lunedì 21 ottobre 2013

Ostentazione

Ho sempre odiato l’ostentazione!
È una cosa che mi provoca conati di vomito (ho appena visto Orlando un film tratto dalla mediocre Virgina Woolf!), l’ostentazione a mio modesto avviso crea ghetti psicologici e fisici, prendo spunto dal casino dell’affaire Barilla e da altre cose, i gay si sono sentiti offesi perché Barilla ha detto che non ha intenzione di fare una pubblicità (aborro il termine spot!) con una famiglia gay? E allora? Qual è il problema? I gay non si sentono valorizzati dai maccheroni Barilla? Non ha senso tutto questo!
So che mi tirerò addosso una riga d’insulti lunga come la Salerno/Reggio Calabria, ma secondo me sono proprio i gay che vogliono ghettizzarsi (in pieno stile ebraico, che non hanno mai voluto aprirsi al mondo esterno!), vogliono che tutto il mondo li dia rispetto ma canaglia se uno la pensa diversamente da loro, il buonismo estremo, sono cazzate!
So che per molti omosessuali (e parlo sia di uomini che di donne!) è difficile vivere con la propria sessualità (specialmente in quella bolgia infernale e del tutto inutile che è la scuola [e parlo dell’Italia dove vige la legge non scritta che l’uomo è uomo e la donna è donna e l’uomo deve stare con una donna e farli sfornare decine di figli per portare avanti il cognome!]!), è difficile o meglio è complicato ammettere di essere gay in Italia (e lo è ancora a oggi nel 2013!), ma sinceramente parlando a me non me ne frega un cazzo se una persona è gay, lesbica, di colore, cinese o filippino ( e tutte le varie minoranze etniche, che se le scrivevo tutte domani mattina ero ancora qui a scrivere!) a me non interessa, ma davvero, se una persona (termine che in pochi usano perché oggi giorno è meglio etichettare [gay, lesbica, extracomunitario!]!) merita la mia fiducia e la mia stima non m’interessa nulla di con chi va a letto o del colore della sua pelle, è una persona punto e stop!
Il buonismo porta a combattere per battaglie inutili e che non servono a nulla, boicottare la Barilla? Davvero? In Italia dove per ogni bambino nato ci sono quattro vecchi? Davvero la volete boicottare? Allora perché non si boicotta tutte le marche di reggiseni in Italia che fanno vedere donne che minimo, minimo portano la quarta? O del silicone dove si vede una fanciulla che vogliosamente silicona la sua doccia? E perché non boicottare le aziende di cibo per gatti che fanno vedere sempre gatti fighi e mai un randagio mezzo morto? Per non parlare delle serie TV… avete mai visto un’attrice che porta la prima? (a parte Leverage!)No, non l’avete mai vista!
L’essere a tutti i costi buoni la vedo come una minaccia seria per il libero pensiero, faccio un esempio, se adesso dovessi scrivere che per me li zingari dovrebbero morire tutti sicuramente salterà su uno/a che dirà “Ma no, è un razzista merita la morte”, poi è irrilevante che codesta persona è la prima che investirebbe uno zingaro con il suo SUV e che magari vota “bene” (se ve lo state chiedendo io ormai non voto più visto e considerato che reputo il voto come una meschina cazzata fatta dai politici per far sembrare l’Italia una nazione democratica!)!
Sinceramente parlando vorrei tanto porre la fatidica domanda :”Ma se ti entrano in casa degli zingari o dei extracomunitari a caso e li beccate… cosa fate?”, non sto facendo un discorso da leghista ignorante (che per i leghisti è un complimento!) ma vorrei che questa patina da voler essere sempre e comunque Political Correct è una solenne cazzata, e dai… voglio vedere se i vari benpensanti o i political correct danno un euro o ogni mendicante che trovano in giro ogni giorno, dai, non lo fate… lo so, sto uscendo dal discorso generale!
Stavo parlando di omosessualità e mi sono ritrovato a parlare di zingari… si vede che non scrivo da un po’…, comunque sia, i svariati omosessuali che conosco se ne sbattono i coglioni dell’emarginazione ma vivono la loro vita come PERSONE, ed è giusto così, quando si smetterà di etichettare le persone e si incomincerà a vederle semplicemente come persone e basta le cose miglioreranno e molto…. Miglioreranno perché le varie etichette le danno solo i svariati e immancabili idioti, fare battute sulle minoranze non è segno d’incomprensione o razzismo, ma sono battute e basta (calcolando poi che le battute più pesanti sugli ebrei le fanno proprio li ebrei!), bisognerebbe secondo me vedere una persona per come è e per come si comporta niente di più, a me personalmente se parlo con una persona m’importa na sega se è gay o di colore, è una persona punto e stop, se dice cazzate lo critico perché dice cazzate perché lo reputo un mio pari ne più ne meno e se in molti la pensassero come me, secondo me, la vita sarebbe di gran lunga migliore….   

   

lunedì 7 ottobre 2013

-La mia fine?-

Siamo quasi al 2014 e un esamino di coscienza me lo devo fare, ho trentatré anni, sono nato a Milano in una ridente giornata di giugno (se era ridente non lo so, sapete com’è ero appena nato e non mi sono soffermato sui svariati particolari, mi dicono che quando sono nato non piangevo, forse dormivo o forse non avevo voglia di piangere e un’infermiera mi ha schiaffeggiato per svegliarmi…. Da allora non ho più dormito in vita mia!) da genitori originari di Brescia (o meglio mia madre lo era mio padre era un meltin pot di sangue che la metà basta, un po’ trentino, un po’ lituano, un po’ catanese e un po’ bresciano, si insomma l’Italia totale!) quindi questa cosa fa di me un bresciano, un bresciano che capisce a volte il dialetto bresciano (a parte alcune parole o frasi che uso di solito fuori contesto, come certe frasi e parole toscane ma questa è un’altra storia, o meglio lo dirò dopo!), sono nato a Milano dicevo e quindi sono milanese (e non parlo il dialetto del Dudi “Tac e il gioco è fatto!”), un milanese strano, lo devo ammettere, un milanese che tifa fiorentina (ho incominciato a tifarla nel lontano 1994 solo per i colori e per Battistuta [che considero il miglior giocatore mai esistito al mondo!]!) in modo tranquillo, ovvero, se vince godo e se perde m’incazzo per qualche secondo, ne più ne meno!
I miei genitori sono terribilmente colti (come mio fratello che riesce a parlare praticamente di tutto e come fa non lo so ma ci riesce e non dice cazzate, ma cose vere!) e mentre ero nella pancia di mia madre quest’ultima leggeva “La montagna incantata” di Thomas Mann, in pratica aveva già segnato il mio percorso di vita!
Ho trentatré anni e arrivati a inizio ottobre posso vantarmi di essere un legale rappresentate, ho un commercialista, un avvocato, un fisioterapista ma soprattutto riesco a salvare il culo in extremis ai miei clienti, a parte la scrittura questa cosa dovrebbe far gonfiare il mio poco ego (non lo mai avuto un ego io!) ma non lo fa, quello è lavoro non è la mia vita, la mia vita è altro!
Amo scrivere e amo leggere (leggi anche tenermi informato su tutto e tutti a causa di mio fratello di cui la mia adorazione è all’ennesima potenza e non sono geloso di lui ma voglio essere, o meglio, avere il suo cervello!) e mi considero leggermente superiore alla massa dominante che regna sovrana oggi in Italia e coloro che considero miei pari sono pochi, anzi pochissimi!
Non voglio attaccare per l’ennesima volta l’italiano medio (la cosa mi disturba e mi da fastidio!) poiché io non lo sono e quindi non posso parlare intellettualmente di ciò che non sento mio e di cui non faccio parte, ma questo scritto è un’altra cosa, volevo parlare di me, e lo farò, giuro!
Non oggi però magari domani anche perché penso che la mia vita non sia così interessante da scrivere qualsiasi cosa, quindi accontentatevi miei bellissimi lettori di questa cosa…. 
Il domani è arrivato (poiché sto scrivendo questa cosa di notte ed è già la seconda volta che prendo in “mano” questa cosa!)!
Stavo parlando del mio amore nello scrivere e nel leggere, questo amore mi è nato leggendo “confessioni da una maschera” di Mishima per poi continuare con Trainspotting, il primo lo letto grazie a mio padre (e da lì ho letto tutto Mishima, e quando dico tutto intendo tutto tutto!), il secondo grazie a mio fratello (so che torna sempre come quando si mangia la cipolla e ritorna in bocca!) che me lo ha regalato ed è uno dei volumi a cui tengo di più al mondo (dopo l’Ulisse edito da Mondadori che ho rubato a mio padre e che amo quel volume…. Probabilmente quando morirò avrò quell’Ulisse e Trainspotting nella mia bara quando mi farò cremare!)!
Ho trentatré anni e la mia vita va bene, o meglio, va bene per quanto riguardano le faccende economiche, ovvero, posso quasi considerarmi un italiano che sta bene ma una domanda mi sorge spontanea… calcolando che tutta la mia famiglia (nessuno escluso!) è diretta verso le arti umanistiche (ovvero la letteratura e la filosofia!) perché ci siamo ritrovati a fare un lavoro che ha di base la matematica (cosa assurda è che io essendo umanista ho una cazzo di mente matematica, ovvero, riesco a fare calcoli a mente quando ogni essere umano ha bisogno della calcolatrice, e forse è per questo che sono estremamente curioso sulla fisica quantistica!)?
La risposta è semplice (e ahimè dolorosa!), con la scrittura e la mente umanista non si vive, bisogna trovarsi un lavoro diametralmente opposto all’umanismo!   
Sarebbe il mio sogno vivere di ciò che scrivo (o meglio vivere facendo il giornalista da guerra!) ma so che è irrealizzabile, nessuno (o quasi!) vive di scrittura, e dico scrittura intesa come prosa (la poesia è morta quando è morto Zanzotto ed è una cosa orribile da dire ma è così…. Si salvano poche poetesse, o meglio una!), si insomma non si vive ed è per questo che non voglio pubblicare un cazzo in vita, ciò che scrivo è comprensibile a pochi, pochissimi, scrivo difficile e faccio riferimento a libri, poesie, saggi, articoli di giornali, video musicali, canzoni, notizie da tg e da quotidiani, miei scritti antichi e quindi avrei una schiera di lettori di nicchia che magari analizzerebbero parola per parola ciò che scrivo e troverebbero chi sa cosa, mi spiace deludervi ma non metto mai messaggi sotto intesi o quant’altro, per fare un esempio in SIX e Seven (che tra le altre cose sono entrati in O’Shere!) che sono due romanzi collegati in modo pesante li uni con li altri ho scritto come stava una tipa quasi stalking verso un’altra donna che si ritrova in un manicomio e ricorda in modo frammentario il suo amore, ora, vi chiederete da dove mi è nata questa idea di parlare di una schizofrenica stalking e lesbica rinchiusa in un manicomio, semplice, da un’immagine, ovvero la raffigurazione fumettistica di Delirio creata da Gaiman, ebbene si, è nata da lì, adoravo il personaggio di Delirio e ho creato due romanzi (che ho scritto prima il suo delirio al manicomio e poi come ci è arrivata al manicomio ma Lucas insegna in questi casi!) questo per dire che io come scrittore prendo spunti e idee da troppe cose e a dirla tutta oggi o meglio questa notte mi sono rotto i coglioni di scrivere, magari domani scriverò altro, magari!    
Questa sera non ho molta voglia di scrivere e a dirla tutta non ho voglia di nulla e quando dico nulla intendo proprio il nulla, il nero assoluto senza luce ne altro, potrei scrivere per ore ma non lo farò…. Perché lo trovo inutile e fuori concetto da tutto, la mia scrittura ha già dato ciò che doveva dare e ora è solo un ombra sbiadita di ciò che era e lo dico con cognizione di causa… non ho più nulla da dire, sono arido dentro, un fottutissimo deserto per quanto riguarda la scrittura, potrei scrivere ancora ma sarebbe una presa per il culo estrema, sia per me che scrivo sia per chi mi legge…. E odio prendere per il culo le persone che mi vogliono bene, ovvero i miei lettori occasionali e non, Euridice è andata via e le mie idee rimarranno tali, solo idee, fumo nei occhi di qualcuno, ho dato qualcosa alla scrittura? Forse si, forse no ma la cosa non m’interessa, ho dato tutto me stesso alla mia scrittura e se ho taccato il cuore qualcuno ne sono felice se non ci sono riuscito bene comunque….  L’importante per me è l’avere scritto in tutti questi anni, ora non ho idee, o meglio le avrei ma non voglio scriverle e va bene così per me, come essere umano, non come scrittore, ho scritto grandi cose (e non posso dire di no!) e cazzate ma le ho scritte sempre onestamente e ora non mi va più di scrivere, magari farò altro, magari farò l’operaio o magari no, ma la mia scrittura è totalmente finita, non scriverò più e se lo farò saranno cose mie e solamente mie   che nessuno leggerà…. Ho preferito così, la mia carriera da scrittore è finita, cercherò di fare lo studioso da ora in poi…. 


