare spazio alla Lion, la Star comics vivacchia con i manga, in pratica una generazione deve lasciare il timone ad altri, ed è qui in questo preciso momento che l’epoca d’oro dei nerd finisce per dare ad una nuova generazione, la generazione dei nerd di moda!

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-Storia (quasi) ragionato sul fenomeno nerd in Italia-


Il fenomeno nerd a mio avviso si divide in tre epoche storiche ben delineate, la prima epoca la chiamo epoca proto nerd, la seconda l'epoca d'oro del nerd e la terza e ultima... la nuova era nerd, ora andrò ad illustrare le varie epoche partendo naturalmente dalla prima.

PROTO NERD
Quest'epoca inizia un giorno ben preciso e questo giorno è il giorno in cui la RAI trasmette per la primissima volta la prima puntata di Goldrake (nonostante sia il terzo capitolo dell'epopea di Mazinga che si basa così: Mazinga Z, il grande Mazinga e per finire Goldrake, infatti, il pilota dell'UFO in Goldrake è il pilota del Mazinga Z!) quel giorno segnerà nelle menti di molti ragazzini l'inizio dell'essere nerd in Italia, da Goldrake in poi i soloni delle televisioni hanno fiutato l'affarone che si celava nei cartoni animati giapponesi (so che prima ci furono programmi con dei cartoni animati [principalmente americani e italiani!] ma l'impatto che ha avuto Goldrake prima e tutti gli altri cartoni animati poi è a dir poco immenso!) e quindi hanno inondato la televisione italiana con cartoni su cartoni che la maggior parte delle volte erano tagliati in modo grossolano togliendo ogni minimo riferimento alla violenza o al sesso (lampante fu la censura operata su “F motori in pista” dove tolsero più della metà della serie con episodi completamente scollegati tra loro!) ma nonostante la censura i cartoni animati prolificarono e con l'avvenuta delle televisioni private i cartoni animati ne fecero da padrona.
I proto nerd (per intenderci tutti coloro che videro per la prima volta Goldrake in TV e più precisamente in RAI!) oggi hanno quasi quarant'anni, molti di loro hanno relegato il loro essere proto nerd nel dimenticatoio infantile (anche se ancora oggi sanno tutte le sigle dei cartoni animati a memoria!) ma molti hanno continuato a coltivare il loro essere nerd ed è a questo punto che i fumetti (già stampati prima dell'avvento dei cartoni animati!) entrano prepotentemente nelle giovani menti italiane con una casa editrice la mitica CORNO che fu la prima a portare l'uomo ragno e quasi tutti i supereroi americani con le loro stampe due pagine a colori e due in bianco e nero (una cosa che non ho mai capito!) nelle edicole sfidando il predominio nelle edicole della Bonelli in primis e di Diabolik, anche il fumetto fu importante per creare le basi nei nerd del futuro, anzi fu proprio il fumetto a far sì che molti italiani si scopriranno nerd dalla sera alla mattina!

L'IMPORTANZA DEI FUMETTI GIAPPONESI NEL MONDO DEI PROTO NERD
I manga sono universalmente conosciuti come fumetti da nerd, negli anni settanta alcuni manga furono pubblicati ma le vendite non andarono molto bene anche perché per leggere un takabon (ovvero la raccolta in albo delle storie pubblicate settimanalmente sulle riviste per i ragazzi in Giappone!) completo poteva passare anche un anno o più visto che pubblicavano poche pagine per albo e a volte tagliando l'azione in più albi, in pochi potevano pensare che i manga potevano avere un mercato in Italia fino all'arrivo in Italia di una casa editrice francese molto coraggiosa, la Glenat che incominciò a pubblicare Akira il manga di Otomo da cui è  tratto l'omonimo film d'animazione, la pubblicazione durò anni fino al fallimento in Italia della casa editrice (anni e anni dopo la Panini Comics riprese in mano Akira e lo condusse a termine per poi ripubblicarlo in grosso formato!), la pubblicazione di Akira fu un vero terremoto nell'editoria italiana e fu grazie ad Akira che incominciarono a spuntare Fanzine su Fanzine che parlavano di manga tra queste pubblicazioni (quasi pirata che si potevano reperire nelle poche librerie a fumetti [poi chiamate Fumetterie e ancora Librerie di genere ora come ora vengono semplicemente chiamate con il nome del negozio!) e in ancora pochissime fiere del fumetto!) l'unica che è riuscita in un modo o in un altro ad arrivare in edicola è Mangazine una rivista contenitore (ovvero una rivista con più storie non dello stesso autore!) con Lamù che ne faceva da padrona.
I primi redattori di Mangazine finita l'avventura con la Granata Press (la casa editrice che pubblicava Mangazine!) andarono alla Star Comics (e ci sono tutt'oggi!) e fondarono per concorrenza la rivista Kappa Magazine quei redattori ora vengono conosciuti come Kappa Boys, la Granata fallì miseramente dopo che incominciò a stampare videocassette che a produrle costavano una fortuna e non vendettero molto, con la chiusura della Granata in Italia solo la Star Comics era la casa editrice dei manga in Italia, e in questi anni hanno sfornato titoli su titoli ma il più famoso è senza ombra di dubbio Dragon Ball (che ciclicamente ripubblicano con qualche pagina in più, in grande formato e quant'altro!), la Star comics era la padrona assoluta dei manga in Italia fino all'avvento della Marvel Italia (poi trasformatosi in Panini comics!) e fu proprio la Marvel Italia a “soffiare” alla Star comics i titoli più nerd tra i manga (Bastard! e Berserk!) a oggi la Star Comics pubblica poco o niente (anche se altre case editrici si sono buttate sui Manga tra cui Hazzard e la J pop!) e a oggi la prima casa editrice di manga in Italia è la Panini Comics!