giovedì 3 ottobre 2013

-La figura dei coglioni-

-La figura dei coglioni-


Ieri si è consumata l’ultima (di molte, troppe!) beffa che il nostro stato ha imbastito, una beffa che ci ha disegnato agli occhi del mondo per ciò che siamo d’avvero, dei pagliacci buoni solo a far roteare le pallette colorate con uno sfondo da circo, ma andiamo per ordine!
Big S. è stato dichiarato colpevole di un reato grave (ha nascosto milioni e milioni per non si sa cosa e la giustizia lo ha dichiarato colpevole quindi un criminale!) dal giorno della sentenza (con i guerrieri azzurri o armata per la libertà che dir si voglia che festeggiavano senza sapere che il loro ducetto era stato condannato e non assolto!) Big S. ha fatto di tutto per far vedere all’italiano medio che lui era un perseguitato (il video messaggio è una meravigliosa prova di sociologia inversa che in pochi capiscono ma che la maggior parte dei italiani medi crede per vero [stessa cosa aveva fatto Hitler contro gli ebrei!]!), che c’era un complotto in atto da parte dei comunisti a sfavore suo (e qui Sallusti ha fatto un  lavoro magistrale nel scrivere il discorso del famigerato video messaggio [inversamente dal lavoro persuasivo che aveva fatto nello scrivere ogni singola parola di ciò che ha detto Big S. da Santoro!] perché è farina del suo sacco e basta leggere i svariati editoriali vergati da lui per capirlo!), dopo il video messaggio Big S. ha pensato bene di fare una pseudo manifestazione per ribadire il concetto (manifestazione di quattro gatti!) e poi il silenzio, o meglio il tenue silenzio!
Dopo la sentenza il nome di Big S. è spiattellato su ogni (o quasi!) testata giornalistica si a di destra che di sinistra, la destra urla a squarciagola al complotto (termine tanto amato da Sallusti!) e la sinistra festeggia stappando bottiglie di champagne ma il nome di Big s. appare per quasi tutta l’estate e quindi pubblicità gratuita e Big S. di pubblicità ne sa qualcosa, infatti, appaiono sulle testate della Mondadori (e vorrei ricordare che è in merda a causa della figlia che io personalmente considero un’imbecille degna sola a stare fuori dai cessi a chiedere i centesimi ai pisciatori!) articoli e foto della sofferenza dell’ormai ex premier, ex cavaliere e quant’altro, articoli vergati ad hoc che mostrano il dolore di Big S. ad Arcore con la presunta nuova fiamma (la Pascale e se vedete le foto capite bene perché è la nuova ragazza dell’ex premier e quant’altro ha di ex!), articoli di quanto soffre a causa del complotto… ma poi ecco il tocco di genio di Big s….. il golpe!
Alcune testate di destra urlano che in Italia è in corso un golpe silenzioso, ovvero i comunisti (che nelle ultime elezioni hanno preso tipo il 0,0000000000000000000% delle preferenze, e non mi dite che il PD è comunista se no offendete la vostra intelligenza!) stanno ordendo un golpe morbido per togliere Big S. dalla vita pubblica per ottenere il potere assoluto (ve lo vedete Vendola [che vive da secoli negli anni sessanta e nessuno li ha detto che sono finiti da quasi cinquant’anni!] come uno Stalin o un Pol Pot o un Mao?), domenica scorsa, il ventinove settembre (data storica tra le altre cose ma fa niente!) Pansa (l’unico giornalista rimasto fedele al suo pensiero da anni e che nonostante scriva per Libero bisogna dire che attacca Big s. quando va attaccato e solo per questo per me merita di essere menzionato ovunque sempre e comunque!)  ha scritto il suo bestiario su Libero proprio su questo, vi consiglio di leggervelo poiché è alquanto illuminante!
Finita l’estate o meglio le vacanze, il senato deve decidere se far decadere lo status di senatore a Big S. ed è qui che inizia la beffa finale (o meglio, una delle tante beffe finali!), il comitato parla e fa memoriali, il PDL fa muso duro (anche se ha ministri importanti in questo governo ma queste cose sono superabili vero Big S.?), secondo i “falchi” Big s. è innocente e puro, non ha mai fatto nulla, non ha chiavato (e uso questo termine non a cazzo ma con coniazione di causa!) una marocchina senza permesso di soggiorno e minorenne, non ha mai chiamato la questura per far liberare questa marocchina minorenne dal carcere, non dava vantaggi a troie pugliesi che riceveva a palazzo Grazioli, non ha mai e poi mai frodato il fisco…. Sono tutte menzogne ordite dai soliti comunisti (addirittura Pisapippa ha affermato di non essere mai stato comunista, quindi dal 1948 a oggi i comunisti in Italia non ci sono mai stati, peccato che erano il partito comunista più potente in occidente e non solo, era il secondo partito italiano quando l’Italia faceva parte del patto atlantico e non voglio parlare degli anni di piombo e di tangentopoli se no qua rimango a scrivere fino alla fine del tempo!), la commissione rallenta il tutto (e domani 04/10/2013!) deciderà finalmente se Big S. si deve togliere dai coglioni oppure no!) e i falchi attaccano, in primis la Santaché (che è la pupa di Sallusti e ho detto tutto!) che organizza manifestazioni su manifestazioni solo per urlare che Big S. è innocente da tutto e che ha fatto miracoli quindi deve diventare santo subito, ma subito, subito, subito, il secondo falco è la Carfagna!
La ex soubrette è riuscita ad essere più “lecchina” del Fede d’annata, addirittura è riuscita a paragonare Big S. a  Einstein, ora non vorrei fare una lezione di storia all’ex ministra ma che punti di contatto ha trovato tra il suo Leader e uno dei fisici più importanti della storia (è grazia a lui che esiste una fisica moderna ma fa niente!)?
A vedere le due biografie non c’entrano nulla, ma davvero, quindi cara ex ministro prima di parlare (ed è un consiglio d’amico!) studia un po’ di più!
E dopo giorni d’apprensione (di Big S.!) arriviamo a ieri (02/10/2013), giorni prima i deputati del PDL hanno dato le loro dimissioni e sembrava che anche i ministri lo avessero fatto, quindi di logica ci sarebbe stata una crisi di governo poiché l’attuale governo senza il PDL non ha la maggioranza, sembrava una crisi ma questo non è avvenuto!
Il burattino di Big S. (Alfano!) sembrava che volesse stare con il suo leader, ciò non è successo, le dimissioni dei ministri del PDL non c’è stata, ieri si votava la fiducia al governo (a parte le sparate dal sentore poco velato di fascismo del Hotel a cinque stelle!) e si sapeva come sarebbe andata a finire, il governo teneva e fanculo al mondo, ma fino all’ultimo come un moderno Mosè Big S. ha voluto far paura (a chi poi non si saprà mai!) e dopo un tira e molla ha deciso di dare la fiducia all’odierno governo (una scelta politicamente giusta visto e considerato la crisi e tutto il resto un po’ di stabilità ci vuole!) la decisione è stata sofferta (addirittura ha pianto in aula!) ma andava fatto, e ora?
Sembrerò paranoico, non dico di no, ma sento che domani il decadimento di Big S. non ci sarà, l’ex premier ha dato un aiutino al governo dandoli la fiducia e quindi s’aspetta qualcosa in cambio questo a cosa porta?
Semplice, Big S. continuerà a tutelarsi nei quattro processi pesanti che ha (e non voglio ricordarveli ma rischia e tanto il vecchio marpione brianzolo!)ancora in corso, ed è per questo che ieri l’Italia o meglio lo stato italiano ha fatto la figura di merda agli occhi del mondo, un pregiudicato che ha l’ago della bilancia della stabilità di governabilità italiana?
E poi chiedetevi perché sempre meno paesi esteri investono in Italia, chiedetevi perché ormai siamo la barzelletta trita e ritrita agli occhi del mondo, chiedetevi perché nel resto del mondo siamo visti come dei perfetti coglioni, chiedetevi perché chi pensa con la propria testa in Italia sono come i Panda (ovvero una razza in via d’estinzione!), fatevi queste domande e capirete perché penso che l’Italia sarebbe meglio se diventasse una colonia di un paese qualsiasi del mondo (e intendo anche l’Africa e il terzo mondo!)…      

     

venerdì 20 settembre 2013

Ma diciamocela tutta

Dal millenovecentonovantaquattro a oggi non ho mai scritto per altri, ho sempre e solamente scritto per me, ciò che ho pubblicato sul blog o su facebook è l’un per cento di ciò che scrivo (non vorrei vantarmi ma io scrivo altamente complesso e difficile e leggere le mie cose non è una cosa che tutti possono fard!) il resto è custodito in casa mia e penso che in pochi potranno leggere (a loro l’ardua sentenza!)!
Quando scrivo non penso mai e poi mai a chi leggerà ciò che scrivo (Di Carver memoria [uno scrittore che stimavo, stimo e stimerò sempre anche perché ha una visione dello scritto molto affine al mio!]!) a dirla tutta non m’interessa molto di ciò che pensano i miei potenziali lettori, piace ciò che scrivo? Bene! Non piace ciò che scrivo? Pace, non m’interessa molto!
Il compito divino di uno scrittore o presunto tale dovrebbe tenere in mente questo, non i lettori o i svariati fans, ma avere la gioia e l’orgasmo mentale nello scrivere, avere il potere sulla storia, il poter far cambiare il destino di una storia non è da tutti!
Tornando a bomba, ho voluto scrivere questo per un semplice fatto… è da un po’ che molti pensano che ciò che scrivo sia rivolto in modo diretto e non a loro, non è così, quando scrivo (ed è la mia personale valvola di sfogo!) non penso a coloro che mi provocano stress o incazzature che dir si voglia, la mia scrittura (a parte le cose politiche [ovvero i svariati suicidi del sistema!] dove metto nomi e cognomi, non ho mai scritto o meglio pubblicato qualcosa contro qualcuno o a favore di qualcuno!) nasce da ciò che vedo, da ciò che osservo e sento, se scrivo un racconto su una ragazza che ammazza il suo ragazzo non è un fatto personale ma è una cosa nata d’istinto, magari vedo una ragazza in metro incazzata che bercia al cellulare e lì creo una storia fittizia, la mia scrittura è questo, la mia immaginazione mescolata al mio cervello (forse!) troppo iperattivo!
Non dico che non ho mai scritto qualcosa contro qualcuno, ma quando lo fatto non lo pubblicato, lo tenuto per me come uno sfogo che mi ha fatto star bene in quei tre forse quattro secondi, ciò che faccio vedere o meglio ciò che emerge dalle mie pubblicazioni su internet non hanno nulla o quasi a che vedere con me, sono scritti e basta e se scrivo su determinate cose è solo una sega evoluta da intellettuale, m’interessa un argomento e ci scrivo tutto qua, non vado contro nessuno (a parte Big S. ma con lui potrei scrivere fiumate e fiumate di parole ma facendo ciò le mie pubblicazioni suonerebbero come una campana di risonanza di Travaglio ed è ciò che non voglio!) e nulla, scrivo, a volte scrivo bene a volte male ma la cosa non m’interessa affatto, lo scrivere per me è vitale, come l’aria o il mangiare (e senza volerlo ho fatto una rima!).
So che molti miei presunti lettori s’incazzeranno per questo, ma la mia scrittura (e chiedetevi perché non ho mai pubblicato!) è mia, a volte la regalo al mondo a volte no, diciamo che per il 99% delle volte non regalo nulla, diciamo che vi do un contentino, anche perché (nonostante io consideri i miei lettori intellettualmente importanti e a dir poco bellissimi!) ciò che scrivo (o meglio scrivevo anche perché il nuovo romanzo mi sta intellettualmente uccidendo [e mannaggia a me che ho voluto scriverlo così!] e mi sta portando via ore e ore a scriverlo!)  è difficile e molto (e qui Il Bro può dire la sua visto che è l’unico nel universo che ha letto O’Shere!) è una sfida che lancio ai miei lettori la mia scrittura, potrei scrivere harmony e storie su vampiri gay che diventano etero solo perché colei che vogliono morsicare è strafiga e imbastire una storia lunga quindici romanzi, scrivere così è una cazzata, potrei sfornare un dodici romanzi al mese ma ahimè sono stato cresciuto in una famiglia estremamente intellettuale e filosofica e quindi ciò che scrivo (errori grammaticali e di sintassi inclusi!) è scritto da me e basta… si sono geloso dei miei scritti!
Sono profondamente convinto che io non scrivo per le masse, non sono un Moccia o un Volo qualsiasi, mi reputo un po’ superiore a questi due presunti scrittori, lo sono perché cerco di scrivere qualcosa che abbia un contenuto e non scrivere cazzate buone per i baci perugina!
Sto divagando!

Ho incominciato a scrivere questa roba per togliermi d’addosso le varie accuse che mi sono arrivate, poi ho divagato, ma chi mi conosce sa che faccio spesso così, stavo dicendo, se qualcuno o qualcuna pensa che quando posto qualcosa sul mio blog sia una vendetta al vetriolo contro codesta persona sbaglia e alla grande, anche perché il veleno lo scrivo e me lo tengo per me (e qui torniamo alla valvola di sfogo!) e non lo pubblico, quindi detto questo, posso dirvi bellissimi e geniali lettori  (i pochi che sono rimasti!) che sto scrivendo, pubblicherò ancora e sto pensando a svariati racconti e alla mia autobiografia (che quando avrò voglia continuerò a scriverla!) per non parlare del romanzone strano che sto costruendo…. Quindi se pensate che un post o una nota che dir si voglia sia rivolta a voi (e ripeto se rivolgo un mio scritto a qualcuno lo indico!) sbagliate e alla grande….  Le persone a cui tengo no hanno bisogno di un post o un mio scritto, loro sanno ciò che provo per loro e questo sinceramente mi basta e m’avanza!           

mercoledì 11 settembre 2013

Sul mio nuovo romanzo!