I FUMETTI AMERICANI NEL MONDO DEI PROTO NERD
I fumetti americani in Italia sono partiti col piede sbagliato, Nembo Kid ovvero superman ma nell'epoca fascista era proibito usare parole straniere (anche se il Kid di Nembo Kid è inglese!) una pubblicazione brutta anche perché si puntava tutto sul fumetto italiano (che stranamente non ha mai preso molto il mondo dei Nerd!), finita l'epoca fascista il fumetto americano era ancora relegato alle strisce della domenica che da noi venivano raccolte insieme e il più delle volte non venivano raccolte cronologicamente, passano gli anni ed ecco che arriva due coraggiosissimi (Andrea Corno e Max Bunker)  editori che nel millenovecentosettanta danno alle stampe il primo albo dedicato all'uomo ragno e un altra dedicata a Devil negli anni seguenti e per quindici anni l'Editoriale corno sforna albi su albi portando in Italia i fumetti americani, nel millenovecentoottantaquattro la casa editrice fallisce anche perché le vendite stavano colando a picco anche perché molti ragazzini erano cresciuti (e non solo fisicamente ma anche mentalmente!) e consideravano i fumetti americani come una roba per bambini.
Dopo il fallimento della Corno ci furono timide pubblicazioni della Marvel in Italia risultate fallimentari e fu nel millenovecentoottantasette che una casa editrice bolognese incominciò a pubblicare nuovamente l'uomo ragno, questa casa era la Star Comics la storia della star comics (che vorrei ricordare che per molti anni fu la prima casa editrice italiana di fumetti!) è alquanto gloriosa, fece pubblicare materiale della Image, della Dark Horse e pubblicò anche molti fumetti italiani (tra cui Lazarus Led che continua tutt'oggi a venir pubblicato!) e la Dc comics in Italia?
La storia della Dc purtroppo in Italia è alquanto travagliata visto che a parte la Comic Art (chiusa nel duemila!) che pubblicava alcune testate della Dc tra cui Superman e Batman tra le testate maggiori (fu proprio la Comic Art a pubblicare per prima la morte di Superman!) oltre alla Comic Art tra le maggiori case editrici che pubblicavano la Dc comics c'è da ricordare la ottima Magic Press che per prima pubblicò cronologicamente tutto Sandman e molto materiale “adulto” del fumetto americano, purtroppo ora la Magic Press pubblica solo alcune cose della Dark Horse e dell'Image ma le sue testate e volumi sono calati notevolmente come sono calate le pubblicazioni della Star comics, la prima a causa dell'avvento della Planeta De Agostini (una casa editrice spagnola che pubblica fumetti in tutti i paesi di lingua spagnola e portoghese!) che pubblica fumetti della Dc comics (con infauste uscite sballate e quant'altro ma questo è un'altra discussione che c'entra poco con questo scritto!) e la Panini comics che ha strangolato in maniera estrema tutte le case editrici di Manga acquistando a piene mani quasi ogni Manga commerciale e a oggi è la prima casa editrice di fumetti americani e giapponesi la Planeta invece dopo una partenza in sordina in edicola ha deciso (facendo molto bene secondo me!) di usare il canale delle librerie specializzate, infatti, si trova ben poca Planeta in edicola, facendo così non si ha molta concorrenza (in edicola domina la Bonelli seguita da Diabolik e dalla Panini Comics, quindi una casa editrice relativamente nuova nel nostro paese avrebbe chiuso i battenti da anni puntando sull'edicola!) e i guadagni sono quasi istantanei visto e considerato che i Nerd preferiscono comprare fumetti nelle librerie specializzate anche per il contatto umano che un Nerd ha con il proprio venditore di fumetti... 

giovedì 28 marzo 2013

Potrei usare questo mio blog per attaccare (ieri lo fatto ma stamani ho cancellato il post [quindi se lo avete letto spero per voi che lo avete salvato!] mi sembrava giusto così!) nessuno (a parte i politici e quant'altro!), sarebbe facile scrivere un post incazzato (riportando svariate minacce che a dirla tutta non mi toccano minimamente visto e considerato che mi reputo un essere umano corretto, quindi non rispondo con volgarità a minacce volgari!) ma non lo farò, mi reputo superiore a certe persone, che poi si vede con i fatti che io sono superiore ma questo è un'altro argomento!
Una delle tante cose che mi urtano (e mi fanno arrabbiare [potevo usare il termine incazzato ma io so calibrare le volgarità a differenza di qualcuno!] e quando m'arrabbio divento peggio di una iena ma visto e considerato che è altamente inutile arrabbiarsi con esseri monocellulari non lo farò!) sono le persone che non mi conoscono (ma credono di conoscermi!) e che mi parlano dietro, io non ho problemi ad ammettere i miei difetti , che sono moltissimi, ma nessuno che non mi conosce può parlare di me e dei miei difetti per portare una potenziale acqua al proprio mulino, un'altra cosa che mi urta molto è quando un sociopatico che si è preso un due di picche grande come una casa (ebbene si, capita a volte che l'imbarcandero di cazzate non funzioni [uso il termine imbarcandero fuori dal suo significato per indicare l'imbarcamento che alcuni loschi individui usano per conquistare determinate fanciulle!] poiché non tutte le fanciulle sono imbecilli!) tenta in tutti i modi di "conquistare" (usando l'imbarcandero!) la ragazza di un'altra persona, liberissimo di farlo, in fin dei conti è sempre un paese libero questo, ma se il due di picche continua a ritornare un paio di domande bisognerebbe farsele, no?
So che questo post può sembrare sarcastico o quant'altro, ma non lo sono giuro, questo post è una specie di sfogo pacato tutto qui, e da questo post in poi non  butterò via il mio tempo ad odiare una persona, molto meglio l'indifferenza totalitaristica....