Sto scrivendo un nuovo romanzo, forse il seguito intellettuale e mentale del famigerato O’Shere (e solo una persona lo ha letto tutto o almeno spero!), ho incominciato a scriverlo a inizio settembre e lo sto costruendo come una casa, infatti ho già finito di scrivere l’ultimo capitolo e sto scrivendo in contemporanea due capitoli (il primo o il secondo!) e pur sapendo che in pochi se non pochissimi lo leggeranno (o meglio magari lo leggeranno dopo la mia morte!) voglio darvi un assaggio di come sarà il mio delirante e assurdo romanzo, quindi bellissimi lettori, preparate l’aspirina e mettetevi comodi e beccatevi un assaggio del mio nuovo romanzo (ovvero ciò che non entrerà nel mio fantomatico romanzo ma farò un puro e delirante esercizio di stile solo per farvi capire come sarà il mio romanzo!):


Carmelo Bene sta parlando di cose che sa che forse non sa non si sa bene cosa sa o cosa non sa non voglio studiarlo e non voglio farlo il farlo o il non farlo non conta un cazzo pensiamo a quel cieco del cazzo greco di Omero che non ha mai scritto una parola ma che recitava quindi un ottimo attore Amleto in salsa greca o mio dio Ghyros come se piovesse il mare e le stelle di mare Amleto e Otello hanno la stessa fine moriranno e lo sanno fin dal principio della tragedia satire che non fanno ridere attacchi a cazzo in culo che pensano di fare danni ma che fanno sorridere come un cazzo di spettacolo del colorado Caffé che è uno stato dei Stati Uniti dell’America e del sud america un bel cazzo di geografia pensare e non pensare cazzo mi fuma il cervello!   

lunedì 9 settembre 2013

-Omofobia-

Domenica scorsa (08/09/2013) ho comprato l’ultimo numero dell’Espresso dedicato all’omofobia, l’argomento m’interessa per un semplice motivo, volevo sapere quanti idioti in Italia ci sono, lo ammetto, ho fatto battute sui gay e ho creato scenette gay ma questo non fa di me un omofobo (anche perché ho assistito a due gay pride!), sono fortemente convinto che ognuno nel proprio letto fa ciò che vuole (ovviamente nel rispetto della legge, se sei un pedofilo del cazzo meriti la morte ma se ti piace andare a trans oppure andare con persone del tuo stesso sesso sono cose estremamente personali!) e nessuno lo può giudicare ma sull’Espresso (uscito venerdì 07/09/2013, lo so , lo so lo comprato tardi lo so!) ho notato che non ci sono molti che la pensano come me!
Qui di seguito a mò di classica dell’imbecillità elencherò le tre regioni più omofobe d’Italia, ovviamente non metterò le regioni (anche se ne avrei una gran voglia ma non lo farò per non suscitare polemica e poi basta comprarsi l’Espresso e lo si viene a sapere!) per non alzare inutili polveroni ed ecco la “classifica”:

Al terzo posto:

19/06/2012: Due colpi di pistola lo colpiscono di striscio dopo avance gay.
19/06/2012: Tombe vietate alle coppie di fatto (ovviamente omosessuali!).
26/10/2012: “Le perversioni vanno curate” uno striscione di forza nuova (peccato che questi imbecilli non sanno che Himmler era gay ma per loro la mascolinità è tutto!)
28/10/2012: Accoltellata una transessuale.

In questa regione a parte il primo fatto non ci sono veri e propri fatti di sangue, purtroppo al secondo posto c’è ne saranno!

Al secondo posto:

28/03/2012: “Mezzo uomo”, “Sei una vergogna per l’università”. Lettera anonima a XXXXXXXX XXXXXXXXX, 26 anni, studente di giurisprudenza.
28/03/2012: Insulti a coppia gay.
06/05/2012: Trans rapinato da finto cliente.
13/11/2012: “Vendola è tanto viscido quanto la vaselina che usa” affermazione choc da un consigliere comunale.
31/12/2012: Omicidio, cranio massacrato da oggetto contundente.
28/06/2013:Gay picchiato nel giorno del pride.
02/07/2013: Gay insultato in auto e picchiato a sangue.

In questa regione i fatti di sangue sono “solamente” (anche fin troppi!) tre e solo uno finisce in tragedia ma è la regione al primo posto (che qualcuno diceva essere gay friendly!) che dà il meglio di sé!

Al primo posto:

03/04/2012: Brutale pestaggio: pugni, calci e bastonate.
02/05/2012: Spintonato e insultato perché gay.
10/05/2012: “Finocchi andatevene” e poi le minacce. Coppia gay minacciata.
29/06/2012: Pugni in faccia e insulti.
11/10/2012: “Via i froci dalla scuola” scritte omofobe al liceo.
18/11/2012: Transessuale trovata morta.
23/11/2012: Insulti omofobi, 15 enne si suicida.
28/04/2013: Picchiati all'uscita della disco gay dove lavorano.
06/02/2013: Scritta shock al liceo XXXXXX contro il rappresentante di istituto “Sei gay, devi dimetterti”.
29/05/2013: 17 anni, tenta il suicidio gettandosi dalla finestra della sua scuola. Si sentiva poco compreso ed emarginato.
12/08/2013: 14 anni si suicida perché gay.

In questa regione sette casi di sangue, alcuni finiti in tragedia.
Non voglio fare la morale a nessuno o a nessuna regione in particolare, ho trascritto solo le regione dove è più alto il senso di omofobia (in certe regioni sono solo piccoli gruppetti idioti!) la cosa che mi fa paura è un’altra, è l’apparenza finta e inutile che molti abitanti della regione al primo posto hanno, voglio dire, sete razzisti, non c’è nulla da fare, odiate tutto ciò che è diverso, non c’è niente da fare è nel vostro D.N.A. e non potete farci nulla….  

  

venerdì 30 agosto 2013

-Mah-

"Se sparisco io la democrazia è a rischio".... chi ha detto questa barzelletta?

  1. Benito Mussolini
  2. Big S.
  3. Topolino

mercoledì 28 agosto 2013

-Campanilismo-

L'Italia è malata e tanto (non sto parlando dei nostri beceri e insulsi politici che tanto non cambieranno mai c'erano due partiti grossi una volta e c'è ne sono due oggi quindi ormai mi sembra del tutto inutile parlare di politica o per lo meno non qui!), in Italia esiste un'inutile e stupido campanilismo, è dentro a tutti li italiani dal primo all'ultimo, ci basiamo su preconcetti vecchi come il mondo (vogliamo parlare del perché chi abita del Sud è soprannominato “terrone”? Voglio vedere proprio chi sa chi ha inventato questo termine [non ditemi gente del nord perché se no prendete una cantonata micidiale!]!) l'unità d'Italia è servita solo a dare il potere ai Savoia e basta, ora ditemi (e fatelo sinceramente!) cosa c'entra un Valdostano con un Calabrese a parte che vivono nella stessa “nazione”?
Ve lo dico io, nulla, a volte ipotizzavo che esistono due Italia ben precise, il nord e il sud (con tutti i vari stereotipi che ormai sono utili come i centesimi di euro!) mi sbagliavo, non c'è ne sono due d'Italie ma un migliaio, circa ogni provincia è uno stato a se, besti pensare solo all'odio feroce che intercorre tra Brescia e Bergamo (i primi considerano i secondi come i loro cugini venuti male e i secondi considerano dei “terroni” del nord i primi [e dico “terroni” che è l'epiteto meno colorito!], per non parlare di Milano e Roma o tutta la Liguria, caso a se stante è la Toscana (ma quando c'è da dire “Pisa merda” stranamente si uniscono tutti in un solo coro!), è insito in noi pseudo italiani odiarci a vicenda (pensate a quello sport tanto amato e ai vari derby alcuni sono di una violenza inaudita e quando dico violenza intendo andare allo stadio con le lance e non finte ma vere e proprie armi!), non riusciamo ad andare d'accordo neanche volendo!

Io personalmente amo la mia città, anzi l'adoro ma con questo riesco a vedere le cose belle che ci sono nel mondo (Tokyo è a dir poco magica, Londra è geniale, in Grecia ho mangiato bene per la prima volta da quando viaggio, Venezia e tutta la Toscana [anche Pisa!] mi sono entrate nel cuore e difficilmente se ne andranno!) cerco sempre di vedere cosa c'è di bello in ogni città (non amo i liguri perché per il mio personale avviso sono troppo chiusi in se stessi!) a volte ci riesco a volte no, sono sempre un essere umano, ma alcuni italiani non riescono a fare questo sforzo, esiste solo il proprio orticello e basta il resto del mondo è poco meno dello sterco di mosca ed è qui che il campanilismo colpisce le menti ottenebrate dei miei connazionali, vanno in vacanza fuori dal loro orticello e fin dal primo secondo che arrivano a destinazione incominciano a criticare su tutto, dal prezzo del caffè (ho visto una scena irreale di un napoletano che a Praga ha tirato su un casino perché ha pagato un caffè Segafredo al bar due euro, io ora voglio dire già che vuoi andare a bere un caffè italiano a Praga [e qui si denota la pochezza celebrale di questo personaggio!] cosa t'aspettavi? Di pagarlo due centesimi solo perché sei italiano?!) fino al ritardo di un secondo di un tram, per non parlare se vanno a fare la spesa, lì il delirio è estremo, la critica parte su tutto su qualsiasi prodotto e io allora mi domando e mi chiedo, ma se tutto l'universo è una merda a parte il tuo orticello perché ti muovi? Perché vuoi vedere fuori dal tuo orticello? Perché senti il bisogno di farlo? Tanto si sa bene che il proprio orticello è il più bello e meraviglioso del mondo perché andare a criticare i vari orticelli altrui? Stai nel tuo orticello e vivi felice...  

lunedì 5 agosto 2013

Dopo ere geologiche una lista :)

Mi sembrano secoli e secoli che non scrivo (e in effetti è così!) diciamo che la mia mente malata ha avuto altro a cui pensare e la scrittura era l’ultima di queste cose, mi sono ritrovato a non voler più scrivere (nonostante le svariate idee in testa che ho e che magari [ma anche no!] realizzerò!) anche se ho molte cose in ballo ma preferisco scrivere quando sono in forma smagliante e ora come ora non lo sono ne fisicamente (a parte la buona notizia di oggi!) che mentalmente (e non voglio ricordarmi giugno!) ma visto che io sono io e sono il perfetto contrario di ciò che dico e calcolando poi che non faccio una lista del venerdì (ok, oggi è lunedì!) da ere geologiche ecco che una mia idea nata giorni fa si fa spazio, e quindi meravigliosi lettori beccatevi la lista su “quelli/e che!”:
1.      Quelli che :”Il Kamasutra? Lo inventato io!”
2.      Quelli che “Reggo benissimo l’alcol!” e poi stanno a vomitare su una parete grigia dopo un cuba libre!
3.      Quelle che si vestono un po’ da meretrici si comportano da meretrici ma poi :”Ma cos’hai capito? Sono una persona seria io!”
4.      Quelli che i Nerd sono coglioni e lavorano per nerd!
5.      Quelli che hanno scoperto il PC nel 2000 e si credono Bill Gates!
6.      Quelli che hanno già scritto il proprio Finnegan Wake e ora vivicchiano!
7.      Quelli che rileggono per l’ennesima volta Ken il guerriero e si esaltano come quando erano piccolini!
8.      Quelli che studiano una vita ma vengono considerati comunque idioti!
9.      Quelli che in periodo di crisi sperperano 4000 euro alle slot machine senza vincere un euro!
10.  Quelli della sambuca alla mattina!
11.  Quelli che non riescono a capire il termine “retribuite”!
12.  Quelli e quelle che mi considerano molto ma molto di più di ciò che sono veramente!
13.  Quelli e quelle che si preoccupano per me (vi amo alla follia sappiatelo!)!
14.  Quelli che sanno l’importanza reale di avere un fratello o una sorella!
15.  Quelli che dopo la condanna a Big S. hanno esultato pensando che fosse stato assolto da tutto!
16.  Quelli che la propria squadra di calcio è tutto…. Sinceramente mi fanno pena e li considero meno del meno!
17.  Quelli che comunque Milano è meglio ad agosto!
18.  Quelli che hanno una gatta/o psicopatico e pazzo!
19.  Quelli che forse è meglio meno seghe mentali!
20.  Quelli che hanno un vero migliore amico che considerano non un fratello ma qualcosa di più!
21.  Quelli che si sentono in fin dei conti amati nonostante tutto!
22.  Quelli che non riescono a capire il proprio potenziale!
23.  Quelli che il fulmine di Pegasus è il Pegasas Riuseiken!
24.  Quelli che passano gli anni ma l’essere nerd rimane!
25.  Quelli che “Han Solo ha sparato ‘per primo!”
26.  Quelli che hanno veramente bisogno di riposarsi ma davvero!
27.  Quelli che non stanno veramente bene ma tengono retto il timone!
28.  Quelli che sanno di poter contare sempre e comunque sulla propria famiglia!
29.  Quelli che ha centoventicinque anni vanno sul ponte della Ghisolsa in bicicletta!
30.  Quelli che Hal Jordan è HAL JORDAN!
31.  Quelli che nonostante tutto tengono “botta”!

32.  Quelli che magari è meglio andare a dormire!

lunedì 15 luglio 2013

-I dieci comandamenti visti da me o quasi-

Sono fortemente convinto che Dio abbia un senso dell'umorismo mica da ridere, prendete per esempio il diluvio universale (che già il nome dovrebbe far ridere, poiché essendo universale vuol dire che ha piovuto su tutto l'universo e non solo sulla terra!) era sotto un certo punto di vista comico, un bel giorno Dio non sapendo cosa fare decide di allagare il mondo e fa in modo che solo una famiglia e una coppia di ogni animale si salvi (un po' incestuosa come cosa anche per quanto riguarda la storiaccia brutta, brutta, di Adamo ed Eva... hanno avuto due figli legittimi e le donne?), è comica come cosa, un po' come Sodoma e Gomorra, nel suo contesto è alquanto comica come fatto, ma una domanda mi sorge spontanea (e non c'entra nulla con questo preambolo e con la comicità di Dio!) ma prima dei dieci comandamenti il mondo come si gestiva?
Sono undici settimane che leggo avidamente i libretti incentrati sulle dieci parole editi dal Corriere della Sera (libercoli alquanto interessanti anche perché escono dai svariati schemi religione, peccati, e ogni libercolo è suddiviso in due punti particolari, un punto è scritto da uomini di “fede” e l'altro da uomini/donne “non proprio di fede”!) e dopo l'ultimo uscito venerdì scorso (ovvero il dodici luglio!) ho deciso di scrivere e dire la mia sui dieci comandamenti, vi avviso che io personalmente ho una visione tutta mia di Dio o chi per lui e se qualcuno si dovesse sentire offeso o quant'altro mi spiace per lui!