mercoledì 27 marzo 2013

-Sul ventitré marzo duemilatredici-

Il ventitré marzo ero a Roma, con la mia fidanzata e una grandiosa compagnia (Parola e Fabiana [e si dovrò trovare un sopranome anche per te!]!), a parte questo mi sono vergognato d'essere del nord, perché il mai verde Big S. (ovvero il nano brianzolo!) aveva creato una manifestazione, per cosa o contro chi, non si sa ma il fatto cruciale è che lo ha fatto, il ventitré marzo ero in una stazione romana e ho visto i così chiamati elettori del popolo delle libertà (di Guzzanti memoria "Facciamo un po come cazzo ci pare!"!), a primo acchito mi sono vergognato miseramente d'essere un fu ragazzo del nord, ma poi ho osservato bene i manifestanti!
Non vorrei essere offensivo ma sembravano i vecchi tolti dal bar del fil del fer (ovvero [per chi non è del nord!] i nonni che sono felici a giocare a briscola e a farsi un quarto [ovvero un quartino di vino mentre giocano!]!) e trasportati a Roma con un bandierone e quant'altro, (escludendo i soldi che Roma ha speso per farli manifestare, ovvero un cento mila euro!) guardando questi vecchi imbolsoniti mi sono chiesto, ma io cosa c'entro (essendo un abitante del nord!) con questi?
La risposta è assai scontata, NULLA,  la mia fidanzata mi ha preso per il culo per questo, ma guardando i buffoni in metropolitana che credevano veramente nel nano brianzolo un paio di domande me le sono poste, ovvero, questi vecchi rincoglioniti (e lo erano!") sanno per cosa vengono a Roma per manifestare?
Per i giudici "comunisti"?
Contro cosa manifestano?
Per non avere una maggioranza nel presunto governo?
Per ascoltare il nano brianzolo?
deduco per quest'ultima, l'umorismo innato del nano è conosciuto sia in Italia che nel mondo, non voglio ricordare le stronzate che ha urlato a Roma nella manifestazione (sarebbe una pubblicità gratuita!), la cosa che mi lascia interdetto è un altra!
Ci sono persone che credono ancora nelle cazzate che dice il nano, vi faccio pochi esempi, colui che si mette camice sgargianti ora è al senato (e proprio lui è stato accusato quando governava la Lombardia d'essere ammanicato con le svariate mafie che "dominano" a Milano [ una cosa che va avanti dagli anni sessanta e che tutti sapevano ma nessuno ha mai fatto niente!]!), ma l'elettorato del PDL ha la memoria corta, cortissima, non ricorda una beneamata minchia di niente, vogliamo ricordare Fiorito detto Er Batman?
no, non ricordandocelo!
Vogliamo ricordarci della Minetti eletta in Lombardia?
Ma no,  sono quisquilie!
E del Trota?
Vogliamo parlarne?
Ma no, in fin dei cinti è stato eletto come erede di sbavone!
Vogliamo parlare della pantomima del nano brianzolo con gli occhiali da sole?
Non parliamone, tanto il popolo bue (con tutto rispetto per i buoi) continuerà a credere alle cazzate irrealizzabili del nano brianzolo, mi tolgono l'IMU?
Lo votiamo!
Mi fanno fare una scampagnata a Roma?
Lo votiamo!
In fin dei conti a fine "manifestazione" (e a sentir il nano brianzolo "SE non eleggeranno un Presidente della Repubblica di centro Destra sarà guerra nei palazzi e nelle piazze!"!) venderanno pentole e sarà servito un regale buffet....

mercoledì 13 marzo 2013

Avvistata a Milano un orda di zombies... no, scusate erano gli eletti del PDL....

lunedì 11 marzo 2013


-I miei  così chiamati disegni-


Fin da piccolo non ho mai disegnato molto, diciamo (apertamente che visto e considerato che non ho parlato per anni e anni!) che da bambino non ero un pupo considerato sveglio (all’asilo mi consideravano ritardato [e mi sono accorto che questa cosa non è cambiata dopo quasi trent’anni!]!), non parlavo e non interagivo con gli altri bimbetti e quindi “di logica” non ero sveglio poi le cose si sono ribaltate (o almeno in parte!), da povero imbecille sono diventato qualcos’altro,  i miei disegni mi hanno aiutato?
Direi di no, anche perché io non mi sono mai considerato un artista che fa opere d’arte (e questo fatto è applicabile anche alla mia scrittura, visto e considerato che non mi considero ancora uno scrittore nonostante tutti gli anni che ho usato per scrivere e per migliorare la mia prosa [e ancora a oggi non la reputo grandiosa ma inutilmente fine a se stessa!]!) anche perché non ho mai studiato disegno (in compenso ho studiato molto la scrittura e la filosofia e nonostante questo riesco male a esprimere un concetto filosofico!) e quindi non mi sembra il caso di considerarmi un artista, faccio disegni, o meglio butto su carta e tele ciò che mi passa per la mente, alcuni miei disegni sono sgorbi che neanche mio nipote considererebbe disegni (e ha sette anni e disegna meglio di me ed è un tutto dire!), disegno perché certe cose che voglio esprimere non sono facilmente descrivibili su carta (come scritto intendo!) e quindi disegno, prevalentemente disegno delle linee ondulate che sembrano vermicelli, a volte espando questo concetto e faccio altro ma principalmente disegno vermicelli, che tra le altre cose (cosa che non mi capacito!) vengono apprezzate da molti!
Diciamo subito che ciò che mi caratterizza come disegnatore non è tutta farina del mio sacco, negli anni novanta c’era la moda di fare disegnini a cazzo per passare il tempo, io da questo ho strutturato i miei disegni, ebbene si, ho creato una presunta arte su ciò che molti facevano per passare il tempo nelle svariate lezioni che rompevano le palle, poi la cosa e degenerata nel delirio, da foglietti che riempivo di vermicelli mi sono quasi imposto di fare le cose in grande e ho incominciato a disegnare su basi sempre più grandi, ho incominciato su dei fogli il doppio dei A4 per arrivare a Sabba che occupa un quattro metri per un metro!
Lo devo ammettere, il disegnare mi calma molto, la ricerca di nuove forme e nuovi colori m’eccita molto, la sperimentazione assurda riempie il mio ego d’energia nuova, mi fa andare avanti a sperimentare con installazioni varie (ho cinque bottiglie piene di sotto tappi di plastica tagliati in quattro parti e ho incominciato a farli pensando di creare una specie di bottiglie multi colore a volte mi è riuscita come cosa a volte no ma tant’è!) ed eventuali, ho disegnato molto (anche perché i miei disegni vanno a pari passo con i miei scritti e le due cose sono innegabilmente legate!) forse troppo (e questa cosa mi rende estremamente felice perché [come avrete capito!] sono estremamente restio a far vedere o leggere le mie cose!)  ma la cosa sinceramente parlando non mi tange molto poiché sono fortemente convinto che dopo la mia morte mi scopriranno in molti o almeno spero! 