  1. Non avrai altro Dio all'infuori di me.”: Qui Dio inizia subito a mettere le cose in chiaro, dona le due tavole della legge a Mosè e fin da subito fa capire al poverino (che tra le altre cose balbettava pure e quindi mi sta alquanto simpatico visto che gran parte della mia infanzia balbettavo!) chi “portai pantaloni in casa”, canaglia chi osa soltanto mettere in dubbio che esistano più di un Dio (i greci, i latini e tutti i politeisti erano poveri coglioni in parole povere!), peccato che la Torah narra che appena Mosè è salito sulla montagna (vedendo il famoso cespuglio prendere fuoco e accorgendosi che era Dio [che non si è fatto vedere tra le altre cose!] è andato in una sotto specie di trance mistico!) il popolo eletto non sapendo cosa fare ha eretto l'idolo della giumenta o vacca o mucca o quello che volete in oro facendo incazzare non poco Mosè (m'immagino la scena: “Eccomi ritornato!” “Toh Mosè abbiamo fatto una statua d'oro!” “Come? Cosa?” “Non arrivavi e per passare il tempo lo abbiamo fatto!” “Ma andate a fanculo!” e ha spaccato la prima edizione delle tavole della legge!) che con le pive nel sacco è ritornato sul monte a trascrivere le dieci leggi o parole dettate da Dio!
  2. Non nominare il nome di dio invano”: Giusto per ribadire che è meglio non far incazzare Dio ecco il secondo comandamento (infatti nella cultura ebraica il nome di Dio viene scritto D-o per non nominarlo e studi cabalistici studiano tutti i nomi di Dio e leggenda vuole che appena tutti i nomi vengono scoperti il mondo finirà!) che ordina che non bisogna nominarlo se no sono uccelli per diabetici (grazie Lino Banfi!), una cosa che esce fuori da questo contesto ebraico/cristiano (e su questa faccenda avrei da scrivere ma tralascio visto e considerato che in questo scritto c'entra come la nutella sui maccheroni!) ma i terroristi islamici che si fanno saltare in aria urlando Dio è grande non commettono peccato? O meglio ne commettono due (il nominare il nome di Dio invano e l'uccidere!) e quindi di logica non dovrebbero andare all'inferno? Ok, chiudo questa parentesi e passo al prossimo comandamento!
  3. Ricordati di santificare le feste”: Dopo aver fatto capire al popolo eletto di non fare i guappi Dio ricorda che bisogna comunque sia pregarlo, sarebbe meglio ogni singolo giorno dell'anno (e qui salta fuori l'umorismo di Dio!)ma s'accontenta solamente delle feste raccomandate (e il mondo ebraico è pieno di feste raccomandate!) ma se in queste feste non si prega Dio s'incazza e sbatte il povero mal capitato nella Gheena (ovvero l'inferno per gli ebrei che esiste realmente e fisicamente a Gerusalemme, nell'antichità era la discarica e oggi è il quartiere arabo di Gerusalemme fuori dalla città vecchia ed è collocato [se la memoria non mi tira brutti scherzi!] a nord del muro del pianto!) quindi è meglio pregare nelle feste!
  4. Onora il padre e la madre”: Un comandamento sacrosanto, in fin dei conti sono loro che ci hanno messo al mondo e quindi è logico rispettarli, però Dio si è dimenticato volutamente (forse!) di parlare del rispetto dei genitori verso i figli, in pratica, i figli devono chinarsi e genuflettersi ai genitori e i genitori possono fare il bello e il cattivo tempo verso i figli, la cosa farebbe esplodere discussioni su discussioni (che vanno avanti da millenni e che sinceramente non ho ne il tempo ne le facoltà intellettive e celebrali per parlarne in questo specifico contesto!) e non voglio entrarci ora!
  5. Non uccidere”:E ci mancherebbe che Dio ordinasse di uccidere chiunque e invece dopo quattro comandamenti si ricorda che al popolo eletto va detto tutto e di più (ricordiamoci la statua d'oro e quant'altro!) e quindi Dio ordina che il popolo eletto non può uccidere, magari se non lo avesse scritto avrebbe provocato una carneficina (cosa che poi è successa a causa delle svariate interpretazioni della Torah!) senza fine e quindi ribadendo che le leggi divine sono divine non per niente ordina al popolo eletto che non dovranno macchiarsi d'omicidio volontario, ma quello involontario? Per fare un esempio, se io senza accorgermi attraverso la strada con il rosso causando dopo pochi minuti un incidente mortale mi si può considerare un omicida per le leggi divine? Anche se io consciamente e inconsciamente non avrei mai e poi mai voluto causare un omicidio?
  6. Non commettere atti impuri”: In molti non sanno cosa siano effettivamente questi atti impuri, per l'ebraismo l'atto impuro per eccellenza è il non mangiare kosher (ovvero la dottrina alimentare con la quale il buon ebreo deve nutrirsi con alimenti puri e mai e poi mai con alimenti impuri, anche se a mio modesto avviso Dio o chi per lui non può creare animali impuri ma la faccenda è lunga e alquanto articolata!) seguito dallo sprecare il proprio seme (ovvero farsi una sega!) e infatti nel mondo ebraico per non far commettere atti impuri ai ragazzi li fanno sposare alle prime avvisaglie di “pubertà”, per il cristianesimo o meglio per ciò che ha deciso San Paolo l'atto impuro è collegato al sesso (secondo me il padre della chiesa aveva serissimi problemi per quanto riguarda la propria sessualità ma tant'è!), tutto ciò che fa parte dell'area della sessualità è peccato, dalla masturbazione al sesso pre matrimoniale, per non parlare delle varie “deviazione” sessuali, l'illogicità di questi precetti anti sessualità sta nel fatto che se Dio non voleva farci “commettere atti impuri” non avrebbe creato gli ormoni ma averebbe fatto in modo che solo e unicamente col contatto dell'anello d'oro al dito (ovvero post matrimonio!) i piccoli ormoni si scatenassero, oppure che tutti gli uomini nascessero focomelici ma solo con il tanto agognato anello le braccia s'allungassero, ahimè o meglio ahiloro così non è, la chiesa è da millenni che sta portando avanti questa battaglia anti sesso dimenticandosi che l'ampliamento dei dieci comandamenti voluti da Gesù era :”Ama il prossimo tuo come te stesso” e inoltre non parrebbe che Gesù abbia mai detto che il sesso è una cosa malvagia da vietare (essendo Gesù ebreo sicuramente aveva una moglie e dei figli quindi ahiloro, Gesù aveva una vita sessuale come tutti gli esseri umani!) ma certe cose i prelati cristiani non vogliono sentire ragioni, il sesso è male ameno che non sia atto a riprocreare (possibilmente con la posizione del missionario e sarebbe ancora meglio se l'uomo e la donna lo facessero vestiti di tutto punto!) poi è irrilevante che proprio determinati (non tutti per fortuna!) prelati fanno il bello e il brutto tempo per quanto riguarda la sessualità in primis e il sesso poi!
  7. Non rubare”: Un altro comandamento sacrosanto, anche se quasi inutile, pensate al popolo ebraico perso nel deserto, un popolo nomade che sogna la famigerata terra santa (dove miele e latte e oro sono la prassi!) e che per trent'anni non sa bene dove andare, ora voglio dire a chi verrebbe in mente di andare a rubare qualcosa al tipo che vive nella tenda vicino alla propria, partendo dal presupposto poi che il popolo ebraico non era così numeroso era alquanto facile beccare l'Arsenio Lupin dell'accampamento, questo comandamento ha preso più senso poi, ovviamente non è bello andare a rubare in giro o ad impossessarsi di determinati oggetti di un'altro ma Dio visto che è Dio aveva predetto il tutto e quindi ha giocato d'anticipo vietando il furto a priori!
  8. Non dire falsa testimonianza”: Che non vuol dire dire una menzogna ma spergiurare il vero quando è palesemente il falso, un po' come quando un bambino che viene sorpreso con le mani nella marmellata dichiara che non è stata colpa sua ma che il barattolo in questione si è lanciato contro le sue mani, mettendo da parte l'esempio, questo comandamento può e in teoria deve essere applicato (o dovrebbe essere applicato!) anche nel mondo moderno, sarebbe bello vero? Peccato però che Dio non ha preso in considerazione il lato essere umano, è ovvio e naturale che un essere umano se preso alle strette ammetterà che lui non è colpevole, si chiama sopravvivenza, sfido chiunque a trovarsi in una situazione spinosa che dice la verità a tutti i costi... non raccontiamocela, incomincerà a raccontare palle su palle per salvarsi il culo, è normale ed è tipicamente da essere umano!
  9. Non desiderare la donna d'altri”: Qui Dio si è superato, e nuovamente tira fuori la sua vena umoristica, non si sa bene com'erano i proto ebrei (il popolo nomade uscito dall'Egitto e primo popolo ad essere monoteista tra le altre cose!) ma visto questo comandamento deduco che erano bell'allegri, si parla solo nel non desiderare la donna d'altri e può essere anche giusto (ponendo che la donna in questione non voglia tradire suo marito o il suo compagno o chi per lui che senso ha questo comandamento? O meglio Dio pensava nella sua vena umoristica che se un uomo ci prova con una donna quest'ultima li cade hai piedi? Se la pensava così non ha preso in considerazione che in natura [e quindi anche noi miseri mortali!] è sempre la donna a decidere il proprio compagno e non viceversa!) ma nel desiderare l'uomo di un'altra? Si commette peccato? E se si è grave come il desiderare una donna impegnata o meno? Il problema è facilmente risolvibile calcolando com'era all'epoca la concezione della donna in un popolo (sarebbe stato impensabile o quasi che una donna partisse in quarta a provarci duro con un uomo impegnato!) dell'antichità!
  10. Non desiderare la roba d'altri”: Credo che quest'ultimo comandamento (e forse Dio lo ha messo per ultimo apposta!) sia praticamente impossibile da seguire, per esempio, se io vedo che un'altro ha una cosa che vorrei tantissimo mi viene naturale desiderare l'oggetto in questione. A parte il desiderio, torniamo per un secondo a com'erano i proto ebrei (nomadi e accampati per anni in un deserto alquanto ostile!), non credo che uno abbia avuto più roba di un'altro, come si suol dire erano tutti sulla stessa barca, quindi mi risulta difficile pensare che una persona abbia desiderato la tenda di un'altro o il cammello o qualsiasi altra cosa o animale però Dio ha decretato questo e quindi avrà avuto le sue buone ragioni!


Per concludere questo mio scritto (che ho voluto scriverlo umoristicamente apposta!) mi sto domandando ma le tavole delle leggi (che a dir poco sono alquanto importanti!) che fine hanno fatto? Dove sono le tavole delle leggi?  

martedì 9 luglio 2013

-Il forcipe del venditore-

-Il forcipe del venditore-


Ti alzi come tutte le mattine alle cinque meno quindici del mattino, dal tuo letto da una piazza degno di una cameretta da ragazzino peccato che ormai non ti ricordi più di com'eri da ragazzino, i tuoi sogni infantili, forse volevi fare il cowboy o l'astronauta ma il fato o chi per lui ti ha fregato alla grande, la scuola l'hai mollata a quattordici anni anche perché non “eri molto portato all'istruzione di base in un istituto tecnico con orientamento idraulico” hai incominciato a lavorare in “bottega” con tuo padre, peccato che non te l'abbia lasciata e quindi sei stato costretto a trovarti un altro lavoro sotto pagato e con ritmi frenetici, parliamo anche del rapporto che hai con l'altro sesso... hai conosciuto colei che poteva sembrare ai tuoi occhi stanchi e affaticati la donna giusta per te, sembrava la più bella del mondo anche se sotto, sotto, sapevi che non era un granché, anzi diciamo che la bellezza non l'aveva mai sfiorata neanche di striscio, decidete di sposarvi e ovviamente lei non vuole lavorare e quindi devi lavorare il triplo con uno stipendio da fame, ma eri così felice di sfoggiare ogni mattina il tuo completo, comprato in saldo e ulteriormente scontato, e andare all'agenzia di vendita di case ogni mattina, sembrava il lavoro con un guadagno immenso, o almeno è ciò che ti ha detto l'imbonitore che ti ha convinto ad accettare il lavoro, sembrava funzionare tutto alla meraviglia anche se non sei mai riuscito a vendere una che sia una di casa ma eri abbastanza felice, avevi una moglie, un lavoro e tante speranze nel cassetto (tra le mutande e le calze!), peccato però che tua moglie ti ha lasciato per il tuo collega che vendeva case come se fossero ghiaccioli in agosto e ti sei ritrovato solo e senza casa perché ovviamente la tua ex moglie non poteva tornare a casa dai suoi e quindi li hai lasciato la casa e il conto corrente cointestato, non dovrebbe essere facile ritrovarsi a quarantacinque anni senza un lavoro, senza una casa e con le speranze finite nello scarico del cesso.
Ti alzi come tutte le mattine sapendo che dovrai girare per la tua città per tutto il giorno, la camicia malamente lavata ha ancora la macchia di sugo preparato che hai comprato ieri sera nel discount sotto casa, purtroppo il sugo era troppo sugoso e ti sei macchiato indicibilmente, poco male pensi poiché devi indossare una giacca e la macchia per tua fortuna verrà coperta dalla suddetta giacca, ti prepari al meglio che puoi, certo che vivere in un micro monolocale non ti aiuta ad espletare le tue funzioni mattutine ma ci riesci, esci di casa e ti dirigi verso la tua scassata macchina che farebbe la felicità di qualsiasi sfascia carrozze ma è uno dei pochi beni che hai e te la tieni stretta, metti in moto e cerchi con tutte le forze di sorridere, non ci riesci, non trovi nulla per cui sorridere.
I primi venti clienti vanno bene, ti acquistano tutto ciò che li proponi, per la maggior parte cazzate inutili che non servano a nulla ma che fanno tanto colore e con queste ultime vendite sei riuscito a pagare un centesimo del mutuo della casa dove abita la tua ex moglie, speri che tutte le vendite vadino bene giusto per riuscire a guadagnarti almeno qualche soldo per comprarti qualcosa da mangiare... la tua fortuna finisce qui, con il tuo ventesimo cliente, i seguenti cinquanta clienti non ti comprano nulla e ciò vuol dire che stasera dovrai saltare la cena, finisci il tuo ultimo “appuntamento” e torni a casa che è stata svaligiata, o meglio, i ladri o chi per loro hanno messo in disordine i tuoi pochi averi e non hanno rubato nulla a parte la porta che è stata scardinata e che dovrà rimanere appoggiata allo stipite perché non puoi permetterti di farla aggiustare ed è inverno.

Con lo stomaco vuoto e brontolante vai a dormire alle nove e speri di poter dormire bene per le poche ore di notte che ti permetti di riposare sapendo che il giorno dopo sarà uguale e identico al giorno appena trascorso ma le tue speranze, quelle poche che ti sono rimaste, sono ancora lì sotto cumuli di polvere e ragnatele ma sono ancora lì anche se sai bene che ormai rimarranno solamente e unicamente sogni irrealizzabili ma come dici sempre :”L'importante è avere la salute!”, non volevo dirtelo ma tra un mesetto circo morirai per un'ischemia fulminante nel giorno stesso in cui riuscirai a vendere a tutti i tuoi “clienti” la tua merce, quel giorno sarà il giorno più bello della tua vita, o almeno il giorno più bello della tuia vita da adulto...     

mercoledì 3 luglio 2013

Quasi satira

Parrebbe che Moratti voglia vendere l'Inter ai cinesi... già pronti i nuovi giocatori: Roberto Faggio, Lothar Gatteus e molti altri....

sabato 22 giugno 2013

La cosa peggiore che può succedere ad uno scrittore non è la paura ( o terrore che dir si voglia, anche se paura e terrore sono due parole distinte con un diverso significato [non ho voglia di scriverlo quindi andate a prendervi un vocabolario qualsiasi, anche il Piccolo Palazzi e controllatevelo da voi!] ma che fa sì che il risultato non cambia!) della pagina bianca o il famigerato blocco dello scrittore (per esempio è da una settimana che scrivo di notte [due cose e basta!] e basta, durante il giorno a mo’ di Iron Man “tengo duro!”!) l’enorme paura è il non trovare la parola giusta nel momento giusto nello scritto giusto, so che può sembrare una cazzata ma una parola sbagliata fa sbagliare il tutto, per fare un piccolo esempio, c’è una bella differenza tra il termine “Pene” e il termine  “Cazzo”, se usassi il termine “Cazzo” chi leggerà ciò che ho scritto aumenterà l’attenzione su ciò che sta leggendo (e non per il termine gergale con cui si nomina il Pene!) ed è provato, provate voi a togliere ogni singola parola volgare da un romanzo come Trainspotting, il risultato? Una noia indicibile!
Quando ho deciso di mettere la parola “fine” (mentalmente s’intende!) a quel colosso letterointellettuale che è O’Shere  mi sono sentito svuotato dalle parole, il “Colosso” mi aveva prosciugato per undici anni e passa le mie facoltà intellettuali (o presunte tali!), ed ora che è presubilmente finito (lo è visto e considerato che è perfetto e lucido così com’è e mai e poi mai ci rimetterò mano sopra!)  non riesco a scrivere più di un paio di pagine (ovviamente sto scrivendo cose ma per la maggior parte di ciò che scrivo sono saggetti [a parte il saggio sul femminismo e ciò che ha portato, ovvero il saggio sul femmicidio!] e qualche poesia!), non lo vedo come un problema serio, se m’arriveranno idee le butterò su carta, se non arriveranno studierò qualcosa per farmele venire, il problema di base però è un altro!
È dal millenovecentonovantaquattro che scrivo senza sosta e senza una pausa (la mole dei miei scritti è praticamente incalcolabile e parlo dei miei scritti rilegati che ho in casa, tralasciando le varie lettere e i svariati scritti che non ho mai stampato [tra cui un romanzo fantascientifico e un voluminoso libro d’aforismi nichilistici!]!) e forse il mio cervello è stanco, poi calcolando ciò che è successo tra domenica e lunedì non fa un gran bene al mio cervello, la mia non è una mancanza manichea d’idee, anzi di quest’ultime ne ho fin troppe (eccessivamente troppe direi!) ma sono le parole che mi sfuggono, sono queste piccole bastarde di parole che non collimano con le mie idee e fanno sì che ciò che ho in mente non può essere scritto (ho da mesi in mente un racconto su un commesso viaggatore che non riesce a prendere forma, so come iniziarlo ma poi non so come continuarlo, e so che la mia ultima frase è altamente scorretta ma non sapevo bene come scriverla, e questo non renderebbe giustizia al racconto ed è ciò che non voglio!)!

Se fossi uno scrittore surrealista il problema non si ponerebbe ma ahimè non lo sono, il mio studio letterale mi ha portato a descrivere la mente e i pensieri dei miei personaggi (O’Shere ne è la prova tangibile e concreta!) e passare di botto così alla cazzo sarebbe una scorrettezza verso i potenziali lettori che ho (pochi, pochissimi quasi inesistenti!), quindi tutta questa pantomima inutile è servita a me per spiegarmi e spiegarvi il perché non pubblico più una minchia sul mio blog e per pubblicare qualcosa (finalmente!) sul mio famigerato blog!   

domenica 16 giugno 2013

Oggi è il sedici giugno duemilatredici (tra un anno sarà una data epocale a mio avviso!) ed è il centonovesimo Bloomsday, per i non manti di Joyce questa data non ha un significato, è un giorno qualsiasi di metà giugno ne più ne meno, ma oggi è una giornata importante, molto ma molto importante, infatti, l’Ulisse di Joyce si svolge tutto (ovvero l’azione giornaliera di Leopold Bloom e da qui il nome Bloomsday!) il sedici giugno del millenovecentoquattro, in tutto il mondo oggi si festeggia questo evento, in tutto il mondo? Non proprio, ci sono manifestazioni in tutti e quattro li angoli nel pianeta terra (una manifestazione addirittura in Nuova Zelanda!) ma esiste un paese che non festeggia, un solo e singolo paese che non festeggia (nonostante la sua importanza!), questo paese è l’Italia!
L’Ulisse è nato nel cervello di Joyce a Roma (doveva essere un racconto per la raccolta “Gente di Dublino”!) è stato sviluppato e creato in Italia tra Trieste e Roma, Joyce amava l’Italia (come amava un vino bianco Svizzero…. Lo so è assurdo ma è così!) e parlava quasi perfettamente l’Italiano, basti pensare che “Gente di Dublino” è nato mentalmente in Irlanda ma è stato sviluppato e creato in Italia (il Finnegan Wake invece è stato creato tra Parigi e la Svizzera!) quindi la mia domanda di base è:”Perché l’Italia non omaggia come è doveroso e giusto Joyce?”!
A Triste sicuramente qualcosa è stato fatto oggi, ma deduco che se qualcosa è stato fatto, è passato inosservato, quindi (e ora non sto parlando come un ammiratore, e non solo quello, di Joyce!) deduco che l’Italia odia Joyce (nonostante i nomi dati ai suoi figli ma lasciamo perdere!), questa cosa mi urta e non poco, diciamocelo, sono incazzato nero!
Non posso concepire che la mia nazione non abbia dato un riscontro concreto e importante a questo giorno, non concepisco il perché nonostante l’amore sviscerato di Joyce per l’Italia (Svevo è stato scoperto da Joyce e se è diventato lo Svevo [altro scrittore che amo e che ho letto tutto e di più di lui!] è grazie a Joyce!) l’Italia non lo ricambi, ok, Joyce non ha mai scritto per tutti, è complicato, difficile, ostico, oscuro, e tutto ciò che volete ma Cristo Santo perché proprio l’Italia non festeggia il Bloomsday?
Ora parlo da ammiratore, ho letto l’Ulisse nel lontano millenovecentonovantotto, all’epoca mi consideravo un cazzutissimo intellettuale, volevo dimostrare al mondo che il piccolo N9P era in grado di fare grandi cose, ciò non è successo (ma questa è un’altra storia che non ho voglia di raccontare!), qualcosa ho fatto, ma quando ho letto l’Ulisse (che reputo l’unico romanzo che andrebbe letto a discapito di tutti i svariati romanzi usciti dopo il 1922!) mi si è aperto un universo immenso, la mia (blanda e inutile!) scrittura ne ha giovato e molto, la mia mente giovane ha incominciato a ragionare in modo diverso e meglio, ho voluto sfidarmi in svariati modi (troppi forse!), ma l’Ulisse mi ha fatto essere ciò che sono ora (Proust dopo ha dato il colpo di grazia!)!
Non vi annoierò nel descrivervi ciò che ho provato a leggere questo romanzo, non vi romperò le palle ne altro, ma una cosa voglio dirvela, l’Ulisse va letto e riletto, più e più volte in un anno!