domenica 10 marzo 2013

sabato 9 marzo 2013

mercoledì 6 marzo 2013

Non abbiamo più un papa, non abbiamo ancora un governo.... si insomma un episodio venuto male di Lost.....

lunedì 4 marzo 2013

(Lo devo ammettere ho scritto questo racconto non a braccio, o meglio dove lo scritto era a braccio ma ahimè sono stato costretto a riscriverlo al computer [so che ho infranto una promessa spero che mi scuserete!] quindi beccatevi questo racconto scritto in situazioni particolari.... e comunque se qualcuno dei miei meravigliosi e affascinanti lettori occasionali e non  pensa che sto parlando di me dovete ricredervi, ho pensato di scrivere questo raccontino da quasi un mese quindi ora bando alle ciance e beccatevi questo racconto [ma che senso ha questo preambolo?]!)

-App.-



… Può darsi  parlando ovviamente di teoria che io li faccio schifo magari è una enorme e immensa presa per il culo è una delle tante idee che mi sono venute in mente prima di questa cosa sono quasi convinto che sia una presa per il culo grande come l’Africa magari invece no mi sudano le mani le ascelle l’interno gambe si insomma lo scroto le palle o che dir si voglia sono un sudore completo e sono agitato mannaggia a me e a quello che mi ha impegolato in questo ginepraio dell’appuntamento al buio “Com’è?” “Una tipa!” “Ok ma che tipa?” “Una tipa!” conosco solo il nome e una parziale e frammentaria descrizione fisica per il resto nulla e in molti i soliti amici che conoscono sia me che lei e deducono non so per cosa e non so per quale motivazione logica che io e lei andremo d’accordo come se fosse facile andare d’accordo con un tipo come me con paure e tic e quant’altro quindi anche lei è messa come me magari due casi umani fanno un non caso umano la cosa non regge leggo le inserzioni per comprare case anche se una casa mia c’è lo ma devo far passare il tempo sicuramente sarà in ritardo ho finito la lettura e ci sono case interessanti a dirle tutta ovviamente fuori dalla mia portata ma ci sono passo alla vendita di macchine agricole utilissime per chi come me vive in una città ho la gola secca ordino al barman ordino è brutto diciamo che chiedo al barman estremamente grasso e forse anzi sicuramente più sudato di me una pinta mi fa cenno col mento per dirmi e co0municarmi che ha capito attendo la mia pinta di chiara anche se odio profondamente le birre chiare sono più da rosse o doppio malto ma ho pensato che forse non è la cosa migliore da fare presentarsi ubriaco marcio e tutto stronzo al primo appuntamento al buio poi e quindi mi limito ad un paio di pinte chiare non di più non di meno e arrivo a leggere i svariati annunci deduco inseriti da ex mogli o donne che sono state lasciate all’altare per la vendita e l’acquisto di abiti da sposa è troppo anche per me lascio il giornale in balia del prossimo ed eventuale avventore di questo semi oscuro pub e bevo la mia quarta pinta di chiara….

“Ciao John?”
“Si… cioè si… sono John…. Joy?”      

Roma
(Su un treno davanti a una persona
Diversamente magra partenopea)
04/03/2013

-130-

E siamo a centotrenta Cimici, wow, ok, basta farsi pugnette a due mani e buona lettura! ·          Di Maio vuole i vari osservatori del...