Il Bloomsday ormai è passato ed ora spero che per il centodecimo anniversario, in Italia, qualcosa si faccia…. Ok, sono un sognatore…. Non si farà nulla…. E la cosa è altamente triste!    

lunedì 3 giugno 2013

-2013-

Lo devo ammettere! Questo duemilatredici (fin'ora!) è stato un gran bell'anno, sto per compiere trentatré anni (quando ero più giovane non avrei mai pensato d'arrivare a questa veneranda età :D!), ho finito dopo undici anni il mio demone letterale conosciuto ai più come O'Shere (anche se il titolo reale è :"Lbaebe (L'egocentrismo di O'Shere)"!), dopo sei anni e dopo la perdita di diottrie su diottrie ho finito "Sabba" (e la prossima volta che mi viene in mente di fare un disegno più grosso di un metro giuro che mi taglio un dito e me lo mangio fritto!) e ne sono abbastanza compiaciuto di questo, la mia famiglia si è allargata con la nascita di Eva Luce, ho una gattina che adoro, ho finalmente trovato la donna giusta per me e per la mia mente fin troppo attiva, si insomma è stato un gran bell'anno, ma ora? nei prossimi sei masi cosa farò? Di primo acchito direi nulla, ma so di certo che non sarà così, come prima cosa voglio massicciamente continuare il mio saggio sul neo femminismo (sono arrivato a parlare della figura della Donna nel mondo islamico e questa parte è altamente complessa da scrivere!), ho un paio di racconti in mente da buttare su carta, qualche disegno e ovviamente il nuovo corso dei miei mixaggi (ho deciso di auto rivoluzionarmi, come prima cosa dovrò creare un nuovo account su soundcloud e come seconda cosa cercherò di remixare mentre mixo, si insomma un lavoraccio da malati di mente quale io sono!) per non parlare del continuare la mia biografia e altri romanzi che ho incominciato a scrivere e che ho momentaneamente accantonato per fare altro, si insomma in poche parole questa prossima estate (tempo permettendo!) mi darò da fare e molto come ho sempre fatto (anche perché essendo un essere umano che rivive mentalmente e fisicamente [come un araba fenice!] in estate è il minimo che io consumi molte energie fisiche e mentali in estate!) e come (deduco!) farò sempre!

sabato 18 maggio 2013

Videla è morto... ormai la tavolata all'inferno s'allunga sempre di più....

venerdì 17 maggio 2013

giovedì 16 maggio 2013

-Dieci anni e non sentirli-

C'era una volta,
Un ragazzino quasi adulto di quasi ventitré anni, era gracilino e biondo (poi si tinse i capelli di nero rovinandoseli irrimediabilmente!), questo ragazzo scriveva per diletto da otto anni, all'epoca aveva appena finito di frequentare un corso di scrittura creativa (folgorato sulla via della scrittura/lettura da Proust, Joyce e Mussil, infatti all'epoca il ragazzino comprava e leggeva solamente libri che avessero più di seicento pagine o che venivano considerati altamente complessi [incominciò a leggere seriamente nel millenovecentonovantaquattro quando suo fratello li regalò il romanzo di Welsh "Trainspotting" per poi passare a Mishima!] e lo faceva per sfidarsi e per dimostrare qualcosa a un potenziale qualcuno!) con ottimi risultati (epico e surreale fu un suo racconto basato su Star Trek interpretato da topi di laboratorio!), finito questo primo corso (primo in assoluto!) il ragazzino curioso e avido di cose nuove si buttò a capofitto in un'altro corso incentrato sulla scrittura e sulla messa in scena delle opere di Shakespeare (e qui il ragazzino riscrisse il famoso monologo di Amleto ["Essere o non essere... questo è il dilemma"!] allungandolo a dismisura, in pratica il monologo originario durava al massimo una quindicina di minuti... il ragazzino lo allungò fino alla mezz'ora!) in questo corso il ragazzino conobbe una ragazza che aveva molto in comune con lui, a parte l'amore per Shakespeare e per una determinata corrente musicale, il ragazzino si trovava bene con questa ragazza, da questa amicizia nacque l'idea di una sceneggiatura cinematografica, nata in primis come cortometraggio... alla fine diventò un lunghissimo lungometraggio (e ancora a oggi non è finito ma ormai il ragazzino deduce che sia stato accantonato!), dopo il corso incentrato su Shakespeare il ragazzino si tuffo in due stage, uno incentrato su Lynch (dove conobbe un autentico genio [infatti il ragazzino lo considera a tutt'oggi un suo maestro!] e l'altro incentrato su Tarantino, frequento solamente un'altro corso di scrittura creativa per poi non frequentarne più!
facciamo un passo indietro, correva l'anno domini duemilatré, il ragazzino fu lasciato dalla sua ragazza dell'epoca, pensava che con la scrittura poteva esorcizzare la perdita (in un certo qual senso ci riuscì, anche se i scritti dell'epoca erano di una cattiveria a dir poco estrema, i suoi scritti trasudavano odio, violenza e quant'altro e a veder bene furono scritti veramente bene a parte i temi ricorrenti [fu proprio in quell'anno che il ragazzino incominciò a scrivere l'epopea di H.C.E. (di Joyciana memoria!) che poi fece sì l'inizio del monumentalmente complesso O'Shere!]!)  ma al ragazzino non bastava, voleva trovare nuove via d'espressione (disegnava già dal millenoventonovantasei e creava suoni disarticolati da un'anno o due!) ma all'epoca non si sentiva ancora pronto a girare (per modo di dire!) dei filmati anche se fece dei video a dir poco assurdi (i film semantici russi vengono dopo, ma dopo tanto!), non si sentiva appagato, pensò che magari i suoi scritti potevano piacere a qualcun'altro a parte lui (al ragazzino non interessava molto le critiche [e non l'interessa tutt'oggi!] ma la cosa di vitale importanza per lui era che qualcuno all'infuori di lui e di alcuni e selezionati famigliari potesse leggere cosa aveva da dire!) e qui l'amica conosciuta al corso su Shakespeare li venne in aiuto, "Perché non ti crei un blog?" "Un cosa?" "Una specie di diario virtuale dove puoi scrivere ciò che vuoi, cacchio siamo nel duemilatré e non sai cos'è un blog?" "No, non lo so!", il giorno dopo (esattamente il sedici maggio duemilatré!) il ragazzino entrò sulla piattaforma di Splinder (all'epoca aveva ancora il modem che faceva il rumore di frullatore pieno di mattoni!) e creò il suo primo blog (negli anni successivi arrivò a tenere sei blog, uno incentrato sul suo concetto di Satira, un'altro incentrato su Franco Belugi, uno incentrato su un romanzo su un circo, uno sulla rivisitazione di favole, uno incentrato [e fu il blog più letto tra i suoi blog!] su delle domande a dir poco assurde e l'ultimo incentrato su un thriller che aveva ideato in un'afosa estate!), non sapeva bene come intitolare il suo blog, all'epoca il ragazzino era andato in fissa con il gioco dei scacchi (dopo una vacanza in liguria dove passava i pomeriggi a giocarci!) e il titolo venne fuori da sé "La Torre muove ed è scacco al Re!", una mossa quasi impossibile da fare poiché le torri sono i primi pezzi della scacchiera ad essere mangiati, di solito dalle Regine o dagli Alfieri!
Sono passati dieci lunghi anni, il ragazzino è cresciuto, è andato a vivere da solo, ha cambiato un paio di ragazze prima di trovare quella giusta, ha visto il suo migliore amico (che fu per merito suo che creò la saga di Franco Belugi ma questa è un'altra storia che prima o poi racconterò!) accasarsi, sono passati dieci anni e a parte qualche assenza non ha mai abbandonato il suo blog "madre", ha chiuso tutti gli altri blog ma al suo primo blog (che ha cambiato piattaforma ma non i contenuti, magari sono stati ampliati alcuni argomenti!) non rinuncerà mai... quel ragazzino si chiama N9P ed è un blogger dalla bellezza di dieci anni!

http://www.youtube.com/watch?v=EqolSvoWNck

-Pensate bene su come spendere 200 euro!-

-200 Dollari- Duecento dollari, tenete bene a mente questa cifra! Con duecento dollari (che sono all’incirca duecento euro!) co...